Diciassettenne resta in carcere e ribadisce accusa a Bongiorni per presunta testata in cella

Diciassettenne resta in carcere e ribadisce accusa a Bongiorni per presunta testata in cella

17 Aprile 2026

Omicidio di Giacomo Bongiorni, confermato il carcere per i tre fermati

Restano in carcere i tre giovani fermati per l’omicidio di Giacomo Bongiorni, 47 anni, ucciso a calci e pugni in piazza a Massa sabato scorso davanti al figlio di 11 anni. Due giudici per le indagini preliminari, quello di Massa e quello minorile di Genova, hanno confermato la custodia cautelare, indicando il “pericolo di reiterazione del reato” come motivo principale. Per il 17enne, la gip di Genova Tiziana Paolillo ha aggiunto anche il “pericolo di fuga”. Il minorenne, nell’interrogatorio di garanzia, ha ribadito di avere ricevuto una *“testata”* da Bongiorni e di aver reagito con un pugno, versione al centro di forti contrasti investigativi.

In sintesi:

  • Confermata la custodia cautelare in carcere per i tre fermati per l’omicidio di Giacomo Bongiorni.
  • Il 17enne sostiene di avere reagito dopo una “testata”, tesi contestata da altre prove.
  • Testimonianze e video parziali offrono ricostruzioni divergenti sul pestaggio in piazza Palma.
  • Massa in lutto cittadino, funerali nel Duomo con ampia partecipazione attesa.

Le diverse ricostruzioni del pestaggio e lo stato delle indagini

La linea difensiva del 17enne, assistito dall’avvocato Nicola Forcina, punta su due testimoni “esterni” presenti in piazza Palma. Secondo il legale, un minorenne amico del gruppo ma non coinvolto nella rissa e una ragazza seduta a un tavolino del locale confermerebbero la *“testata”* ricevuta da Bongiorni e la reazione con un pugno.

Queste versioni contrastano però con i racconti della compagna di Bongiorni e di Gabriele Tognocchi, che descrivono un pestaggio violentissimo, con calci e pugni su un uomo già privo di sensi, probabilmente in coma, a terra.

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Le telecamere di sorveglianza non riprendono l’intera sequenza per via di un’area cieca, aggravata dalla presenza di un albero. La presunta *“testata”* non emerge né dai video disponibili né dai referti medici. Non risultano, finora, filmati da telefoni cellulari, anche perché lo scontro è durato pochi secondi.

Il 17enne è stato trasferito all’istituto penale minorile di Firenze. In carcere a Massa si trovano Alexandru Miron, 23 anni, ed Eduard Alin Carutasu, 19 anni. Proseguono le indagini dei carabinieri anche su due 16enni, indagati per omicidio volontario e rissa, ancora a piede libero e con nuovi avvocati di fiducia.

L’autopsia, il lutto cittadino e le possibili ricadute future

I primi esiti dell’autopsia, affidata al medico legale professor Francesco Ventura, indicano che la morte di Giacomo Bongiorni è riconducibile ai colpi alla testa, responsabili di una vasta emorragia cerebrale e della dislocazione della mandibola. La relazione completa, attesa entro un mese, potrebbe chiarire quali colpi e in quale sequenza siano stati letali, elemento decisivo per definire responsabilità individuali e qualificazione giuridica dell’omicidio.

I funerali si terranno domani alle 15 nel Duomo di Massa, in un clima di forte partecipazione popolare, dopo la fiaccolata che ha già radunato centinaia di cittadini. La famiglia ha chiesto il divieto di riprese televisive e di video, per tutelare il proprio dolore.

Il sindaco Francesco Persiani ha proclamato il lutto cittadino, con bandiere a mezz’asta negli edifici pubblici, definendo l’omicidio un “deplorevole e brutale episodio di violenza” e richiamando la necessità di ribadire la contrarietà a ogni forma di violenza e intolleranza. Ai funerali parteciperà anche la presidente del Consiglio regionale della Toscana, Stefania Saccardi, segnale di un caso destinato ad avere ripercussioni sul dibattito pubblico su sicurezza urbana e devianza giovanile.

FAQ

Perché i tre fermati per l’omicidio Bongiorni restano in carcere?

Restano in carcere perché i gip di Massa e Genova hanno riconosciuto un concreto pericolo di reiterazione del reato, e, per il 17enne, anche un rischio di fuga.

Cosa sostiene il 17enne coinvolto nell’omicidio di Giacomo Bongiorni?

Il 17enne afferma di aver subito una *“testata”* da Bongiorni e di aver reagito con un solo pugno, versione contestata da altre testimonianze.

Cosa emerge finora dai primi risultati dell’autopsia su Bongiorni?

Emerge che la morte è stata causata principalmente dai violenti colpi alla testa, con vasta emorragia cerebrale e mandibola dislocata dalla sua sede naturale.

Quando e dove si svolgeranno i funerali di Giacomo Bongiorni?

I funerali si terranno domani alle ore 15 nel Duomo di Massa, in un contesto di lutto cittadino proclamato dal sindaco.

Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sull’omicidio Bongiorni?

L’articolo deriva da un’elaborazione congiunta di notizie provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.

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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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