Delitto di Garlasco, Procura rivaluta prove su Sempio e riapre l’inchiesta sul caso Stasi
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Nuova svolta sull’omicidio di Chiara Poggi: focus su Andrea Sempio
La Procura di Pavia ha impresso una nuova accelerazione sull’inchiesta per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco, convocando per il 6 maggio Andrea Sempio come unico indagato.
L’evoluzione arriva dopo nuove perizie medico-legali, genetiche e dattiloscopiche che, secondo i magistrati, ridisegnano tempi e dinamica del delitto, escludendo la presenza di complici e segnando di fatto l’uscita di scena giudiziaria di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni.
L’attenzione si concentra su un’impronta palmare attribuita a Sempio, sulle tracce di Dna sotto le unghie della vittima e sulla ricostruzione delle macchie di sangue.
La Procura intende chiarire le ultime zone d’ombra, mentre la difesa di Sempio contesta metodo e completezza degli accertamenti, aprendo un nuovo fronte di confronto tecnico e giuridico.
In sintesi:
- La Procura di Pavia indica Andrea Sempio come unico presunto responsabile dell’omicidio Poggi.
- Alberto Stasi viene di fatto escluso dal nuovo scenario investigativo.
- Nuove perizie su ora del delitto, impronta palmare “33” e tracce di Dna.
- Valutata una possibile revisione del processo Stasi dalla Procura generale di Milano.
Le nuove perizie rimodellano tempi, scena del crimine e responsabilità
Il nuovo invito a comparire a carico di Andrea Sempio nasce dall’esigenza di consolidare l’attuale impianto accusatorio alla luce di una serie di consulenze tecniche aggiornate.
La perizia medico-legale più recente avrebbe posticipato l’ora del delitto, incidendo sull’alibi e sulla cronologia degli spostamenti dei protagonisti, con ricadute dirette sulla posizione sia di Sempio sia di Alberto Stasi.
Elemento-chiave è la controversa impronta palmare “33”, rilevata sul muro delle scale che portano alla cantina dove fu trovato il corpo di Chiara Poggi.
Per i pubblici ministeri, quell’impronta è riconducibile a Sempio; una tesi però contrastata dai consulenti della difesa e da quelli della famiglia Poggi, che mettono in discussione qualità del reperto, metodo comparativo e attendibilità statistica delle conclusioni.
Anche lo studio delle macchie di sangue suggerisce un’aggressione in più fasi, con possibili tentativi di difesa da parte della giovane. Si delinea così uno scenario più articolato rispetto alle ricostruzioni originarie, ma ancora attraversato da margini di incertezza che la Procura punta a colmare con l’interrogatorio del 6 maggio.
Dna, revisione Stasi e prospettive del procedimento
Al centro del confronto tra accusa e difesa rimane il Dna rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi. La consulenza coordinata dalla genetista Denise Albani parla di compatibilità con la linea paterna della famiglia di Andrea Sempio, classificata come “moderatamente forte” in un caso e “moderata” in un altro.
Si tratta di un indizio significativo, ma non di una prova determinante: la stessa natura statistica di queste valutazioni lascia spazio a interpretazioni differenti e a possibili controperizie.
Parallelamente, la Procura di Pavia ha trasmesso gli atti alla Procura generale di Milano per valutare l’eventuale revisione del processo a Stasi. Il fascicolo è ora allo studio della procuratrice generale Francesca Nanni e dell’avvocata generale Lucilla Tontodonati, chiamate a decidere se esistano elementi nuovi, gravi e decisivi per investire la Corte d’appello.
Solo dopo una eventuale revisione e l’eventuale intervento della Cassazione si potrà parlare di assetto definitivo del caso, mentre la posizione di Sempio seguirà un autonomo percorso giudiziario, legato all’esito delle nuove valutazioni tecniche e investigative.
FAQ
Chi è oggi il principale indagato per l’omicidio di Chiara Poggi?
Attualmente il principale indagato è Andrea Sempio, indicato dalla Procura di Pavia come unico presunto responsabile dell’omicidio.
Cosa cambia per Alberto Stasi con le nuove indagini della Procura?
Le nuove indagini escludono Stasi dal nuovo impianto accusatorio e spingono la Procura generale di Milano a valutare una possibile revisione.
Quanto è forte la prova del Dna contro Andrea Sempio?
La prova genetica è ritenuta solo “moderatamente forte” o “moderata”, quindi significativa ma non scientificamente dirimente riguardo alla responsabilità penale.
Perché l’impronta palmare “33” è così contestata dai consulenti?
Perché l’attribuzione a Andrea Sempio è messa in dubbio sulla base di qualità del reperto, metodo comparativo e attendibilità statistica.
Quali sono le fonti utilizzate per la ricostruzione di questo articolo?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



