SwitchBot AI Hub trasforma la smart home con innovativo sistema OpenClaw

SwitchBot AI Hub, il nuovo cervello domestico AI locale spiegato
Il 9 febbraio 2026 da Tokyo la giapponese SwitchBot ha presentato SwitchBot AI Hub, un hub domotico con agenti AI autonomi eseguiti interamente in locale. Pensato per case con molti dispositivi connessi, integra Vision-Language Models, sistema NVR basato su Frigate e supporto al framework open-source OpenClaw. L’obiettivo è trasformare la smart home in un sistema intelligente continuo, capace di comprendere ciò che avviene in casa, generare automazioni complesse e interagire tramite le comuni app di messaggistica, con particolare attenzione a privacy, affidabilità e integrazione con ecosistemi come Home Assistant, Apple Home e Google Home.
In sintesi:
- Hub AI locale con VLM, NVR integrato e focus su privacy ed edge computing.
- Supporto a OpenClaw per controllare la casa via WhatsApp, iMessage, Discord e altre chat.
- Automazioni basate sulla comprensione dei video e sulle abitudini degli utenti.
- Disponibile in Europa a 259,99 euro, bundle con camera 3K a 299,99 euro.
Come funziona l’hub AI locale di SwitchBot e cosa cambia in casa
SwitchBot AI Hub esegue l’elaborazione direttamente nel dispositivo, adottando un modello di edge computing che riduce dipendenza dal cloud, latenza e rischi per la privacy. Collegato a telecamere compatibili – come SwitchBot Pan/Tilt Cam 2K, Pan/Tilt Cam 3K Plus, videocitofono intelligente SwitchBot o camere RTSP di terze parti – utilizza Vision-Language Models per comprendere le scene domestiche.
L’AI genera descrizioni testuali degli eventi, consente ricerche avanzate nei filmati, riassunti automatici e notifiche mirate, superando le tradizionali segnalazioni basate solo sul movimento. Queste descrizioni diventano anche trigger per scenari complessi: se un bambino resta solo in cucina o un animale rovescia un oggetto, l’hub può attivare una sequenza di azioni predefinite senza intervento manuale.
Attraverso OpenClaw, gli utenti dialogano con la casa via chat su WhatsApp, iMessage, Discord e decine di altre piattaforme, chiedendo in linguaggio naturale stato dei sensori, controllo luci, climatizzazione o apertura porte. L’hub memorizza le abitudini e propone azioni proattive: per esempio, alla rilevazione di qualcuno al videocitofono, invia uno scatto in chat permettendo la gestione dell’accesso in tempo reale.
Integrazioni, potenzialità future e impatto sull’ecosistema smart home
Sul fronte video, SwitchBot AI Hub integra un NVR locale basato su Frigate, supporta fino a otto telecamere simultanee, riconoscimento facciale on-device, registrazione locale gratuita ed espansione fino a 16 TB, allineandosi alle esigenze degli utenti più esperti di domotica open-source.
L’hub può gestire oltre cento dispositivi SwitchBot, offrire bridging Matter per trenta prodotti del brand, connettività Wi-Fi dual-band e Bluetooth esteso per automazioni rapide in locale. Tramite OpenClaw si integra con Home Assistant, Apple Home e Google Home, posizionandosi come ponte tra ecosistemi chiusi e soluzioni aperte.
In Europa è proposto a 259,99 euro, oppure a 299,99 euro in bundle con la Pan/Tilt Cam Plus 3K. Le funzioni AI complete arriveranno con aggiornamenti software tra febbraio e marzo 2026, secondo una strategia “hardware first” sempre più diffusa: il dispositivo è già acquistabile, mentre le capacità di agente AI verranno ampliate progressivamente, aprendo scenari in cui l’interfaccia primaria per la casa sarà la chat quotidiana, non più l’app dedicata.
FAQ
Che cos’è SwitchBot AI Hub e a chi si rivolge
È un hub domotico AI locale di SwitchBot, pensato per utenti smart home evoluti che cercano privacy, automazioni avanzate e integrazione con ecosistemi open-source e mainstream.
Quali telecamere sono compatibili con SwitchBot AI Hub
Supporta SwitchBot Pan/Tilt Cam 2K, Pan/Tilt Cam 3K Plus, videocitofono SwitchBot e qualsiasi telecamera RTSP, integrandole nel sistema NVR locale basato su Frigate.
Come funziona il controllo della casa via WhatsApp e altre chat
Grazie a OpenClaw, l’utente scrive comandi in linguaggio naturale al proprio “contatto AI” su WhatsApp, iMessage, Discord e altre piattaforme supportate.
Le funzioni di intelligenza artificiale richiedono abbonamenti cloud
No, le principali funzioni AI – VLM, NVR, riconoscimento facciale e automazioni – operano in locale sull’hub, senza abbonamenti cloud obbligatori per l’elaborazione di base.
Da quali fonti provengono le informazioni su SwitchBot AI Hub
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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