Italia evacua connazionali dall’Iran, primo volo atterra a Fiumicino

Rientro degli italiani dal Medio Oriente dopo gli attacchi a Iran
Dopo l’operazione militare di Usa e Israele contro l’Iran, sono iniziati i rientri organizzati degli italiani bloccati in Medio Oriente. A Roma Fiumicino è atterrato un primo charter di Oman Air con 127 passeggeri provenienti da Mascate e trasferiti da Dubai. A bordo anche la famiglia del ministro della Difesa Guido Crosetto. Ulteriori voli speciali sono programmati da Abu Dhabi a Milano per riportare in Italia circa 200 studenti minorenni, mentre la Farnesina monitora migliaia di connazionali ancora nell’area. L’operazione di rimpatrio si inserisce in un contesto di forti restrizioni allo spazio aereo che coinvolgono compagnie europee e rotte chiave del Golfo.
In sintesi:
- Primo charter Oman Air atterrato a Fiumicino con 127 italiani rimpatriati da Oman ed Emirati.
- Previsti martedì 3 marzo voli speciali Abu Dhabi–Milano per circa 200 studenti minorenni.
- Oltre 70.000 italiani presenti nella regione, 30.000 tra Dubai e Abu Dhabi, 20.000 in Israele.
- Rientri complessi per restrizioni allo spazio aereo e croceristi ancora fermi a Dubai.
Come si sta organizzando il rientro degli italiani dall’area di crisi
Il primo rimpatrio strutturato è avvenuto con un Boeing 737 di Oman Air, decollato da Mascate e atterrato alle 21.26 a Fiumicino, con 127 italiani assistiti da Farnesina e Ambasciate ad Abu Dhabi e Mascate.
Nei giorni precedenti, un gruppo di 98 persone era già transitato dagli Emirati Arabi Uniti all’Oman per essere inserito nei corridoi di rientro. Tra i passeggeri del volo arrivato a Roma anche la moglie Gaia Saponaro e i figli del ministro Guido Crosetto, rientrati dagli Emirati.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha quantificato in oltre 70.000 i connazionali presenti nell’area: quasi l’80% residenti stabili, circa 30.000 solo tra Dubai e Abu Dhabi, e circa 20.000 con passaporto italiano in Israele.
La priorità dichiarata dal capo della diplomazia è la sicurezza degli italiani, con l’ulteriore programmazione di voli da Muscat verso l’Italia e l’attivazione di canali alternativi attraverso vettori dell’area del Golfo, considerato il divieto imposto alle compagnie europee di operare sulle zone interessate dal conflitto.
Criticità aperte e possibili sviluppi nei prossimi giorni
La Farnesina è al lavoro per concentrare a Riad gli italiani in partenza da Qatar e Bahrein, e per sfruttare le linee aeree dell’Oman come hub per chi è bloccato a Dubai. Migliaia di turisti italiani provenienti dalle Maldive, con scalo previsto negli Emirati, sono interessati da procedure di riprotezione su charter dedicati.
Restano situazioni particolarmente critiche: i croceristi, molti italiani, fermi sulla nave Msc Euribia nel porto di Dubai dopo lo stop ai trasferimenti verso Doha; un gruppo di 71 persone, tra cui 30 materani, bloccato a Gerusalemme; almeno una ventina di connazionali rimasti a Nairobi, secondo la testimonianza del turista Giuseppe Romeo, che denuncia assenza di assistenza di Etihad e difficoltà nei contatti con il consolato italiano.
La gestione di queste sacche di criticità sarà il banco di prova delle prossime 48–72 ore, tra nuovi voli, corridoi aerei negoziati e possibile ampliamento degli avvisi di viaggio verso l’intera regione mediorientale.
FAQ
Quanti italiani si trovano oggi complessivamente in Medio Oriente?
Secondo i dati del ministro Antonio Tajani, sono presenti oltre 70.000 italiani, in gran parte residenti stabili, distribuiti tra Paesi del Golfo e Israele.
Quanti italiani sono bloccati tra Dubai e Abu Dhabi dopo gli attacchi?
Risulta che circa 30.000 italiani si trovino complessivamente tra Dubai e Abu Dhabi, includendo residenti e temporanei; solo una parte è direttamente coinvolta nelle operazioni di rimpatrio.
Perché non possono volare le compagnie europee nelle aree interessate?
Esiste un divieto operativo per le compagnie europee sulle zone considerate ad alto rischio; per questo motivo non possono decollare voli Ita Airways né altri vettori UE verso quei cieli.
Cosa devono fare gli italiani ancora bloccati in aeroporti o crociere?
Devono contattare immediatamente l’Unità di crisi della Farnesina, registrarsi su DoveSiamoNelMondo e seguire le indicazioni dell’Ambasciata competente per rientri o riprotezioni.
Quali sono le fonti utilizzate per questa ricostruzione giornalistica?
L’articolo deriva da un’elaborazione congiunta di notizie provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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