Festival del Nuovo Rinascimento: la mostra “Umanesimo” per riscoprire il valore del bello
Indice dei Contenuti:
A Milano il Festival del Nuovo Rinascimento
Opere esposte
Food e Arte
Daniela Salati, titolare del locale “Il Cicinin della Ripa” (Ripa di Porta Ticinese, 93), scelto come Best Quality location dal Festival del Nuovo Rinascimento, ha spiegato così la scelta di collaborare alla mostra Umanesimo, ospitando per un mese le opere di artisti internazionali e stimolando un nuovo network artistico e culturale che abbracci anche l’area food: ”Così come l’arte, anche il vino e il cibo sono espressione di piacere dei sensi: colore, profumi, sapori. Ho accettato di abbellire il mio locale con le opere degli artisti del Nuovo Rinascimento per sottolineare l’affinità tra i due mondi. Nel mio locale arrivano tantissimi stranieri e penso sia doveroso sottolineare le eccellenze italiane: buon cibo,buon vino e buona arte. È giusto che questi elementi diventino anche un punto d’incontro tra culture”.Festival del Nuovo Rinascimento
Uno sguardo al futuro del Festival
Luca Siniscalco, curatore della mostra “Umanesimo”, confessa: “Prevedere il futuro del Festival del Nuovo Rinascimento è difficile.

Posso ipotizzare alcuni degli aspetti più interessanti del presente che possono essere sviluppati ed articolati in modo più organico. Di sicuro il concetto di multidisciplinarietà: è fondamentale coordinare in modo efficace sul territorio nazionale ed europeo un dialogo tra discipline in cui si dispiega il tema della bellezza. Un’integrazione che può avvenire a livelli sempre più complessi, strutturati,integrati . Il caso di “Il Cicinin” è un primo esempio in cui un luogo estraneo a funzioni artistiche diventa galleria. Con riferimento ad un ambito di mio interesse, abbiamo sviluppato anche un manifesto filosofico del Nuovo Rinascimento basato su stimoli ed impressioni teoriche che speriamo si possa dispiegare in attività più pratiche: l’intento è riportare la riflessione filosofica, solitamente affrontata in ambito teoretico, ad un’idea di filosofia come pratica di vita”.
Letizia Dehò


