Inflazione familiare in rialzo in Italia trainata dalla spesa turistica

Inflazione in Italia: tornano i rincari trainati da servizi e turismo
A febbraio 2026 l’inflazione in Italia accelera: l’indice dei prezzi al consumo sale dello 0,8% su base mensile e dell’1,6% annuo, rispetto al +1,0% di gennaio.
L’aumento, rilevato dall’Istat, è guidato soprattutto dai servizi – in particolare turismo e trasporti – e dagli alimentari non lavorati, mentre i beni restano deboli e l’energia continua a calare.
Secondo il Codacons, un ruolo centrale è giocato dalle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, che avrebbero spinto al rialzo le tariffe di hotel, pensioni e voli, con ricadute pesanti sui bilanci delle famiglie italiane e sulla dinamica complessiva dei prezzi.
In sintesi:
- Inflazione italiana a febbraio 2026 all’1,6% annuo, in forte rialzo rispetto a gennaio.
- Servizi e turismo trascinano i prezzi, mentre i beni restano in lieve flessione.
- Tariffe di hotel e voli schizzano per effetto delle Olimpiadi Milano-Cortina.
- Stime Codacons: fino a 731 euro annui in più per famiglia con due figli.
Servizi in forte rialzo, energia in calo ma insufficiente
I dati preliminari Istat mostrano un quadro polarizzato: i servizi accelerano nettamente, i beni restano fermi o in lieve contrazione, l’energia continua a ridursi ma non frena l’indice generale.
La dinamica tendenziale dei servizi passa dal +2,5% al +3,6%, mentre i beni segnano ancora -0,2%, ampliando il divario a 3,8 punti percentuali.
Gli aumenti più forti riguardano i servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+4,9% annuo), i servizi di trasporto (+3,0%) e gli alimentari non lavorati – frutta, verdura, pesce e tuberi freschi – in crescita dal +2,5% al +3,6%.
Incide anche il comparto dei tabacchi, con un +3,3% congiunturale e un +4,2% tendenziale.
All’opposto, il settore energetico registra una flessione annua del -6,6% (dal -6,2%), con cali marcati sia per i prodotti regolamentati, come il gas nel mercato tutelato (-14,6%), sia per quelli non regolamentati, come la benzina (dal -7,9% al -9,1%).
Questa discesa, però, non riesce a compensare la pressione inflazionistica nei servizi, che resta il motore principale del rialzo dei prezzi al consumo.
Turismo, Olimpiadi e impatto sui bilanci delle famiglie
Il comparto turistico è l’epicentro dei rincari. A febbraio le tariffe di alberghi, motel e pensioni crescono del 14,7% su base annua e del 12% rispetto a gennaio.
Ancora più marcato il balzo dei biglietti aerei per i voli nazionali: +45% annuo e +29,6% mensile, numeri che segnalano tensioni eccezionali sulla domanda legata ai grandi eventi sportivi.
Il Codacons interpreta così la dinamica: “Numeri che, purtroppo, confermano come le Olimpiadi invernali siano state l’occasione per speculare sui prezzi in Italia aumentando i listini in tutto il comparto turistico con un impatto pesantissimo sull’inflazione e un enorme arricchimento per gli operatori del settore.”
Preoccupa la risalita dell’inflazione di fondo (al netto di energia e alimentari freschi), che passa dal +1,7% al +2,4%, segnalando pressioni strutturali e non solo temporanee.
Il “carrello della spesa” – beni alimentari e prodotti per la cura della casa e della persona – sale dal +1,9% al +2,2%, aumentando il costo della vita quotidiana.
Il Codacons quantifica così l’impatto: “La fiammata dell’inflazione al +1,6% si traduce in un aggravio di spesa, considerati tutti i consumi delle famiglie, pari a +529 euro annui per la famiglia ‘tipo’, +731 euro per un nucleo con due figli.”
Lo scenario potrebbe complicarsi ulteriormente per le tensioni in Medio Oriente. Secondo Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, “si rischia di avere ripercussioni fortissime sui prezzi al dettaglio, come conseguenza dei maggiori costi di trasporto delle merci e dell’impennata delle quotazioni delle materie prime. Per questo invitiamo il governo alla massima vigilanza sui prezzi alimentari e ad intervenire con le misure opportune per evitare che i carrelli della spesa siano sempre più vuoti e le tasche delle famiglie sempre più leggere.”
Prospettive, rischi futuri e possibili risposte politiche
L’innalzamento dell’inflazione di fondo sopra il 2% indica un cambio di fase dopo mesi di rallentamento, con il rischio che i rincari nei servizi si consolidino oltre l’onda lunga delle Olimpiadi di Milano-Cortina.
Se le tensioni geopolitiche in Medio Oriente dovessero tradursi in aumenti duraturi dei costi di trasporto e delle materie prime, i margini di contenimento dei prezzi al dettaglio si ridurrebbero ulteriormente, in particolare per alimentari e logistica.
In questo contesto, associazioni come Codacons e Assoutenti sollecitano il governo a rafforzare i controlli sui listini turistici e sui beni essenziali, valutando interventi mirati di sostegno alle famiglie più esposte, per evitare che la ripresa dei prezzi si traduca in un ulteriore calo del potere d’acquisto e dei consumi interni.
FAQ
Quanto è l’inflazione in Italia a febbraio 2026?
L’inflazione è pari all’1,6% su base annua, con un aumento mensile dello 0,8% secondo le stime preliminari diffuse dall’Istat.
Quali settori contribuiscono di più al rialzo dei prezzi?
Contribuiscono soprattutto servizi ricreativi, culturali, cura della persona, trasporti e turismo, mentre i beni restano deboli e l’energia continua a diminuire.
Di quanto aumentano hotel e voli nazionali in Italia?
Alberghi, motel e pensioni salgono del 14,7% annuo, i voli nazionali registrano rincari del 45% annuo e del 29,6% mensile.
Quanto costa in più l’inflazione alle famiglie italiane?
Secondo Codacons l’aumento dei prezzi pesa per circa 529 euro annui sulla famiglia “tipo” e 731 euro per un nucleo con due figli.
Qual è la fonte dei dati e delle elaborazioni sull’inflazione?
I dati derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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