Ferragni salva l’onore, ma perde tutto: ecco cosa resta dopo l’assoluzione
Indice dei Contenuti:
Assoluzione e perdita di capitale sociale
Chiara Ferragni esce assolta dal processo “Pandorogate” della terza sezione penale del Tribunale di Milano, ma il capitale immateriale accumulato in anni di presenza digitale risulta fortemente depotenziato. Non si tratta di denaro, bensì di crediti simbolici: like, visualizzazioni e follower, la valuta che sostiene la creator economy e determina il valore commerciale di post e collaborazioni.
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Dal 14 dicembre 2023, data dell’esplosione del caso beneficenza, l’account Instagram dell’imprenditrice ha visto un’erosione superiore a 1,6 milioni di seguaci, scivolando da circa 30 a poco più di 28 milioni. Il segnale, oltre la metrica, riguarda la fiducia: la credibilità percepita ha subito un colpo che l’assoluzione non può riaccreditare automaticamente.
Il “bottino” perso è quindi reputazionale e relazionale: meno pubblico attivo significa minore capacità di influenza, minori interazioni e un potere negoziale ridotto nei listini per post e storie. In un mercato dove l’engagement governa prezzi e priorità dei brand, il danno non è istantaneamente reversibile. L’effetto domino dello scandalo ha ridefinito la curva di attenzione verso la figura di Ferragni, aprendo una fase in cui la ricostruzione della fiducia diventa priorità strategica.
Crollo di follower ed engagement su Instagram
Sull’account Instagram di Chiara Ferragni l’arretramento è netto: dai circa 30 milioni di seguaci si è scesi a poco più di 28 milioni, con una perdita superiore a 1,6 milioni in due anni. Il dato non fotografa solo un deflusso numerico, ma una contrazione della fiducia percepita e della propensione all’interazione da parte della community.
A fine 2023 il profilo contava 736 post con 311,7 milioni di interazioni complessive e un tasso di engagement del 2,9%, indicatore chiave per il pricing delle campagne e la priorità nei piani media dei brand. Nell’ultimo anno i contenuti pubblicati sono stati 189 e le interazioni si sono fermate a 58,2 milioni, pari a un calo di oltre 253 milioni tra like e commenti.
L’engagement è scivolato allo 0,56%, un livello che riduce l’attrattività commerciale e impatta direttamente sui costi di ingaggio per post e storie. La minore risposta del pubblico si traduce in CPM e CPC meno competitivi e in una compressione del ROI atteso dai partner. Per tornare a curve di coinvolgimento coerenti con il periodo pre-crisi serviranno contenuti ad alto valore relazionale, una cadenza editoriale più selettiva e una misurazione rigorosa dei segnali di qualità, dal tempo di visione ai salvataggi.
Impatto su TikTok e prospettive di recupero
Su TikTok, l’onda lunga dello scandalo ha inciso sulle metriche di qualità più che sul perimetro dell’audience: pur registrando una lieve crescita di follower, il tasso di engagement è precipitato dal 2,5% allo 0,47%.
Le interazioni complessive — somma di like, commenti e condivisioni — sono scese da 55,3 milioni a 11 milioni, con un saldo negativo di 44 milioni. Il dato segnala un indebolimento della spinta virale organica e una minore propensione alla partecipazione attiva, elemento cruciale nell’algoritmo della piattaforma.
La perdita di trazione riduce la reach non pagata e costringe a un maggiore ricorso alla spinta media per riattivare la distribuzione, con effetti sui costi e sulla marginalità delle collaborazioni.
Le prospettive di recupero passano da un approccio editoriale orientato a contenuti nativi e serializzati, capaci di stimolare watch time, completamento e condivisioni.
Servono formati corti ad alta densità narrativa, partecipazione a trend coerenti, UGC guidati e live mirate per rialzare i segnali di qualità utilizzati dall’algoritmo.
In parallelo, trasparenza nei messaggi e collaborazione con brand disposti a misurare KPI di profondità (salvataggi, rewatch, commenti qualificati) possono riaccendere la fiducia e sostenere un graduale riposizionamento, con aspettative realistiche sui tempi rispetto ai picchi pre-crisi.
FAQ
- Qual è stato il calo di engagement su TikTok?
Dal 2,5% allo 0,47% in due anni. - Quante interazioni ha perso l’account TikTok?
Circa 44 milioni, da 55,3 a 11 milioni complessive. - I follower su TikTok sono diminuiti?
No, è stata registrata una lieve crescita, ma con minore coinvolgimento. - Perché l’engagement è determinante su TikTok?
Influisce su reach organica e distribuzione algoritmica, condizionando i costi media. - Quali contenuti aiutano il recupero?
Formati nativi brevi, serie, live, trend pertinenti e UGC guidati. - Quali KPI monitorare per la risalita?
Watch time, tasso di completamento, condivisioni, salvataggi, commenti qualificati. - Qual è la fonte dei dati citati?
Dati sintetizzati dall’articolo di riferimento pubblicato dalla stampa su Milano e il caso “Pandorogate” (fonte giornalistica indicata nel testo di ispirazione).




