Epstein Files, nuovo nome italiano nei documenti riservati: l’uomo d’affari Gianni Serazzi sotto esame
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Il ruolo di Gianni Serazzi nei dossier Epstein: cosa emerge davvero
Il consulente di moda e lusso Gianni Serazzi, oggi presidente di PixelModa, compare centinaia di volte negli Epstein files, i documenti desecretati dal Dipartimento della Giustizia Usa.
Le sue interazioni con il finanziere e pedofilo Jeffrey Epstein, morto suicida in carcere nel 2019, riguardano soprattutto il mondo delle agenzie di modelle tra Milano, Parigi e New York.
Gli scambi, analizzati dal quotidiano britannico Telegraph, si concentrano sul progetto, mai decollato, di un ingresso di Epstein nell’agenzia milanese 2morrow Models.
La vicenda coinvolge anche la modella e assistente Fiamma Musmeci, avvicinata per una posizione lavorativa collegata a Epstein, che lei definisce oggi “un grande inganno”.
Su Serazzi non risultano accuse penali né contestazioni formali: resta però sotto scrutinio il suo legame professionale ripetuto e prolungato con Epstein tra il 2014 e il 2018.
In sintesi:
- Gianni Serazzi compare quasi 600 volte negli Epstein files, senza però accuse penali a suo carico.
- Il rapporto nasce nel 2014 attorno all’agenzia di modelle milanese 2morrow Models.
- Fiamma Musmeci racconta di un colloquio per lavorare con Epstein, definito poi “un grande inganno”.
- Epstein avrebbe usato il nome di 2morrow per chiedere foto, anche nude, a una giovane donna.
Scambi, agenzie di modelle e il racconto di Fiamma Musmeci
Secondo il Telegraph, gli scambi tra Gianni Serazzi e Jeffrey Epstein sfiorano quota seicento tra email e contatti, ma non ricalcano il modello del discusso agente Jean Luc Brunel, trovato impiccato in carcere in Francia e accusato di stupri su minorenni.
Serazzi aveva interrotto i rapporti con Brunel nel 2016 e non risulta indagato. Il filo con Epstein parte nel 2014, sei anni dopo il patteggiamento in Florida per abusi su minori: l’ipotesi era una partecipazione di Epstein in 2morrow Models, agenzia di Milano in cui Serazzi era investitore e promotore strategico.
Nei documenti si parla di invio di documenti e immagini di modelle, proposte di collaborazioni e segnalazioni di talenti. Tra queste, emergono due candidate assistenti, tra cui Fiamma Musmeci.
Musmeci racconta di essere stata convocata attraverso 2morrow per un impiego da assistente senza che le fosse rivelata l’identità del datore di lavoro. Solo giunta a Parigi, vedendo la carta intestata, scopre che si trattava di Epstein.
Dopo ricerche online sulle sue condanne, afferma di averne chiesto conto all’assistente che la valutava: *“Mi scusi, ma che dire di queste accuse?”*. Secondo la sua ricostruzione, la donna si sarebbe “irrigidita molto”.
Tornata a Milano, alla direzione di Elite – agenzia per cui lavorava e nella quale operava anche Brunel – sarebbe stato riferito che non era stata scelta per via dei suoi tatuaggi, motivazione che lei considera pretestuosa.
Conseguenze nel sistema moda e la posizione attuale di Serazzi
La candidatura di Fiamma Musmeci non andò a buon fine, ma i contatti fra Gianni Serazzi e Jeffrey Epstein continuarono almeno fino al 2018, anche con nuove segnalazioni di potenziali modelle per 2morrow Models.
I dossier rivelano un episodio in cui Epstein avrebbe usato il nome dell’agenzia per chiedere a una ragazza l’invio di fotografie, incluse immagini nude “coprendo le parti intime”, per valutare un eventuale inserimento. In seguito, avrebbe scritto a Serazzi chiedendo se qualcuno di 2morrow potesse incontrarla.
I due, stando alle ricostruzioni, si sarebbero visti di persona tre volte; il consulente italiano avrebbe visitato anche la casa di Epstein a New York, definendo la sua vita *“come un film”* e dicendosi “felice” di averlo conosciuto.
Interpellato dal Telegraph, Serazzi ha negato qualsiasi illecito. La vicenda riapre però il dibattito su come il sistema del fashion scouting, tra Europa e Stati Uniti, sia stato per anni vulnerabile a dinamiche predatorie mascherate da opportunità di carriera.
FAQ
Chi è Gianni Serazzi e quale ruolo ha nella moda
Gianni Serazzi è un consulente del lusso e della moda, investitore in agenzie di modelle e oggi presidente di PixelModa.
Perché il nome di Gianni Serazzi compare negli Epstein files
Compare perché tra il 2014 e il 2018 ha intrattenuto quasi 600 scambi con Jeffrey Epstein su progetti legati a 2morrow Models.
Fiamma Musmeci ha mai lavorato per Jeffrey Epstein
No, Fiamma Musmeci racconta di essersi fermata dopo aver scoperto le accuse contro Epstein, definendo l’offerta “un grande inganno”.
Gianni Serazzi è indagato per reati collegati a Epstein
No, al momento non risultano accuse penali o indagini formali su Serazzi relative al caso Epstein.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



