Iran, ascesa del figlio di Khamenei a Guida Suprema tra sfida interna e critiche di Trump

Chi è Mojtaba Khamenei, nuova Guida Suprema scelta dall’Iran
L’Iran ha scelto la nuova Guida Suprema: sarà Mojtaba Khamenei, 56 anni, secondo figlio dell’ayatollah Ali Khamenei, ucciso da Stati Uniti e Israele nelle prime fasi dell’ultima guerra regionale. La decisione è stata presa a Teheran domenica 8 marzo, dopo il voto mattutino dell’Assemblea degli Esperti, organo costituzionale incaricato di designare il vertice della Repubblica islamica.
Mojtaba, privo di un incarico ufficiale, è però radicato nei circuiti di potere ed è considerato vicino ai Pasdaran, elemento decisivo per l’equilibrio interno del regime.
La scelta avviene mentre l’Iran è sottoposto a ripetuti raid aerei di Israele e USA, che contestano apertamente la legittimità della successione. Washington, per voce del presidente Donald Trump, avverte che il nuovo leader “non durerà a lungo” senza un via libera americano, mentre lo Stato ebraico minaccia di colpire il successore e chi ne ha deciso la nomina.
In sintesi:
- Mojtaba Khamenei, 56 anni, è stato scelto come nuova Guida Suprema dall’Assemblea degli Esperti iraniana.
- Il nuovo leader non ha cariche formali ma è ritenuto molto vicino ai Pasdaran.
- Israele minaccia di colpire Mojtaba Khamenei e i membri coinvolti nella sua designazione.
- Donald Trump dichiara che il nuovo leader non durerà senza l’approvazione esplicita della Casa Bianca.
I passaggi della nomina e le reazioni internazionali immediate
La nomina di Mojtaba Khamenei è stata ufficializzata in serata, dopo la riunione a porte chiuse dell’Assemblea degli Esperti. Prima dell’annuncio, il membro dell’Assemblea Hosseinali Eshkevari aveva sintetizzato la linea di continuità: “Il nome di Khamenei continuerà”.
Mojtaba non ricopre ruoli istituzionali, ma è considerato l’anello di congiunzione tra il clero conservatore e i vertici dei Corpi delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Pasdaran), che gestiscono sicurezza, economia parallela e proiezione militare regionale. L’elemento militare è centrale in una fase in cui l’Iran subisce attacchi quasi quotidiani da Israele e Stati Uniti, responsabili dell’operazione che ha portato all’uccisione di Ali Khamenei il 28 febbraio.
Le Forze di Difesa israeliane hanno diffuso un messaggio senza precedenti, annunciando che prenderanno di mira il successore e quanti hanno partecipato al processo di designazione: “Vogliamo sottolineare che il lungo braccio dello Stato di Israele continuerà a inseguire il successore e chiunque tenti di nominarlo”. L’avvertimento include i membri dell’Assemblea: “Non esiteremo a colpire anche voi. Consideratevi avvertiti”, alimentando il rischio di un’escalation diretta sulle istituzioni iraniane.
Trump alza la pressione, Teheran respinge ogni interferenza
Quasi in simultanea alle minacce israeliane è arrivata la posizione di Donald Trump, che ad Abcnews ha definito l’erede di Ali Khamenei un leader destinato a rimanere in carica solo se gradito a Washington. “Dovrà ottenere la nostra approvazione. Se non la ottiene, non durerà a lungo”, ha dichiarato il presidente americano, aggiungendo di essere disposto a interloquire con “elementi superstiti” del regime.
Trump ha definito “inaccettabile” la nomina di Mojtaba Khamenei e ha ribadito l’obiettivo strategico: evitare che l’Iran torni a rappresentare una minaccia nucleare. “Ora l’Iran è una tigre di carta, una settimana fa non era così”, ha affermato, sostenendo che Teheran “stava per attaccare l’intero Medio Oriente per prenderselo tutto”. Secondo il presidente,“ci sono numerose persone che sarebbero idonee” alla guida dell’Iran, a indicare una preferenza per un cambio di regime controllato.
Da Teheran, la risposta è arrivata dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi, che ha rimarcato l’autonomia del processo di successione: “Sta al popolo iraniano eleggere il nuovo leader. Hanno già eletto l’Assemblea degli Esperti e l’Assemblea degli Esperti farà il suo lavoro”. Araghchi ha escluso qualsiasi dialogo sulla nomina: “Non permetteremo a nessuno di interferire”, pur ammettendo l’estrema riservatezza che circonda il dossier: “Nessuno sa chi sarà la nuova Guida”, frase pronunciata prima della conferma ufficiale su Mojtaba.
FAQ
Chi è Mojtaba Khamenei e quale ruolo ha nel sistema iraniano?
Mojtaba Khamenei è il secondo figlio di Ali Khamenei, 56 anni, chierico conservatore senza incarichi formali ma con forti legami con i Pasdaran.
Come viene scelta la Guida Suprema in Iran secondo la Costituzione?
La Guida Suprema viene eletta dall’Assemblea degli Esperti, organismo composto da religiosi scelti tramite elezioni popolari, filtrate dal Consiglio dei Guardiani.
Perché Israele minaccia direttamente Mojtaba Khamenei e l’Assemblea degli Esperti?
Israele ritiene la leadership iraniana responsabile di attività terroristiche regionali e afferma che colpirà il successore e chiunque ne abbia sostenuto la nomina.
Cosa significa la frase di Trump che definisce l’Iran una “tigre di carta”?
Indica che, secondo Trump, le recenti operazioni militari USA hanno ridotto drasticamente la capacità offensiva e deterrente dell’Iran nella regione.
Qual è la fonte delle informazioni riportate su nomina e reazioni internazionali?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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