Deliveroo nel mirino della Procura, stretta giudiziaria sul food delivery

Deliveroo Italy sotto controllo giudiziario per presunto sfruttamento dei rider
La Procura di Milano ha posto Deliveroo Italy sotto controllo giudiziario, accusando la piattaforma di aver sfruttato circa 3mila rider nel capoluogo lombardo e oltre 20mila in tutta Italia. L’indagine, condotta dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e coordinata dal procuratore Marcello Viola, riguarda il periodo recente di attività della società, oggi controllata dal gruppo americano Doordash tramite Deliveroo Limited e Roofoods. Secondo gli inquirenti, i compensi riconosciuti ai ciclofattorini sarebbero risultati fino al 90% inferiori rispetto alla soglia di povertà e ai minimi previsti dalla contrattazione collettiva. L’intervento giudiziario punta a verificare le condizioni di lavoro nella gig economy del food delivery e a imporre un riallineamento alle tutele costituzionali e alla normativa italiana sul lavoro.
In sintesi:
- Controllo giudiziario su Deliveroo Italy per presunto sfruttamento di oltre 20mila rider.
- Compensi stimati fino al 90% sotto soglia di povertà e minimi contrattuali.
- Nomina di un amministratore giudiziario per regolarizzare rapporti e pratiche aziendali.
- Coinvolte anche grandi catene come Mc Donald’s, Esselunga e Carrefour come committenti.
Accuse, perimetro dell’indagine e ruolo delle piattaforme partner
Le ricostruzioni pubblicate dal Sole24Ore e da SkyTG24 indicano che la retribuzione dei rider di Deliveroo Italy, calcolata sui tempi effettivi di lavoro e sulle ore di attesa, sarebbe risultata fino al 90% inferiore rispetto ai parametri della contrattazione collettiva e alla soglia di povertà.
Secondo il provvedimento della Procura, la politica aziendale avrebbe “rinnegato esplicitamente le esigenze di rispetto della legalità”, con uno sfruttamento “perpetrato da anni” e incompatibile con l’articolo 36 della Costituzione, che tutela il diritto a una retribuzione proporzionata e sufficiente a garantire un’esistenza dignitosa.
Per questo è stato nominato amministratore giudiziario Massimiliano Poppi, incaricato di avviare la regolarizzazione dei lavoratori e di vigilare sulle pratiche operative della filiale italiana.
Gli investigatori hanno anche notificato ordini di esibizione documentale a sette società committenti che utilizzano i rider tramite la piattaforma: Mc Donald’s, Burger King, Original Bucket – Kentucky Fried Chicken, Poke House, Carrefour, Esselunga e Crai.
Dalle dichiarazioni di oltre 50 ciclofattorini emergerebbe un modello di lavoro di fatto subordinato, interamente incardinato nella piattaforma digitale di Deliveroo, ma privo di tutele tipiche del lavoro dipendente e con coperture minime in caso di infortuni o rischi per la salute.
Impatto sul food delivery e possibili sviluppi futuri per i rider
Il dossier su Deliveroo Italy, che segue il precedente caso Glovo, rafforza la pressione giudiziaria e politica sull’intero settore del food delivery in Italia.
Se il quadro accusatorio sarà confermato, la vicenda potrebbe diventare un precedente dirimente per l’inquadramento dei rider, spingendo verso contratti più vicini alla subordinazione, minimi salariali garantiti e tutele assicurative estese.
Per le grandi catene della ristorazione e della distribuzione – da Mc Donald’s a Carrefour – l’inchiesta apre un fronte di responsabilità nella scelta dei partner logistici e nella gestione delle esternalizzazioni.
Nei prossimi mesi, l’azione dell’amministratore giudiziario e le eventuali prescrizioni della Procura potrebbero ridefinire standard retributivi, algoritmi di assegnazione delle consegne e meccanismi di valutazione delle performance, con effetti strutturali sull’intera gig economy italiana.
FAQ
Perché Deliveroo Italy è stata posta sotto controllo giudiziario?
La misura è stata disposta perché, secondo la Procura di Milano, i rider avrebbero ricevuto compensi fino al 90% sotto soglia di povertà.
Quanti rider sarebbero coinvolti nell’inchiesta su Deliveroo Italy?
L’indagine indica circa 3mila rider attivi nell’area di Milano e oltre 20mila ciclofattorini interessati sull’intero territorio nazionale.
Chi è l’amministratore giudiziario nominato per Deliveroo Italy?
È stato nominato l’esperto Massimiliano Poppi, con il compito di regolarizzare i rapporti di lavoro e monitorare le pratiche aziendali.
Le grandi catene di ristorazione rischiano conseguenze legali dirette?
Attualmente sono stati richiesti documenti a Mc Donald’s, Burger King e altri; eventuali responsabilità saranno valutate sulla base dei contratti e dei flussi economici.
Qual è la fonte delle informazioni riportate su Deliveroo Italy?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di dati e lanci di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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