Fisco dichiarazione, guida completa alle agevolazioni e detrazioni per contribuenti
Indice dei Contenuti:
Dichiarazione dei redditi 2026: tutte le nuove agevolazioni fiscali
A partire dal 14 maggio 2026 i contribuenti possono presentare il modello 730/2026 e il modello Redditi Persone Fisiche per l’anno d’imposta 2025. Le novità riguardano deduzioni e detrazioni, il riordino degli sconti in base al reddito, i bonus edilizi e l’aumento di alcuni tetti di spesa agevolabili.
Le nuove regole si applicano in tutta Italia e interessano in particolare chi ha redditi oltre 75.000 euro e chi effettua ristrutturazioni sulla casa.
Le modifiche derivano soprattutto dalla Legge di Bilancio 2025 e dall’aggiornamento del quadro E del 730, con l’obiettivo di razionalizzare le agevolazioni e concentrare i benefici sulle fasce di reddito medio-basse, riducendo gli sconti per i contribuenti più abbienti.
In sintesi:
- Dal 14 maggio 2026 disponibili modello 730/2026 e Redditi Persone Fisiche aggiornati.
- Riordino detrazioni per redditi oltre 75.000 euro con tetti di spesa ridotti.
- Bonus ristrutturazioni: 50% solo per abitazione principale, 36% sugli altri immobili.
- Aumentano detrazioni per istruzione e mantenimento cane guida per non vedenti.
Nuove regole su detrazioni, deduzioni e bonus nella dichiarazione 2026
Le agevolazioni fiscali del 2026 si dividono in due categorie: deduzioni, che riducono la base imponibile Irpef, e detrazioni, che abbattono direttamente l’imposta lorda. La distinzione è decisiva per valutare la convenienza delle singole spese.
Per le erogazioni liberali a favore di Onlus e enti iscritti al RUNTS, il contribuente può scegliere tra una detrazione del 30% fino a 30.000 euro o una deduzione nel limite del 10% del reddito complessivo (righi E8-E10 del 730/2026).
Le donazioni alle organizzazioni di volontariato danno diritto a una detrazione del 35% entro 30.000 euro, oppure a una deduzione fino al 10% del reddito (rigo E36). Nella precompilata l’Agenzia delle Entrate simula la soluzione più vantaggiosa, ma in fase di modifica il contribuente può cambiare l’opzione.
Sui bonus edilizi, per il 2025 l’aliquota del bonus ristrutturazioni resta al 50% solo per l’abitazione principale, con tetto di spesa a 96.000 euro. Per gli immobili diversi dall’abitazione principale la detrazione scende al 36%.
L’aliquota al 50% spetta esclusivamente ai titolari di diritto di proprietà o altro diritto reale di godimento (come l’usufrutto). Gli altri soggetti che sostengono le spese, incluso il partner convivente non proprietario, restano confinati alla detrazione del 36% anche se pagano integralmente gli interventi.
Il riordino delle detrazioni nel quadro E penalizza chi ha redditi elevati. Per i contribuenti con reddito tra 75.000 e 100.000 euro, la spesa massima detraibile è fissata in 14.000 euro, che scendono a 8.000 euro per i redditi tra 100.000 e 120.000 euro.
Su queste soglie opera il quoziente familiare, tramite coefficienti legati al numero di figli a carico. Con 3 o più figli il coefficiente è 1 e si sfruttano i massimali pieni. In assenza di figli si applica il coefficiente 0,50, con tetti dimezzati: 7.000 euro e 4.000 euro. Con un figlio il coefficiente è 0,70 (9.800 e 5.600 euro), con due figli è 0,85 (11.900 e 6.800 euro).
Dal 2025 spariscono inoltre le detrazioni per figli a carico oltre i 30 anni, da verificare attentamente in sede di compilazione.
Sul fronte delle agevolazioni in aumento, viene elevato il limite di spesa detraibile per le spese di istruzione: da 800 a 1.000 euro per ciascun figlio, con aliquota al 19%. Il rimborso massimo effettivo passa così da 152 a 190 euro per figlio.
Per i non vedenti sale a 1.100 euro l’importo forfettario annuale su cui calcolare la detrazione del 19% per il mantenimento del cane guida, senza obbligo di documentare le spese sostenute. Rimane attiva la sezione “Altre deduzioni e detrazioni”, che raccoglie ulteriori voci agevolabili e impone una verifica accurata dei costi sostenuti nel 2025.
Prospettive e controlli futuri sulle agevolazioni della dichiarazione 2026
Le modifiche alle detrazioni 2026 anticipano un sistema Irpef sempre più selettivo, in cui le agevolazioni vengono calibrate sul reddito familiare e sul numero di figli.
È verosimile un aumento dei controlli incrociati dell’Agenzia delle Entrate su ristrutturazioni, erogazioni liberali e spese di istruzione, con particolare attenzione alle incoerenze tra dati precompilati e correzioni manuali.
Per sfruttare al massimo i benefici, sarà decisivo conservare la documentazione di spesa, simulare il confronto tra detrazioni e deduzioni e valutare l’impatto del quoziente familiare, soprattutto per chi supera i 75.000 euro di reddito complessivo.
FAQ
Quando si può inviare il modello 730/2026 all’Agenzia delle Entrate?
È possibile trasmettere il modello 730/2026 dal 14 maggio 2026, utilizzando la dichiarazione precompilata online o tramite intermediario abilitato.
Come scegliere tra detrazione e deduzione per le erogazioni liberali?
È possibile optare per la detrazione del 30-35% o per la deduzione del 10% del reddito, confrontando sempre quale opzione riduce maggiormente l’Irpef.
Chi può usufruire della detrazione al 50% per ristrutturazioni nel 2026?
Ne beneficiano solo i titolari di proprietà o altri diritti reali sull’abitazione principale; gli altri soggetti restano alla detrazione del 36%.
Quanto si può detrarre per le spese di istruzione nel 2026?
È ammessa una spesa massima di 1.000 euro per figlio con detrazione del 19%, pari a un rimborso massimo di 190 euro.
Qual è la fonte delle informazioni sulle agevolazioni fiscali 2026?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



