Lovati critica le indagini su Garlasco e rassicura l’ex assistito sulla possibile assoluzione definitiva
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Garlasco, l’ex legale di Sempio attacca le nuove indagini della procura
Chi parla è l’avvocato Massimo Lovati, storico difensore di Andrea Sempio per nove anni. Che cosa contesta? Le nuove indagini sul delitto di Garlasco e l’impostazione accusatoria della procura. Dove? Davanti alle telecamere di TgCom24, con dichiarazioni che riaprono il dibattito sul caso dell’omicidio di Chiara Poggi. Quando? Nelle ore successive alla convocazione di Sempio in procura per il 6 maggio. Perché? Secondo Lovati, l’inchiesta sarebbe “fallimentare” e finalizzata a ottenere una confessione, non a cercare nuovi riscontri oggettivi.
In sintesi:
- L’avvocato Lovati definisce “fallimentari” le nuove indagini sul caso Garlasco.
- L’ex legale invita Andrea Sempio a non presentarsi all’interrogatorio del 6 maggio.
- Per Lovati, verranno assolti sia Sempio sia Alberto Stasi, ma non ci sarà giustizia per Chiara Poggi.
- L’ipotesi di movente legato a un rifiuto di Poggi viene giudicata “priva di fatti concreti”.
L’avvocato Massimo Lovati, che ha assistito Andrea Sempio per quasi un decennio nel procedimento sul delitto di Chiara Poggi, respinge in blocco l’impianto delle nuove indagini della procura di Pavia.
In un’intervista a TgCom24, il penalista bolla l’attività investigativa come “fallimentare” e anticipa uno scenario assolutorio sia per Sempio sia per Alberto Stasi, già condannato in via definitiva.
Lovati critica il passaggio da un’ipotesi iniziale di omicidio in concorso alla ricostruzione attuale, secondo cui Sempio avrebbe agito da solo: per il legale si tratta di “un segno di debolezza di chi indaga”.
Nel mirino anche il presunto movente, legato a un rifiuto sentimentale di Poggi verso Sempio: “Non sta in piedi. Non si conoscevano neanche e non c’è un fatto concreto che lo dimostri”, afferma, contestando la base fattuale dell’ipotesi accusatoria.
Sempre secondo Lovati, la giustizia penale starebbe evitando le piste realmente rilevanti: “Non si indaga dove si dovrebbe. Anzi: non si vuole indagare”, è l’accusa rivolta agli inquirenti.
Convocazione di Sempio e strategia difensiva contestata da Lovati
Il nodo centrale riguarda la convocazione di Andrea Sempio in procura il 6 maggio.
Pur non essendo più suo difensore, l’avvocato Lovati consiglia apertamente al suo ex assistito di non presentarsi all’interrogatorio, definendo la scelta come un gesto di protesta contro quella che considera una strategia “sleale” degli inquirenti.
Per il penalista, la convocazione sarebbe finalizzata soprattutto a ottenere dichiarazioni autoaccusatorie: “Sperano in una confessione. Non deve piegarsi a una strategia scorretta”, sostiene, parlando di un “tentativo estremo di fargli confessare”.
Parallelamente, Lovati invita Sempio a “stare tranquillo”, prefigurando un esito di proscioglimento o, comunque, l’assenza di un rinvio a giudizio.
La prospettiva del legale è netta: “Tra poco verrà prosciolto o, anche se credo che non si arriverà a un rinvio a giudizio, assolto. Finalmente finirà questa storia”. Una posizione che rilancia, a distanza di anni, il confronto tra verità processuale e verità storica sul delitto di Garlasco.
Il nodo irrisolto: giustizia per i vivi e giustizia per Chiara Poggi
Nella sua analisi, l’avvocato Massimo Lovati allarga il discorso oltre la posizione di Andrea Sempio e di Alberto Stasi.
“Verrà fatta giustizia per i vivi, per Sempio e Stasi, che verranno assolti, ma non verrà fatta giustizia per i morti”, afferma, evocando il rischio di un caso giudiziario destinato a restare senza un colpevole condiviso dall’opinione pubblica.
Secondo il penalista, l’assetto attuale delle indagini rivelerebbe una falla strutturale del sistema investigativo, “che perde acqua da tutte le parti”.
Il delitto di Chiara Poggi continua così a rappresentare, per familiari, investigatori e osservatori, un banco di prova cruciale per la credibilità della giustizia penale italiana, tra nuove ipotesi accusatorie, contestazioni difensive e l’ombra persistente di verità mai pienamente condivise.
FAQ
Chi è Andrea Sempio e perché è indagato a Garlasco?
Andrea Sempio è un conoscente legato all’ambiente di Chiara Poggi; oggi è nuovamente sotto indagine per il delitto di Garlasco, come presunto autore solitario.
Cosa contesta l’avvocato Massimo Lovati alle nuove indagini?
L’avvocato Lovati contesta radicalmente l’impianto accusatorio, definendo le indagini “fallimentari”, incoerenti nel passaggio dal concorso di persone al presunto assassino unico.
Perché Lovati invita Sempio a non presentarsi in procura?
Lovati ritiene che l’interrogatorio miri soprattutto a ottenere una confessione, non a chiarire i fatti, e suggerisce l’assenza come protesta contro una strategia ritenuta sleale.
Qual è il presunto movente ipotizzato dagli inquirenti per Sempio?
La procura ipotizza un rifiuto sentimentale di Chiara Poggi verso Sempio; Lovati lo giudica privo di riscontri concreti e di conoscenza reale tra i due.
Qual è la fonte di questo articolo sul caso Garlasco?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di notizie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



