Iran, famiglia italiana bloccata in aeroporto tra paura dei bombardamenti e tentativi di rassicurare le figlie

Italiani bloccati a Doha sotto i missili iraniani: cosa sta accadendo
A Doha, nel pieno dei bombardamenti missilistici e con droni iraniani diretti verso una base Usa alle porte della capitale del Qatar, decine di italiani restano bloccati in transito aeroportuale.
Tra loro c’è l’imprenditore torinese Andrea S., 45 anni, fermo da giorni con la moglie e due figlie di 7 e 10 anni durante il rientro da Sydney verso l’Italia.
Dopo un primo atterraggio di emergenza il 28 febbraio e l’evacuazione dello scalo per la caduta di detriti di droni sulla pista, i collegamenti restano fortemente limitati.
Il governo qatarino garantisce alloggio e spese, mentre l’ambasciata italiana valuta corridoi alternativi di rimpatrio via terra o con la riapertura progressiva dell’aeroporto.
In sintesi:
- Italiani bloccati a Doha per bombardamenti iraniani e chiusura parziale dell’aeroporto
- L’imprenditore torinese Andrea S. fermo con moglie e due figlie piccole
- Qatar copre le spese, l’ambasciata italiana cerca rotte sicure di rientro
- Missili e droni iraniani diretti a grande base Usa fuori da Doha
Viaggio interrotto, aeroporto evacuato e alternative di rimpatrio incerte
Andrea S. racconta che il 28 febbraio, dopo lo scalo a Doha durante il volo di rientro da Sydney, l’aereo diretto in Italia ha improvvisamente invertito la rotta.
“Il comandante ci ha annunciato il rientro in aeroporto”, spiega al telefono a LaPresse.
La famiglia ha trascorso la prima notte nello scalo, in attesa di un nuovo imbarco, finché la situazione è precipitata: “Anche l’aeroporto è stato evacuato perché pezzi di droni abbattuti erano caduti sulla pista”.
Costretti a lasciare l’area aeroportuale, hanno trovato sistemazione in hotel. Il governo del Qatar ha assunto i costi di vitto e alloggio, con una gestione che l’imprenditore definisce “buona al di là di ogni aspettativa”.
In coordinamento con l’ambasciata italiana, sono state valutate opzioni alternative di rimpatrio, incluso un trasferimento via bus attraverso il deserto fino a Riad, in Arabia Saudita, da cui volare poi verso l’Italia.
“Molti connazionali lo hanno fatto e ci hanno raccontato di essere stati scortati dai carabinieri”, afferma Andrea S.. Con due bambine piccole, tuttavia, ha scelto di restare a Doha in attesa di condizioni di volo più stabili.
La vita quotidiana a Doha tra contraerea e normalità apparente
Di notte, la famiglia assiste ai continui ingaggi della contraerea qatarina, impegnata ad abbattere missili e droni iraniani diretti verso quella che viene descritta come la più grande base Usa del Medioriente, situata poco fuori Doha.
“Ogni notte vediamo la contraerea qatarina abbattere i missili e i droni iraniani”, racconta l’imprenditore. Per tranquillizzare le figlie, trasforma gli impatti in un gioco narrativo: “Racconto che c’è una festa e che quelli che vedono sono fuochi d’artificio”.
Le autorità locali raccomandano di restare al coperto durante gli attacchi, ma Andrea S. ammette di non essere mai sceso nei rifugi.
In città prevale un’apparente normalità: operai al lavoro sui ponteggi, famiglie che mangiano gelati, traffico regolare.
Secondo i racconti raccolti, in area urbana arrivano solo i detriti dei velivoli intercettati, mentre gli ordigni puntano alla struttura militare statunitense.
Il rischio resta comunque percepito, specie per i passeggeri internazionali in attesa da giorni della piena riapertura operativa dell’aeroporto di Doha e di rotte aeree considerate sicure per il rientro.
FAQ
Perché gli italiani sono bloccati a Doha in questo momento?
Gli italiani sono bloccati a Doha perché i bombardamenti iraniani hanno reso instabile lo scalo e costretto a dirottamenti, cancellazioni ed evacuazioni dall’aeroporto.
Qual è il ruolo dell’ambasciata italiana a Doha in questa crisi?
L’ambasciata italiana a Doha sta censendo i connazionali, valutando corridoi sicuri via terra e coordinando soluzioni di rimpatrio con le autorità qatarine.
Il governo del Qatar cosa garantisce ai passeggeri bloccati?
Il governo del Qatar sta coprendo spese di alloggio e assistenza logistica, offrendo hotel, trasporti e informazioni centralizzate per i passeggeri rimasti senza voli.
Quanto è rischiosa la situazione di sicurezza a Doha per i civili?
La situazione è controllata: i droni mirano alla base Usa fuori città, mentre in centro arrivano soprattutto detriti intercettati dalla contraerea.
Qual è la fonte delle informazioni su questa vicenda a Doha?
Le informazioni derivano da elaborazione giornalistica della nostra Redazione su base congiunta di notizie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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