Enac rassicura sui voli: chiariti i timori sul carburante in quattro aeroporti, incluso Milano Linate
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Carenza carburante aerei in quattro scali italiani: impatti e prospettive
Dal 4 al 9 aprile, quattro aeroporti italiani – Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia – stanno affrontando una distribuzione contingentata di carburante per aerei comunicata da Air Bp Italia, controllata del gruppo britannico Bp.
Le restrizioni riguardano il carburante Jet A1 e derivano dall’incremento dei voli nel periodo di Pasqua e dalle tensioni internazionali che condizionano la logistica energetica globale.
Gli scali coinvolti garantiscono priorità ai voli sanitari, di Stato e di durata superiore alle tre ore, mentre per le altre operazioni le compagnie devono gestire disponibilità ridotte e possibili aggiustamenti operativi.
In sintesi:
- Carburante aereo contingentato fino al 9 aprile a Bologna, Milano Linate, Treviso, Venezia.
- Priorità a voli sanitari, di Stato e collegamenti oltre tre ore di durata.
- Operatori alternativi mitigano l’impatto, ma permane incertezza sull’evoluzione del conflitto.
- Rischio estivo: prezzi dei biglietti in aumento e possibili cancellazioni o riprogrammazioni.
L’Enac collega la criticità all’aumento della domanda di voli nel periodo pasquale, chiarendo che non si tratta di una carenza strutturale dell’intero sistema.
Il gruppo Save, che gestisce gli aeroporti di Venezia, Treviso e Verona, precisa che le limitazioni riguardano un solo fornitore – Air Bp Italia – e che negli scali sono attivi altri operatori in grado di assicurare rifornimenti regolari.
Regolare la situazione in altri aeroporti, come Perugia e gli scali della Puglia, dove le scorte vengono dichiarate adeguate, segnalando quindi una criticità localizzata e non generalizzata sul territorio nazionale.
Dettaglio delle restrizioni e reazione delle compagnie aeree
Secondo un Notam citato dal Corriere della Sera, a Milano Linate tra le 5:30 del 4 aprile e le 23:30 del 9 aprile è prevista una “disponibilità ridotta di carburante Jet A1 fornito da Air BP Italia”.
Gli aeroporti di Bologna, Venezia e Treviso hanno diffuso bollettini più espliciti, chiarendo che *“la priorità sarà data ai voli sanitari, ai voli di Stato e ai voli con durata superiore a 3 ore”*.
Dal lato dei vettori emerge un approccio improntato alla prudenza. Ryanair indica che, nel breve termine, non si registrano carenze e che i fornitori sono in grado di garantire rifornimenti fino a metà o fine maggio, pur avvertendo che l’evoluzione del conflitto in Medio Oriente potrebbe modificare rapidamente lo scenario.
Lufthansa segnala già difficoltà in alcuni aeroporti asiatici, sottolineando come le tensioni internazionali e la complessità delle rotte energetiche influenzino sia la disponibilità di carburante sia i costi, con possibili ripercussioni sulla programmazione estiva e sull’affidabilità degli operativi.
Estate 2026 e rincari record del diesel: gli scenari futuri
Per l’estate 2026, le analisi riportate da ANSA prospettano un rischio concreto di aumenti dei prezzi dei biglietti, accanto a possibili cancellazioni o riprogrammazioni dei voli per ragioni operative o di approvvigionamento.
Le compagnie aeree utilizzano coperture finanziarie sul carburante che in media proteggono circa il 70% del fabbisogno, riducendo l’esposizione ai rincari ma non garantendo la disponibilità fisica del prodotto.
Per i passeggeri, eventuali tagli di rotte dovuti alla mancanza di carburante potrebbero essere classificati come “circostanze eccezionali” ai sensi della normativa UE: in questi casi, il diritto al rimborso del biglietto permane, ma potrebbe non essere dovuta la compensazione pecuniaria fino a 600 euro.
In parallelo, il mercato dei carburanti terrestri registra un aumento significativo del diesel: secondo Il Sole 24 Ore, il gasolio ha superato i massimi storici in Calabria, Lombardia e nella Provincia di Bolzano, raggiungendo rispettivamente 2,169 e 2,157 euro al litro, livelli comparabili soltanto al picco del marzo 2022, prima del taglio delle accise.
FAQ
Quali aeroporti italiani sono interessati dal contingentamento di carburante?
Sono interessati gli scali di Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia, con limitazioni al carburante Jet A1 fornite da Air Bp Italia fino al 9 aprile.
I voli dei passeggeri rischiano cancellazioni immediate per mancanza di carburante?
Al momento il rischio appare limitato, perché altri fornitori operano negli scali e viene data priorità a voli sanitari, di Stato e collegamenti oltre tre ore.
Cosa significa circostanze eccezionali per i diritti dei passeggeri aerei?
Significa che, in caso di cancellazione per carenza carburante, il rimborso del biglietto resta dovuto, ma può non spettare la compensazione pecuniaria fino a 600 euro.
Come potrebbero cambiare i prezzi dei voli entro l’estate 2026?
È probabile un aumento dei prezzi, perché la combinazione tra tensioni geopolitiche e rincaro dei carburanti incide direttamente sui costi operativi delle compagnie aeree.
Da quali fonti è stata elaborata questa analisi sulla crisi del carburante?
È stata elaborata congiuntamente da informazioni provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.

