Hacker sottrae 700mila sterline a società energetica britannica deviando un pagamento aziendale
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Zephyr Energy, maxi-frode online da 700.000 sterline in una controllata USA
La società britannica di petrolio e gas Zephyr Energy ha denunciato il furto di circa 700.000 sterline, quasi 1 milione di dollari, ai danni di una sua controllata con sede negli Stati Uniti.
Il denaro, destinato a un appaltatore, è stato dirottato su un conto controllato da hacker, secondo una comunicazione regolamentare inviata giovedì alla London Stock Exchange.
Il caso, probabilmente riconducibile a un attacco di “business email compromise”, arriva in un contesto globale in cui le frodi digitali crescono e il FBI stima perdite per oltre 3 miliardi di dollari nel 2025.
La società afferma che l’episodio è circoscritto, le attività operative sono regolari e sono in corso azioni con banche e consulenti per tentare il recupero delle somme, oltre al rafforzamento delle misure di sicurezza informatica e dei processi di pagamento.
In sintesi:
- Hacker dirottano 700.000 sterline da una controllata USA di Zephyr Energy.
- Pagamento a un appaltatore reindirizzato verso un conto sotto controllo criminale.
- Incidenti simili di “business email compromise” superano 3 miliardi di perdite nel 2025.
- Azienda dichiara operazioni regolari e introduce nuovi livelli di sicurezza.
Come è avvenuta la frode digitale ai danni di Zephyr Energy
Nella comunicazione alla London Stock Exchange, Zephyr Energy spiega che i fondi sono stati sottratti reindirizzando un pagamento dovuto a un fornitore verso un conto fraudolento.
L’azienda non dettaglia la dinamica tecnica, ma lo schema ricalca le tipiche truffe di business email compromise, in cui criminali informatici violano caselle email o sistemi contabili e modificano i dati bancari di fatture e bonifici.
Il FBI, nel suo ultimo rapporto annuale sui crimini informatici, ha indicato il business email compromise tra le principali fonti di perdite economiche, con danni superiori ai 3 miliardi di dollari nel solo 2025.
Zephyr Energy sostiene di aver sempre utilizzato “pratiche standard di settore” per le proprie piattaforme tecnologiche e di pagamento, ma di aver introdotto “ulteriori livelli di sicurezza” dopo l’incidente, segnale di una revisione profonda dei controlli interni.
L’azienda precisa inoltre che l’evento è “contenuto” e che le sue operazioni petrolifere e del gas continuano normalmente, circoscrivendo l’impatto al solo livello finanziario e di rischio reputazionale verso investitori e partner industriali.
Implicazioni per aziende energetiche e investitori sulla sicurezza digitale
Il caso Zephyr Energy evidenzia come anche operatori energetici strutturati restino vulnerabili a frodi mirate sui flussi di pagamento.
L’episodio solleva interrogativi sulla robustezza dei controlli know your supplier e sulle verifiche telefoniche o multi-canale dei cambi IBAN per fornitori critici.
Per gli investitori, l’incidente conferma che il rischio cyber non è più solo tecnico ma direttamente finanziario, con impatto potenziale su liquidità e margini.
Nel medio periodo, casi analoghi potrebbero spingere regolatori e borse, come la London Stock Exchange, a richiedere disclosure più dettagliate sui protocolli di sicurezza digitale e sulla gestione dei fornitori in settori infrastrutturali chiave come oil & gas.
La mancata risposta del portavoce di Zephyr alle richieste di commento, riportata da testate come The Register, suggerisce che l’indagine interna e quella bancaria siano ancora in fase sensibile, con possibili sviluppi su recupero fondi e responsabilità assicurative.
FAQ
Che cosa è accaduto esattamente a Zephyr Energy?
È stato dirottato un pagamento di circa 700.000 sterline destinato a un appaltatore, trasferito su un conto controllato da hacker.
Le operazioni petrolifere e del gas di Zephyr sono state interrotte?
No, la società afferma che l’incidente è contenuto e che tutte le operazioni industriali e operative proseguono normalmente.
Zephyr Energy riuscirà a recuperare i 700.000 sterline sottratti?
Sì, o almeno ci prova: l’azienda sta lavorando con banche e consulenti per tentare il recupero dei fondi deviati.
Che cos’è un attacco di business email compromise?
È un attacco in cui criminali accedono a email o contabilità, modificano coordinate bancarie e dirottano pagamenti aziendali verso conti fraudolenti.
Quali sono le fonti utilizzate per questa ricostruzione giornalistica?
La ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta di fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

