Garlasco, nuovi post attribuiti a Sempio riaccendono i dubbi sul caso e sulle frasi choc online
Indice dei Contenuti:
Chi è Andreas, i post online e il nuovo fronte del caso Garlasco
Emergono oltre 3.000 messaggi pubblicati tra il 2009 e il 2016 sul forum “Italian Seduction” da un utente con nickname Andreas, collegato dagli inquirenti ad Andrea Sempio, indagato per il delitto di Chiara Poggi a Garlasco. I post, rilanciati da Corriere della Sera, la Repubblica e il Giornale, contengono riferimenti a violenza sessuale, dinamiche di potere uomo-donna e a una forte ossessione sentimentale.
Le frasi sono ora al vaglio della Procura, che intende valutarne il peso probatorio e il profilo psicologico potenzialmente collegabile all’omicidio avvenuto nell’agosto 2007. La difesa di Sempio, guidata dall’avvocata Angela Taccia, contesta però l’accostamento diretto tra quei contenuti, la figura di Chiara e la vicenda giudiziaria in corso.
In sintesi:
- Oltre 3.000 post firmati “Andreas” di presunta riconducibilità ad Andrea Sempio.
- Nei messaggi si parla di stupro, violenza sulle donne e ossessioni sentimentali.
- Almeno un post è stato ricondotto dalla difesa a Sempio, ma non a Chiara Poggi.
- Gli inquirenti valutano il rilievo probatorio dei testi nel fascicolo sul delitto Garlasco.
I contenuti dei post e la linea difensiva di Andrea Sempio
Secondo gli atti citati dai quotidiani, il profilo Andreas discute a lungo di dinamiche relazionali e sessuali, con toni spesso cinici e provocatori. In uno dei passaggi riportati dal Corriere, l’utente racconta: “L’unica volta che mi sono innamorato è capitato in un momento oscuro della mia vita, tra i 18 e i 20 […] nessuna ha mai avuto quell’impatto dirompente nella mia vita come lo ha avuto la mia ex one.itis”.
L’avvocata Angela Taccia, intervistata da Quarto Grado, ha ribadito che quella descrizione non riguarderebbe Chiara Poggi: “Ero nella compagnia. Mi ricordo benissimo della ragazza di cui si era invaghito, era più piccola di noi. Non c’entra nulla con Chiara Poggi”.
La legale invita inoltre a non ridurre il termine “one-itis” a pura ossessione patologica, ma a una forma di innamoramento intenso e immaturo. Gli inquirenti valutano se convocarla come testimone per circoscrivere contesto, epoca e destinataria di quei riferimenti, distinguendo tra sfogo online e dati utili alle indagini.
Violenza, trauma e riferimento ai casi estremi: gli aspetti più inquietanti
La parte più controversa dei post riguarda la violenza sessuale. Secondo il Giornale, sarebbero undici i passaggi in cui Andreas affronta esplicitamente il tema dello stupro. In uno scritto del 1° settembre 2014 afferma che, pur essendo razionalmente un orrore, da un punto di vista evoluzionistico lo stupro rappresenterebbe la “dimostrazione pratica della forza del maschio” e il mezzo per trasmettere “qualità di forza e aggressività”.
Il 4 ottobre, lo stesso utente sostiene che lo stupro in età adulta tenderebbe a traumatizzare, mentre gli abusi infantili costituirebbero un “imprinting” che renderebbe alcune donne sessualmente reattive alla violenza.
Andreas si qualifica come “istruttore di autodifesa” e attribuisce queste riflessioni alle proprie “impressioni” su donne che avrebbero subito abusi, descrivendo relazioni riaccese da lividi e aggressioni.
In altri post, ricordati da la Repubblica, l’utente dichiara di riconoscersi nello stragista Elliot Rodger, autore della strage di Isla Vista nel 2014: “mi ritrovo nel ragazzino, solo che io non avevo armi ed ero troppo impegnato a drogarmi e tagliuzzarmi qua e là per progettare una strage”. Commentando il suicidio di una donna dopo la diffusione di un suo video porno, aggiunge: “Non condivido l’idea ‘povera vittima’. Sei stata ingenua? Queste cose si pagano”.
Il peso probatorio dei post online e gli scenari per il caso Garlasco
L’emersione di questo vasto archivio digitale apre una nuova fase nell’analisi del profilo di Andrea Sempio, ma non equivale automaticamente a un aggravio della sua posizione processuale. Gli inquirenti dovranno verificare in modo rigoroso la paternità dei messaggi, la loro collocazione temporale rispetto all’omicidio di Chiara Poggi e l’eventuale presenza di riferimenti incrociabili con dati oggettivi del fascicolo.
La giurisprudenza recente, anche in Italia, invita a distinguere tra discorsi iperbolici o provocatori tipici dei forum e contenuti che rivelano intenzioni, premeditazioni o conoscenze specifiche. Il rischio, evidenziato da parte della difesa, è quello di sovrapporre un’immagine disturbante costruita online a fatti per cui l’onere della prova resta altissimo.
Nei prossimi mesi, l’analisi tecnico-informatica dei post, unita alle eventuali testimonianze richieste dalla Procura, chiarirà se il materiale potrà assumere valore indiziario o se resterà confinato a un profilo caratteriale privo di ricadute giudiziarie sostanziali sul caso Garlasco.
FAQ
Cosa collega i post di Andreas ad Andrea Sempio?
Secondo gli inquirenti, nickname, dettagli biografici e tempi di attività del profilo “Andreas” coincidono con elementi riconducibili ad Andrea Sempio, che risulta iscritto al forum nel periodo considerato.
Quanti post sono finiti sotto la lente degli investigatori?
Sono stati individuati oltre 3.000 messaggi pubblicati tra il 2009 e il 2016, ma solo una parte, quella più sensibile su violenza e ossessioni, è oggetto di approfondita analisi forense.
I post parlano direttamente di Chiara Poggi o di Garlasco?
No, al momento non emergono riferimenti espliciti a Chiara Poggi o a Garlasco. Gli inquirenti cercano eventuali allusioni indirette incrociando date, luoghi e dettagli con gli atti d’indagine.
Perché la difesa di Sempio contesta l’uso di questi contenuti?
La difesa sostiene che i messaggi riflettano sfoghi personali e linguaggi tipici dei forum, non intenzioni criminali, e teme che vengano usati per costruire un’immagine distorta e moralmente pregiudizievole dell’indagato.
Qual è la fonte delle informazioni su Andreas e sul caso?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



