Epstein nei file su Ripple, riemerge il discorso di Garlinghouse e riaccende i dubbi sulla vicenda

Perché i documenti su Epstein riaccendono il caso Ripple e XRP
I nuovi documenti del Dipartimento di Giustizia USA su Jeffrey Epstein stanno riaccendendo il dibattito sul ruolo di Ripple e del token XRP nelle prime guerre di potere del mondo crypto.
Il caso esplode quando riemerge un video del CEO Brad Garlinghouse, registrato a Sydney il 27 febbraio 2026, in cui collega le difficoltà iniziali dell’azienda a pressioni di investitori legati all’ecosistema Bitcoin.
Al centro c’è un’email del 2014 firmata da Austin Hill di Blockstream e indirizzata a Epstein, Joichi Ito e Reid Hoffman, che attacca apertamente Ripple e Stellar.
Le nuove carte non mostrano complotti diretti né legami operativi tra Epstein e Ripple, ma disegnano una rete ristretta di influenze nella quale la startup guidata da Garlinghouse sembra essere stata considerata un competitore da arginare.
In sintesi:
- Video del 2026 di Brad Garlinghouse riemerge dopo la pubblicazione dei nuovi “Epstein files”.
- Email del 2014 di Austin Hill chiede di ridurre il supporto a Ripple e Stellar.
- Nessuna prova di un’azione diretta di Jeffrey Epstein contro Ripple o XRP.
- I documenti mostrano dure lotte tra primi network Bitcoin e progetti concorrenti.
Come i nuovi documenti ridisegnano il contesto intorno a Ripple
Il 30 gennaio il Dipartimento di Giustizia statunitense ha pubblicato oltre 3 milioni di pagine aggiuntive nell’ambito dell’Epstein Files Transparency Act.
Nel nuovo materiale spicca una catena di email del 2014 in cui Austin Hill, allora cofondatore di Blockstream, critica duramente il sostegno degli investitori a Ripple e alla nascente Stellar di Jed McCaleb.
Hill definisce questi progetti “negativi per l’ecosistema” che Blockstream stava costruendo, sostenendo che *“danneggia la nostra azienda avere investitori che puntano su due cavalli nella stessa corsa”*.
Nella stessa email invita Epstein, Joichi (Joi) Ito e Reid Hoffman a *“ridurre o togliere la vostra allocazione”* su Ripple e Stellar, chiedendo di fatto di scegliere schieramento.
Secondo Fortune, Epstein aveva esposizione a Blockstream tramite un fondo collegato al MIT Media Lab guidato da Ito, confermando il peso di pochi snodi finanziari nelle scelte strategiche dell’epoca.
Un conflitto di potere che pesa ancora su XRP
Nel video dell’evento “XRP Australia Sydney 2026”, Brad Garlinghouse rilegge quelle vicende sostenendo che il cofondatore Chris Larsen, spesso bollato come “cospirazionista”, avrebbe in realtà colto in anticipo la portata delle pressioni contro Ripple.
Garlinghouse afferma che, alla luce dei file resi pubblici, molte delle sue preoccupazioni appaiono oggi *“lungimiranti”* e radicate in concrete dinamiche di potere all’interno del mondo crypto.
I documenti non dimostrano un piano coordinato con le autorità né collegamenti diretti con la causa SEC esplosa anni dopo, ma confermano una competizione aspra per capitali, narrativa e legittimazione tra primi sviluppatori Bitcoin, investitori istituzionali e progetti alternativi.
Per la community XRP, ciò rafforza l’idea di un progetto percepito come minaccia da parte dell’orbita Bitcoin “pura”, e quindi da escludere da certi network accademici, finanziari e regolatori.
Sul mercato, il token XRP scambiato a 1,34 dollari riflette una sensibilità elevata a qualsiasi informazione che riporti alla luce vecchie fratture strategiche: più che cambiare il quadro regolamentare, i nuovi file alimentano la narrativa di lungo periodo su barriere e resistenze incontrate da Ripple nell’accesso al sistema finanziario globale.
FAQ
Cosa dicono davvero i documenti Epstein su Ripple e XRP?
I documenti mostrano soprattutto email del 2014 in cui investitori vicini a Bitcoin criticano Ripple e Stellar, invitando a ridurre allocazioni, senza provare complotti diretti di Epstein contro Ripple.
Esiste un legame tra i file Epstein e la causa SEC contro Ripple?
No, ad oggi non emerge alcuna connessione documentata tra le email del 2014 e l’azione legale della SEC, né un coordinamento dimostrabile con le autorità regolatorie statunitensi.
Qual è il ruolo di Blockstream nelle email del 2014 su Ripple?
Blockstream, tramite Austin Hill, sollecita Epstein, Joichi Ito e Reid Hoffman a scegliere tra supportare l’ecosistema Bitcoin di Blockstream o progetti concorrenti come Ripple e Stellar.
Queste rivelazioni possono influenzare il prezzo o la regolamentazione di XRP?
È improbabile un impatto regolamentare immediato, ma le rivelazioni rafforzano narrative di conflitto che possono aumentare volatilità percepita e sensibilità del mercato verso notizie su Ripple.
Quali sono le fonti originarie della ricostruzione sul caso Ripple-Epstein?
La ricostruzione deriva da un’elaborazione giornalistica basata congiuntamente su fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



