Eva Henger racconta il dramma vissuto e la rinascita tra cinema e famiglia

Eva Henger, dall’hard al cinema d’autore: la nuova vita da regista
Eva Henger, ex icona del cinema hard ungherese naturalizzata in Italia, oggi è soprattutto regista e sceneggiatrice.
Il suo ultimo lavoro, “Quella brava ragazza”, è un film scritto e diretto insieme al marito Massimiliano Caroletti.
In una lunga intervista a Il Secolo XIX, l’artista ripercorre la propria biografia: dall’infanzia segnata da un divorzio devastante, agli esordi come modella, fino alla televisione italiana e alle relazioni sentimentali.
Racconta perché ha scelto la scrittura e la regia per rielaborare traumi profondi, spiegando come la psicoterapia e il lavoro creativo siano oggi gli strumenti principali con cui prova a mettere ordine nelle “tante vite” che hanno composto la sua esistenza pubblica e privata.
In sintesi:
- Eva Henger lascia definitivamente il porno e si afferma come regista e sceneggiatrice.
- Il nuovo film “Quella brava ragazza” è scritto e diretto con Massimiliano Caroletti.
- L’infanzia è segnata da un lungo e conflittuale divorzio dei genitori in Ungheria.
- Psicoterapia e scrittura diventano gli strumenti centrali per elaborare traumi e ansia.
Dalla carriera hard alla scrittura: tutte le vite di Eva Henger
Oggi Eva Henger rivendica una nuova identità creativa: non più interprete, ma autrice e regista.
“Quella brava ragazza” rappresenta il punto di approdo di un percorso lungo, nato dagli esordi nei concorsi di bellezza e nel mondo della moda, quando, come racconta, è riuscita a cambiare la vita della madre sostenendo economicamente la famiglia.
Il trasferimento in Italia, le prime apparizioni televisive, il successo nell’hard e le numerose relazioni sentimentali compongono una biografia complessa che lei stessa definisce fatta di “tante vite”.
Henger sottolinea come la scrittura l’abbia accompagnata dall’infanzia: «So però che la scrittura mi appartiene e mi accompagna fin da quando sono piccola».
Ha pensato a un libro autobiografico, ma teme che la durezza degli eventi possa apparire inverosimile al lettore, pur ribadendo che ogni dettaglio sarebbe reale e documentabile.
Infanzia contesa, terapia e il bisogno di raccontarsi
Il nucleo più doloroso del racconto riguarda il divorzio dei genitori in Ungheria, durato «quattro o cinque anni».
«Si litigavano il mio affidamento, ero il modo per fare un dispetto l’uno all’altra», ricorda Eva Henger, descrivendo un clima giudiziario esasperato, tra accuse reciproche tanto gravi da portare i magistrati a considerare entrambi i genitori inadeguati.
La decisione finale fu l’affidamento alla nonna, una soluzione che segnò profondamente la sua crescita.
La stessa Henger evidenzia anche una differenza culturale: mentre in Italia tendenzialmente prevale la madre nelle cause di affido, in Ungheria questo automatismo non esiste.
Oggi l’attrice-regista ha intrapreso un percorso di psicoterapia strutturata: «A fare la terapia “vera” ci vado, e non da tanto. Da quando ho avuto episodi d’ansia, attacchi di panico».
Definisce quell’appuntamento con l’analista come una fedeltà nuova, essenziale per mantenere equilibrio emotivo e continuità creativa.
FAQ
Chi è oggi professionalmente Eva Henger?
Oggi Eva Henger è principalmente regista e sceneggiatrice, impegnata in progetti cinematografici e televisivi che valorizzano la sua esperienza autobiografica.
Di cosa parla il film “Quella brava ragazza” di Eva Henger?
Il film “Quella brava ragazza”, diretto con Massimiliano Caroletti, racconta un percorso di crescita femminile, identità e riscatto personale.
Perché Eva Henger ha iniziato un percorso di psicoterapia?
Eva ha iniziato una psicoterapia strutturata per gestire episodi di ansia e attacchi di panico, legati a traumi infantili e pressioni della lunga esposizione mediatica.
Che ruolo ha avuto l’infanzia di Eva Henger nella sua carriera?
L’infanzia segnata da un divorzio conflittuale e dall’affidamento alla nonna ha alimentato la sua urgenza narrativa e la scelta di raccontarsi attraverso cinema e scrittura.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo su Eva Henger?
L’articolo deriva da una elaborazione giornalistica delle informazioni presenti su Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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