Francesco Dolci accusa Gianluca Soncin per la profanazione della tomba di Pamela Genini
Indice dei Contenuti:
Profanazione tomba di Pamela Genini, l’affondo di Francesco Dolci su Soncin
Francesco Dolci, ex fidanzato di Pamela Genini, accusa apertamente Gianluca Soncin, in carcere per l’omicidio della 29enne uccisa a Milano nell’ottobre 2025. Secondo Dolci, dietro la profanazione della tomba di Pamela nel cimitero di Strozza (Bergamo) ci sarebbe proprio Soncin, che avrebbe sfruttato presunte “conoscenze criminali” per organizzare il gesto.
Le dichiarazioni arrivano in televisione, nel 2026, mentre le indagini sulla profanazione sono ancora in corso e la famiglia di Pamela contesta duramente il ruolo di Dolci.
L’ex compagno, però, si difende, spiega perché ha fotografato il loculo, racconta particolari della notte dell’omicidio e nega qualsiasi frequentazione del cimitero fuori orario.
In sintesi:
- Dolci indica Gianluca Soncin come mandante morale della profanazione della tomba di Pamela Genini.
- L’ex fidanzato ricostruisce la notte dell’omicidio e sostiene che Soncin fosse pronto alla fuga armata.
- Le numerose foto al loculo sarebbero state scattate, dice Dolci, per documentare una tomba provvisoria trascurata.
- Dolci rivendica visite al cimitero solo in orario di apertura e nega accessi notturni.
Accuse, ricostruzioni e difese sull’omicidio e sulla tomba profanata
“Lui era ossessionato da Pamela e aveva delle conoscenze criminali capaci di organizzare una cosa del genere“, afferma Francesco Dolci riferendosi a Gianluca Soncin. Secondo l’ex fidanzato, la profanazione sarebbe stata voluta “per spaventare le persone che hanno testimoniato contro di lui e quelle che avrebbero potuto parlare”.
Dolci sostiene che “dietro di lui ci sono altre persone“, evocando una rete di appoggi, ma senza indicare nomi precisi.
Ricostruendo la notte dell’omicidio, Dolci afferma che Soncin avesse già in auto “borse e valigia per scappare e altre armi“, poi consegnate – dice – agli inquirenti: “Se non fosse stato fermato dalla polizia sarebbe scappato, forse avrebbe preso Pamela e l’avrebbe ammazzata da un’altra parte“.
Il quadro che ne emerge è quello di un imputato descritto come violento, organizzato e capace di intimidazioni anche dopo l’arresto. Le affermazioni di Dolci, molto gravi, restano però al momento valutazioni unilaterali, in attesa delle verifiche della magistratura sulla profanazione del sepolcro.
Foto al loculo, rapporti con la famiglia e nodi ancora aperti
Sulle numerose foto alla tomba di Pamela Genini, scattate nel cimitero di Strozza e consegnate agli investigatori, Francesco Dolci si difende: “Le foto le facevo e le giravo alle sue amiche o a un alto ufficiale dello Stato“. Le immagini mostrerebbero viti mancanti e anomalie nel loculo nelle diverse settimane.
“Vedevo quella tomba provvisoria, con una lapide di plastica, e mi dispiaceva“, spiega, sostenendo di ignorare che la famiglia stesse predisponendo la traslazione nella tomba di famiglia: “Io con loro non ho rapporti“. In studio, Gianluigi Nuzzi ricorda che chi ha profanato il sepolcro avrebbe fatto un “lavoro approssimativo“, lasciando “diverse tracce“, come se pensasse che il loculo non sarebbe più stato aperto.
Dolci ribadisce il proprio disappunto per una sepoltura che riteneva definitiva e definisce gli scatti una condivisione del suo “dispiacere” per la presunta trascuratezza.
Sulle sue visite al cimitero, afferma di essersi recato solo in orario di apertura, negando accessi notturni o l’utilizzo del “tasto dietro il cancello” che consente l’ingresso dopo la chiusura. “Rispetto i luoghi sacri, non sono mai stato in un luogo sacro la notte“, dice, ricordando di aver saputo solo a posteriori delle chiusure prolungate del camposanto.
FAQ
Chi è Gianluca Soncin e perché è in carcere?
È il principale imputato per l’omicidio di Pamela Genini, uccisa a Milano nell’ottobre 2025. È detenuto in attesa di sentenza definitiva.
Perché Francesco Dolci collega Soncin alla profanazione della tomba?
Dolci sostiene che Soncin fosse ossessionato da Pamela e avesse conoscenze criminali per intimidire testimoni tramite la profanazione del sepolcro.
Le foto di Dolci al loculo di Pamela sono agli atti?
Sì, le foto sono state consegnate agli inquirenti e documentano presunte anomalie al loculo nel cimitero di Strozza.
Dolci ha ammesso visite al cimitero fuori orario?
No, Dolci afferma di essere andato al cimitero solo in orario di apertura, negando qualsiasi accesso notturno o irregolare.
Da quali fonti provengono le informazioni sul caso?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

