Diavolo veste Prada possibile terzo film le rivelazioni del cast
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Il diavolo veste Prada 3, perché il terzo film ora è realistico
Il fenomeno “Il Diavolo veste Prada 2” sta ridisegnando le strategie di Disney e di 20th Century Studios. Nel primo weekend di uscita, il sequel con Meryl Streep e Anne Hathaway ha incassato oltre 14 milioni di euro in Italia, superando 1,7 milioni di spettatori, e ha raggiunto quasi 200 milioni di euro nel mondo.
Numeri che hanno immediatamente acceso il dibattito su un possibile terzo capitolo, “Il Diavolo veste Prada 3”.
Direttamente da New York alle redazioni internazionali, la domanda è oggi “quando” e non più “se”: cast e regista si dicono interessati, ma legano il progetto alla tenuta del botteghino e alla qualità della storia.
In sintesi:
- Box office: oltre 14 milioni in Italia e quasi 200 nel mondo al debutto.
- Cast storico compatto: Streep, Hathaway, Blunt e Tucci pronti a valutare il terzo film.
- Regista Frankel favorevole, ma solo con una sceneggiatura forte e sfaccettata.
- Decisione finale in mano a Disney, spinta dai risultati straordinari al botteghino.
Il sequel de “Il Diavolo veste Prada” ha superato le stime più ottimistiche, imponendosi in Italia e all’estero come uno dei titoli-evento della stagione.
Il risultato, oltre 14 milioni di euro e 1,7 milioni di spettatori nel solo mercato italiano, inserisce il film fra le uscite più performanti per un titolo non supereroistico, elemento che pesa nelle valutazioni dei vertici Disney.
Gli incassi globali, quasi 200 milioni di euro nel primo weekend, consolidano il brand come franchise dal valore commerciale e simbolico altissimo, soprattutto nel pubblico femminile adulto e nelle fasce urbane ad alta propensione social.
In questo contesto si fa strada, con crescente concretezza, l’ipotesi di “Il Diavolo veste Prada 3”, spinta sia dal mercato sia dalla disponibilità del cast.
Cast, regista e condizioni per un terzo capitolo della saga
Il magazine statunitense Entertainment Weekly ha interrogato direttamente i protagonisti: Anne Hathaway, Meryl Streep, Stanley Tucci, Emily Blunt e il regista David Frankel, tornato dietro la macchina da presa su sceneggiatura di Aline Brosh McKenna, autrice anche del copione originale.
«Spero che non aspettino altri vent’anni per fare il terzo film!» ha ironizzato Meryl Streep, oggi 76enne.
Stanley Tucci ha rilanciato: «Non penso potremmo aspettare altri vent’anni, bisognerà girarlo prima!», sottolineando quanto il fattore tempo sia ormai decisivo per mantenere credibilità ai personaggi.
Emily Blunt ha aggiunto un criterio narrativo chiave: «Crediamo che sia importante lasciar passare del tempo tra uno di questi film e il successivo», esprimendo il desiderio di avere più scene con Stanley Tucci, che nella vita reale ha sposato la sorella di Emily, Felicity, con cui ha due figli.
Anne Hathaway è allineata: «Sento che c’è ancora molto da dire su questi personaggi, ma bisognerà vedere come andrà questo film al botteghino».
David Frankel conferma la disponibilità creativa: «Sono personaggi pieni di sfaccettature e interpretati da attori straordinari, con le ottime sceneggiature che abbiamo avuto non è difficile immaginare altre storie con loro protagonisti».
La decisione, ora, passa agli analisti di Disney, che dovranno misurare la sostenibilità industriale di un terzo capitolo alla luce dei dati di incasso e del ciclo di vita del brand.
Prospettive future e impatto culturale di un possibile Il Diavolo veste Prada 3
Alla luce degli attuali incassi, l’eventuale “Il Diavolo veste Prada 3” non sarebbe solo un’operazione nostalgia, ma un progetto ad alto tasso strategico per Disney, in un momento di transizione fra cinema in sala e piattaforme streaming.
Una nuova storia potrebbe esplorare temi contemporanei – sostenibilità della moda, cultura dei social, potere degli influencer, rivoluzione del lavoro editoriale – attraverso figure iconiche come Miranda Priestly, Andy Sachs, Nigel ed Emily.
Se confermato, il terzo film ridefinirebbe il ruolo del franchise nel panorama pop globale, rafforzando l’appeal transgenerazionale del marchio e aprendo la strada a nuove forme di sfruttamento crossmediale, dalle serie spin-off alle produzioni digital-first.
FAQ
Quando potrebbe uscire Il Diavolo veste Prada 3 al cinema?
Ad oggi non esiste una data ufficiale. Realisticamente, tra sviluppo, riprese e post-produzione servirebbero almeno 3-4 anni.
Il cast originale tornerà nel terzo film Il Diavolo veste Prada?
Sì, il cast si è detto favorevole. Streep, Hathaway, Blunt e Tucci hanno espresso disponibilità, condizionata a una sceneggiatura solida.
Quanto ha incassato Il Diavolo veste Prada 2 nel primo weekend?
Ha incassato oltre 14 milioni di euro in Italia, con più di 1,7 milioni di spettatori e quasi 200 milioni nel mondo.
Chi scrive le sceneggiature della saga Il Diavolo veste Prada?
Le sceneggiature sono firmate da Aline Brosh McKenna, già autrice dell’originale, in collaborazione con il regista David Frankel.
Quali sono le fonti utilizzate per le notizie su Il Diavolo veste Prada?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di dati e lanci Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.



