Comune di Crans-Montana sotto accusa, nuove responsabilità emergono sulla gestione della strage
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Strage del Constellation, indagati altri quattro vertici istituzionali
Le responsabilità istituzionali per il rogo del Constellation, a Crans-Montana nel Cantone del Vallese, si allargano con l’iscrizione nel registro degli indagati di altre quattro figure chiave. Tra l’11 maggio e il 3 giugno, la procura vallesana ascolterà il braccio destro del sindaco, ex amministratori del Comune di Chermignon e un alto funzionario della sicurezza, per chiarire omissioni nei controlli antincendio e nelle autorizzazioni edilizie antecedenti la strage di Capodanno, in cui hanno perso la vita 41 persone e 115 sono rimaste ferite. L’estensione dell’indagine su amministratori in carica fino al 2017, anno della fusione comunale, mira a ricostruire l’intera catena decisionale e a verificare se criticità operative e mancanza di risorse fossero note ai vertici politici. L’obiettivo è accertare perché, per sei anni, non furono effettuate ispezioni nel locale poi distrutto dalle fiamme.
In sintesi:
- Altri quattro indagati, salgono a tredici le persone sotto inchiesta per la strage del Constellation.
- Sotto esame i vertici politici di Chermignon e il servizio sicurezza di Crans-Montana.
- Al centro dell’indagine: sei anni senza controlli antincendio nel locale dei coniugi Moretti.
- Respinta per la seconda volta la richiesta di procuratori straordinari sul caso Constellation.
Nuovi indagati e nodi sui controlli antincendio e edilizi
Gli inquirenti sentiranno Patrick Clivaz, braccio destro del sindaco Nicolas Féraud e attuale consigliere di Crans-Montana con delega al servizio di sicurezza, insieme a Jean-Claude Savoy e Jérémie Rey, rispettivamente ultimo sindaco ed ex consigliere comunale con delega all’edilizia di Chermignon. A loro si aggiunge il funzionario Benjamin Charpiot, vice responsabile della sicurezza.
Le nuove audizioni seguono la dura contrapposizione emersa negli ultimi interrogatori tra il sindaco Féraud, convinto fino alla tragedia che il sistema comunale di sicurezza funzionasse, e i funzionari, che hanno descritto un apparato privo di risorse e con gravi carenze di personale, condizioni che sarebbero state note ai vertici. Al centro resta il caos dei controlli antincendio nei locali pubblici della stazione turistica, certificato dall’assenza di ispezioni, negli ultimi sei anni, proprio nel bar dove sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite.
Indagando l’ex amministrazione di Chermignon, in carica nel 2015 durante i lavori di ristrutturazione del Constellation, l’inchiesta si estende anche alle autorizzazioni urbanistiche e ai controlli sull’esercizio dei coniugi Jessica e Jacques Moretti prima dell’apertura. La documentazione amministrativa finora acquisita non ha chiarito integralmente tali passaggi tecnici.
Equilibri istituzionali, Moretti convocato e inchiesta destinata ad allargarsi
Gli indagati sono ora tredici: undici tra politici e funzionari comunali, più i proprietari del Constellation, Jessica e Jacques Moretti. Quest’ultimo è stato nuovamente convocato dalla procura per venerdì 5 giugno, dopo aver ottenuto a fine marzo il rinvio dell’interrogatorio presentando un certificato per depressione post traumatica.
Sul piano istituzionale, l’ufficio del Ministero pubblico del Vallese ha respinto per la seconda volta la richiesta, avanzata da un legale di parte civile, di nominare procuratori straordinari per la prosecuzione delle indagini. In una nota, l’autorità spiega che *“si è dotata degli strumenti per garantire la gestione efficace del procedimento, nel rispetto dei principi di indipendenza, obiettività e celerità”*. La scelta conferma la volontà della procura di mantenere il controllo diretto su un fascicolo che rischia di ridefinire responsabilità politiche, modelli di vigilanza comunale e standard di sicurezza nelle località turistiche svizzere.
FAQ
Quante persone sono indagate per la strage del Constellation?
Attualmente risultano indagate tredici persone: undici tra politici e funzionari comunali, oltre ai due proprietari del locale, Jessica e Jacques Moretti.
Qual è il ruolo di Crans-Montana e Chermignon nell’inchiesta?
L’inchiesta riguarda il Comune attuale di Crans-Montana e l’ex Comune di Chermignon, responsabili di sicurezza, edilizia e controlli nel periodo 2015-2017.
Perché i controlli antincendio sono al centro delle indagini?
Lo sono perché per sei anni non risultano ispezioni nel Constellation, nonostante fosse un locale pubblico affollato, poi teatro della strage di Capodanno.
Perché è stata respinta la richiesta di procuratori straordinari?
È stata respinta perché il Ministero pubblico del Vallese ritiene di disporre di mezzi adeguati, garantendo indipendenza, obiettività e rapidità del procedimento.
Quali sono le fonti utilizzate per questo approfondimento giornalistico?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di informazioni tratte da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

