Garlasco, dettagli inquietanti: sedie spostate e cucchiaini in cucina suggeriscono presenza di più individui sul luogo

Indice dei Contenuti:
Garlasco, dalle sedie spostate ai cucchiaini in cucina: gli elementi fanno pensare a più persone sulla scena
Sedie, cucchiaini e tracce in cucina
Nella villetta di via Pascoli a Garlasco la scena domestica evidenzia nuovi dettagli che alimentano l’ipotesi di più presenze dopo l’omicidio di Chiara Poggi. Tre sedie attorno al tavolo risultano spostate, come se fossero state usate da più persone, con movimenti non compatibili con una normale colazione solitaria. Sul piano della cucina e nel lavandino emergono elementi anomali: due cucchiaini sporchi di yogurt, residui freschi, e diverse palline di carta accartocciata.
Accanto agli scarti, un fazzoletto stropicciato non è mai stato sottoposto a test del Dna, lasciando aperta la possibilità di tracce genetiche non identificate. Gli inviati di Mattino Cinque, analizzando gli atti, sottolineano come questi indizi sembrino comporre un quadro più compatibile con la presenza di più soggetti che con quella di una sola persona. L’insieme di oggetti spostati suggerisce un tempo di permanenza non breve in cucina, prima o dopo il delitto.
Ipotesi delitto a più mani e nuove perizie
Il medico legale Giuseppe Fortuni ha rilanciato l’ipotesi che alla scena del crimine possano aver partecipato più persone, durante o subito dopo l’aggressione. A sostegno di questa lettura vi sono non solo le anomalie in cucina, ma anche un’impronta di scarpa individuata vicino ai gradini delle scale interne, diversa dai calzari già esaminati in passato. Questo dettaglio riapre la discussione sul possibile coinvolgimento di un complice, o di un secondo protagonista mai identificato.
Determinante sarà il lavoro della squadra dei Ris di Parma, guidata dal comandante Andrea Berti, attraverso la Bloodstain Pattern Analysis (Bpa). Le dimensioni, la forma e l’orientamento delle gocce di sangue attorno al corpo di Chiara possono definire posizione, distanza e movimenti dell’aggressore o degli aggressori. Le nuove perizie mirano a sovrapporre la mappa ematica con gli spostamenti ipotizzati in cucina e lungo il percorso interno fino all’ingresso.
Le obiezioni dei consulenti della famiglia
In televisione, ospite di Federica Panicucci a Mattino Cinque, il consulente tecnico della famiglia Poggi, Dario Redaelli, frena sulla pista del delitto a più mani. Secondo la sua ricostruzione, i due cucchiaini sporchi potrebbero derivare da consumi separati di yogurt, uno nella notte e uno al mattino, compiuti dalla stessa persona. Non vi sarebbe dunque, a suo giudizio, un automatismo logico tra stoviglie usate e presenza di più individui.
Per Redaelli resta però centrale la cucina come punto d’innesco dell’aggressione. A supporto indica le ciabatte di Chiara Poggi ritrovate sulla soglia, interpretate come segno di una fuga improvvisa verso il soggiorno, bruscamente interrotta. Il contrasto tra chi sostiene il coinvolgimento di più persone e chi difende lo scenario di un solo aggressore alimenta la richiesta di ulteriori accertamenti tecnici, comprese verifiche su reperti mai tipizzati come il fazzoletto abbandonato.
FAQ
D: Perché le sedie spostate in cucina sono considerate rilevanti?
R: Perché suggeriscono l’uso contemporaneo o successivo da parte di più persone, non facilmente spiegabile con una routine individuale.
D: Che significato hanno i due cucchiaini sporchi di yogurt?
R: Per alcuni investigatori indicano la possibile presenza di più soggetti; per altri potrebbero derivare da due consumi in momenti diversi della stessa persona.
D: Che cos’è la Bpa applicata dai Ris di Parma?
R: È la Bloodstain Pattern Analysis, tecnica che ricostruisce dinamica e posizioni in un delitto studiando forma, direzione e distribuzione delle macchie di sangue.
D: Chi guida le nuove analisi scientifiche sul caso?
R: Le attività sono condotte dai Ris di Parma sotto la direzione del comandante Andrea Berti, con focus sulle tracce ematiche.
D: Perché si parla di impronta di scarpa “diversa”?
R: Perché il calco individuato vicino alle scale non combacerebbe con le suole già esaminate, aprendo all’ipotesi di un’ulteriore presenza.
D: Cosa contesta il consulente della famiglia Poggi?
R: Dario Redaelli ritiene non dimostrata la presenza di più persone in casa e propone spiegazioni alternative per cucchiaini e altri oggetti.
D: Quale reperto non è stato ancora tipizzato geneticamente?
R: Un fazzoletto di carta stropicciato rinvenuto sul tavolo della cucina, mai sottoposto a test del Dna secondo quanto emerso in tv.
D: Qual è la fonte giornalistica citata per queste ricostruzioni?
R: Le informazioni provengono da servizi e ricostruzioni mandati in onda da Mattino Cinque su Mediaset, ripresi anche da agenzia Ansa.




