Casa Bianca sotto tiro, bambino gravemente ferito mentre la polizia neutralizza l’aggressore
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Sparatoria vicino alla Casa Bianca, bambino ferito e zona in lockdown
Nel pomeriggio di lunedì 4 maggio, a Washington, un uomo armato ha aperto il fuoco nei pressi del Washington Monument, a circa due chilometri dalla Casa Bianca. L’episodio è avvenuto intorno alle 15:30 locali, poco dopo il passaggio del corteo del vicepresidente J.D. Vance.
Gli agenti del Secret Service, impegnati nella sorveglianza dell’area, hanno individuato il sospetto e tentato di fermarlo. L’uomo è fuggito a piedi sparando contro la polizia, innescando uno scontro a fuoco.
Nel conflitto a fuoco un bambino è rimasto ferito, mentre l’aggressore è stato colpito dagli agenti e trasportato in ospedale. Le autorità non hanno ancora chiarito il movente né l’eventuale obiettivo istituzionale dell’azione.
In sintesi:
- Sparatoria vicino al Washington Monument, a due chilometri dalla Casa Bianca.
- Coinvolto un bambino ferito non gravemente dai colpi dell’aggressore.
- Zona temporaneamente in lockdown, evacuate alcune aree della Casa Bianca.
- Indagini in corso in un clima di accresciuta tensione a Washington.
Secondo la ricostruzione preliminare del Secret Service, l’uomo è stato notato da agenti in borghese mentre si aggirava armato nell’area monumentale della capitale.
All’arrivo degli agenti in uniforme, il sospetto ha tentato di dileguarsi e ha aperto il fuoco, costringendo le forze dell’ordine a reagire.
Testimoni presenti nella zona riferiscono di cinque o sei spari, seguiti da un massiccio dispiegamento di pattuglie e unità d’emergenza, con immediata chiusura delle strade di accesso.
Evacuazioni, sicurezza presidenziale e indagini in una capitale sotto pressione
Per ragioni di sicurezza, parte del complesso della Casa Bianca è stata evacuata in via precauzionale, mentre i giornalisti sono stati fatti rientrare rapidamente nella sala stampa e successivamente allontanati anche dal prato nord.
La polizia metropolitana di Washington ha esteso il perimetro di sicurezza, invitando residenti e turisti a evitare l’area per diverse ore, mentre gli artificieri e le squadre investigative hanno avviato i rilievi.
Al momento della sparatoria, il presidente Donald Trump partecipava a un incontro con imprenditori, e non si trovava dunque nelle immediate vicinanze del Washington Monument, ma l’incidente ha riacceso il dibattito sulla protezione del distretto federale e dei vertici istituzionali.
L’episodio si inserisce in un contesto già segnato da forti tensioni: solo una settimana fa un attentato aveva colpito l’hotel Hilton di Washington, durante la cena annuale dei corrispondenti della Casa Bianca, evento al quale era presente lo stesso Trump.
In quell’occasione il sospetto attentatore, Cole Tomas Allen, era passato rapidamente dall’immagine di *insegnante del mese* a quella di uomo radicalizzato e vicino alle armi.
La nuova sparatoria, a ridosso di un’area simbolo del potere federale, rafforza la percezione di una vulnerabilità crescente nei dintorni della Casa Bianca e dei principali luoghi istituzionali.
Tensioni persistenti e nuove sfide per la sicurezza a Washington
La vicinanza temporale tra l’attacco all’hotel Hilton e la sparatoria vicino al Washington Monument indica un quadro di sicurezza da rivalutare con urgenza nella capitale.
Gli inquirenti stanno verificando eventuali collegamenti tra i due episodi, compresa la possibile presenza di emulatori o reti informali di sostegno.
Se dovessero emergere pattern comuni, l’amministrazione sarebbe costretta a ricalibrare protocolli e livelli di allerta, con potenziali ripercussioni su eventi pubblici, turismo e gestione dei flussi attorno alla Casa Bianca.
FAQ
Dove è avvenuta esattamente la sparatoria a Washington?
La sparatoria è avvenuta nell’area del Washington Monument, circa due chilometri dalla Casa Bianca, in piena zona monumentale e turistica della capitale.
Quali sono le condizioni del bambino ferito durante la sparatoria?
Le autorità riferiscono che il bambino ferito non versa in condizioni gravi ed è stato subito trasferito in ospedale per accertamenti e cure.
Il vicepresidente J.D. Vance era un obiettivo dell’attacco?
Al momento non ci sono conferme che il vicepresidente J.D. Vance fosse un obiettivo diretto, nonostante il suo recente passaggio in corteo.
La Casa Bianca è stata evacuata a seguito dell’episodio?
Sì, in via precauzionale sono state evacuate alcune aree del complesso presidenziale e limitati gli spostamenti di personale e giornalisti.
Quali sono le fonti utilizzate per la ricostruzione dei fatti?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



