Garlasco svolta omicidio Chiara Poggi: nuova pista dalla cucina riscrive dinamiche, movente e cronologia

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Nuove ipotesi sull’innesco dell’aggressione in cucina
Garlasco, nuova pista investigativa: l’innesco dell’aggressione a Chiara Poggi sarebbe avvenuto in cucina dopo una colazione consumata insieme all’assassino. La sequenza proposta dai consulenti della famiglia indica un accesso in casa, sosta al tavolo, bevanda calda e un rapido diverbio che sfocia nella violenza. Il tutto collocato entro un arco di 23 minuti, identico al cronoprogramma già noto, ma con partenza dalla cucina e non dall’ingresso.
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Gli elementi discussi non alterano la dinamica finale, bensì l’origine del confronto e la traiettoria iniziale dei movimenti nell’abitazione. La cucina diventa così il teatro del primo contatto, con scelta dell’arma sul posto prima del prosieguo verso le scale che portano alla cantina.
La tesi trova sponda in indizi recenti, tra cui il riferimento al DNA su una cannuccia, compatibile con una sosta al tavolo e con l’ipotesi che Alberto Stasi si sia seduto e abbia bevuto tè. Resta cruciale la verifica della nuova BPA per consolidare o smentire il punto d’innesco, variabile decisiva nel raccordo tra tempi, percorso interno e coerenza con la precedente perizia.
Confronto tra perizie, tempistiche e bpa
Il confronto tra perizie ruota attorno a due cornici: l’attacco sull’uscio con sviluppo verso le scale e l’innesco in cucina dopo la colazione. La prima ricostruzione, consolidata nelle carte del 2014, colloca l’impatto iniziale vicino all’ingresso e mantiene un itinerario lineare fino alla cantina. La seconda, sostenuta dai legali della famiglia di Chiara Poggi, sposta l’origine al tavolo della cucina, senza modificare la fase conclusiva né il computo complessivo dei movimenti.
Il tempo operativo resta il nodo: 23 minuti complessivi per ingresso, interazione, aggressione, eventuale selezione dell’arma, spostamenti interni e uscita. Dentro questa finestra si inserisce la verifica sulla plausibilità tecnica, inclusa la variabile dell’avvio del computer e la continuità del lavoro svolto, elementi che restringono ulteriormente i margini disponibili.
La nuova BPA è l’ago della bilancia: la mappa delle tracce ematiche e la lettura delle proiezioni dovranno stabilire se un innesco in cucina sia compatibile con direzioni di gocciolamento, pattern di trasferimento e assenza/presenza di pulizie selettive. Una conferma sposterebbe il baricentro della scena primaria, imponendo l’adeguamento dei vettori di movimento e delle micro-tempistiche tra i locali.
Impatti delle evidenze su dna, simulazioni e narrazione processuale
Le indicazioni sul DNA rinvenuto su una cannuccia in cucina orientano la lettura della scena: attestano una sosta al tavolo e rendono coerente l’ipotesi di una breve colazione prima del diverbio. Questo tassello, se validato, rafforza il collegamento tra presenza in cucina e avvio della sequenza aggressiva, comprimendo ulteriormente i margini dei 23 minuti utili per ingresso, interazione, violenza e fuga.
La simulazione del 2009, già utilizzata in giudizio, fornisce un benchmark temporale: suoneria, disattivazione dell’allarme, alzata delle tapparelle, colazione, lite, aggressione e uscita. Inserire la pausa bevanda e la ricerca dell’arma all’interno della cucina impone una revisione micro-cronologica, soprattutto considerando il minuto necessario all’accensione del computer dell’epoca.
Sul piano processuale, un allineamento tra nuova BPA e indizio genetico sposterebbe la “scena primaria” dal varco d’ingresso alla cucina, con impatto su traiettorie di movimento, direzioni di colpo e pattern di trasferimento ematico. Restano in tensione gli esiti della perizia del 2014 e le prime analisi BPA, che collocavano l’innesco vicino alla porta, aprendo una frattura interpretativa che solo una mappatura aggiornata delle tracce potrà ricomporre.
FAQ
- Qual è il ruolo del DNA sulla cannuccia?
Indica una sosta in cucina, compatibile con una colazione prima del diverbio. - La finestra temporale dei 23 minuti cambia?
No, resta invariata ma con margini più stretti per le singole azioni. - La simulazione del 2009 è ancora valida?
Sì come riferimento, ma richiede un ricalcolo delle micro-tempistiche in cucina. - Cosa può stabilire la nuova BPA?
Compatibilità tra innesco in cucina e pattern di sangue, direzioni e trasferimenti. - Come incide sull’impianto processuale?
Potrebbe spostare la scena primaria e rivedere i vettori di movimento interni. - Quali elementi restano in contrasto?
Le conclusioni della perizia del 2014 e le prime BPA sull’innesco vicino alla porta. - Qual è la fonte giornalistica citata?
ANSA è indicata come riferimento informativo nel materiale di ispirazione.




