Decreto bollette spiega nuove tutele, stop telemarketing e incentivi risparmio

Decreto bollette spiega nuove tutele, stop telemarketing e incentivi risparmio

1 Aprile 2026

Dl bollette 2026, cosa prevede e chi aiuta davvero

La Camera dei deputati ha approvato il decreto bollette 2026, che ora passa al Senato per la conversione in legge entro il 21 aprile. Il provvedimento, varato dal governo prima della guerra in Iran, destina 5 miliardi di euro per contenere le bollette di famiglie vulnerabili e imprese, introduce un contributo straordinario di 115 euro per chi ha Isee fino a 10mila euro e interviene sulla struttura del mercato energetico.
Parallelamente proroga fino al 2038 la vita delle centrali a carbone, rafforza le regole contro il telemarketing aggressivo su luce e gas e ridefinisce oneri e incentivi per rinnovabili e imprese energivore.

Le misure puntano a prevenire una nuova crisi energetica, redistribuendo parte dei costi dalle famiglie al comparto energetico e modificando il peso della tassazione europea sulle emissioni.

In sintesi:

  • Stanziati 5 miliardi per bollette, con contributo extra 115 euro alle famiglie più fragili.
  • Prorogata al 2038 la dismissione delle centrali a carbone, esclusa già la Sardegna.
  • Riallocati incentivi e tasse per ridurre i costi energetici delle imprese non domestiche.
  • Telemarketing su luce e gas più regolato, con numeri telefonici chiaramente identificabili.

Misure chiave tra aiuti sociali, imprese e centrali a carbone

Il decreto rafforza il bonus sociale: le 2,64 milioni di famiglie già beneficiarie del sostegno elettrico ricevono un contributo straordinario di 115 euro nel 2026, per un totale annuo di 315 euro. L’agevolazione viene estesa anche al teleriscaldamento.
Per i nuclei con Isee fino a 25mila euro è prevista la possibilità di ulteriori contributi volontari a carico dei venditori, lasciando margini competitivi tra operatori.

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La scelta più controversa riguarda il carbone: la chiusura delle centrali viene spostata dal 2025 al 2038, ridisegnando il percorso di decarbonizzazione nazionale e garantendo capacità di riserva in caso di shock sui prezzi del gas.

Sul fronte imprese, il governo riduce le bollette non domestiche tagliando parte degli incentivi a impianti fotovoltaici, biogas e biomasse e mettendo sul mercato il gas stoccato nella crisi del 2022, così da calmierare i prezzi per le industrie energivore. A compensazione, per le aziende del comparto energetico l’aliquota Irap sale dal 3,9% al 5,9% per il 2026-2027.

Impatto su mercato elettrico, rinnovabili e utenti finali

Il decreto interviene anche sulla struttura del mercato elettrico. I costi legati alla tassazione europea delle emissioni Ets e al trasporto vengono scorporati dal gas usato per produrre elettricità e spostati sulle bollette dei consumatori finali dal 2027, misura vincolata al via libera dell’Unione europea. L’obiettivo è sganciare, almeno in parte, il prezzo dell’elettricità da quello del gas, stabilizzando le tariffe.

Si promuovono contratti di lungo termine per energia da fonti rinnovabili destinati alle imprese e si facilita l’adesione alle comunità energetiche anche per le persone fisiche in condominio, rafforzando l’autoproduzione locale.

Per accelerare nuovi impianti verdi viene eliminata la “saturazione virtuale della rete” verso Terna, sbloccando la presentazione di progetti rinnovabili, mentre si velocizzano le procedure autorizzative per i centri dati, infrastruttura cruciale per la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale. Sul versante consumatori, scatta un freno al telemarketing: vietate chiamate e messaggi commerciali indesiderati su energia e gas, con obbligo di numeri telefonici chiaramente riconoscibili da parte del professionista.

FAQ

Chi riceve il contributo straordinario di 115 euro sulle bollette?

Il contributo spetta alle 2,64 milioni di famiglie che già percepiscono il bonus sociale elettrico e hanno Isee entro 10mila euro.

Quando diventa definitiva la proroga delle centrali a carbone al 2038?

La proroga diventa definitiva solo con la conversione in legge del decreto bollette da parte del Senato entro il 21 aprile.

Come cambiano le bollette per le imprese non domestiche nel 2026?

Le bollette si riducono grazie al taglio di alcuni incentivi su rinnovabili, alla vendita del gas stoccato e all’aumento Irap per aziende energetiche.

Cosa cambia per i consumatori sul telemarketing energetico?

Scatta il divieto di chiamate e messaggi commerciali indesiderati su luce e gas, con obbligo di numerazione telefonica chiaramente identificabile dal professionista.

Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sul decreto bollette?

L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.


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