Ilaria Salis denuncia i poliziotti e parla di intimidazioni subite durante il fermo

Controllo di polizia in hotel a Roma, la denuncia di Ilaria Salis
L’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Salis denuncia un controllo di polizia subito la mattina del 29 marzo in un albergo di Roma, dove alloggiava prima di partecipare a una manifestazione.
Secondo il suo racconto, alle 7:30 agenti avrebbero bussato alla porta presentandosi con la formula *”Ilaria Salis, Polizia. Apra”*, procedendo poi a un controllo documentale e di sicurezza durato circa un’ora.
La Questura di Roma spiega che l’intervento è nato da una segnalazione proveniente dalla Germania, Paese Ue dove la parlamentare risulta indagata. Salis parla invece di atto “invasivo” e di presunta “intimidazione politica”, sollevando interrogativi sul bilanciamento tra sicurezza, cooperazione europea e tutela dei diritti fondamentali degli eletti.
In sintesi:
- Controllo di polizia in hotel a Roma su segnalazione proveniente dalla Germania.
- Ilaria Salis denuncia un atto “invasivo” e dal “sapore di intimidazione”.
- La Questura sostiene si tratti di un atto dovuto nel quadro della cooperazione Ue.
- Nuovo caso politico sulla tutela dei diritti degli eurodeputati sotto indagine.
Segnalazione tedesca, controllo in hotel e scontro politico-istituzionale
Nel suo racconto, Ilaria Salis riferisce che, dopo l’identificazione e l’esibizione del tesserino da eurodeputata, gli agenti sarebbero rimasti sulla soglia della stanza per circa un’ora.
Le domande avrebbero riguardato il motivo del soggiorno a Roma, l’orario di arrivo, la manifestazione pomeridiana a cui intendeva partecipare, eventuali precedenti partecipazioni a cortei e l’eventuale possesso di “oggetti per offendere”.
Salis afferma di aver risposto di avere con sé soltanto libri, precisando che non vi è stata perquisizione fisica o della stanza, ma un controllo “prolungato” che definisce *”invasivo e sproporzionato”*, soprattutto alla luce del suo status di figura pubblica “facilmente rintracciabile”.
La Questura di Roma, in una ricostruzione opposta, parla di “atto dovuto”, motivato da una segnalazione operativa proveniente dalla Germania, dove l’eurodeputata risulta indagata. L’intervento, spiegano fonti di polizia, rientrerebbe nelle procedure standard di cooperazione europea e prevenzione, senza finalità politiche o mirate a limitare la partecipazione a manifestazioni autorizzate.
Salis, già al centro delle cronache per le vicende giudiziarie in Ungheria e per le sue posizioni radicali, sostiene invece che *”il fatto che la segnalazione arrivi da uno Stato estero è la prova che la democrazia in Europa è messa in discussione”* e che gli agenti avrebbero voluto *”solo intimidirmi”*, come dichiarato in un’intervista a La Stampa.
Diritti degli eletti, cooperazione Ue e futuro del caso Salis
Il caso Salis riaccende il confronto su tre piani: l’uso operativo delle segnalazioni tra Paesi Ue, la tutela dei diritti e della libertà di movimento degli eurodeputati e il confine tra prevenzione di sicurezza e rischio di percezione intimidatoria.
La vicenda viene osservata anche in chiave di rapporti tra Italia, Germania e istituzioni europee, considerato il profilo politico e giudiziario della parlamentare, già al centro di mobilitazioni transnazionali per la detenzione in Ungheria.
Nelle prossime settimane saranno decisive eventuali richieste di chiarimento formale in Parlamento europeo, le spiegazioni dettagliate della Questura di Roma e le possibili iniziative di Alleanza Verdi e Sinistra a tutela della propria rappresentante. Il caso potrebbe diventare un precedente per definire standard più chiari su controlli di polizia che coinvolgono eletti europei segnalati da altri Stati membri.
FAQ
Perché la polizia ha controllato Ilaria Salis nell’hotel di Roma?
Il controllo è avvenuto, secondo la Questura di Roma, a seguito di una segnalazione operativa proveniente dalla Germania, nell’ambito della cooperazione di polizia tra Stati membri Ue.
Il controllo in hotel è stato una perquisizione formale della stanza?
No, la stessa Ilaria Salis precisa che non vi è stata perquisizione, ma un controllo documentale e di sicurezza, con agenti sulla soglia per circa un’ora.
Ilaria Salis ha potuto partecipare alla manifestazione prevista a Roma?
Sì, dalle ricostruzioni disponibili emerge che il controllo non ha portato a fermi o misure restrittive, consentendole la partecipazione alla manifestazione programmata.
Cosa contesta politicamente Ilaria Salis rispetto a quanto accaduto?
Ilaria Salis definisce il controllo “invasivo”, con “sapore di intimidazione”, e ritiene preoccupante che la segnalazione provenga da uno Stato estero Ue.
Qual è la fonte delle informazioni riportate in questo articolo?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
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