Cuba paralizzata da un maxi blackout nazionale che lascia l’intera isola senza elettricità

Blackout totale a Cuba, sistema elettrico nazionale in crisi
Un nuovo blackout ha colpito l’intera isola di Cuba, lasciando senza corrente oltre 11 milioni di abitanti. Le autorità cubane hanno confermato una “completa interruzione” del sistema elettrico nazionale, mentre il ministero dell’Energia e delle Miniere ha annunciato un’indagine tecnica urgente.
Il blackout si inserisce in una crisi energetica ed economica ormai strutturale, aggravata dall’assenza di forniture di petrolio dall’estero e dalle restrizioni imposte dagli Stati Uniti.
L’episodio, avvenuto in questi giorni, segue altre massicce interruzioni nella parte occidentale dell’isola e apre nuovi interrogativi sulla sostenibilità del modello energetico cubano e sull’evoluzione dei rapporti con Washington.
In sintesi:
- Blackout totale a Cuba, confermata la “completa interruzione” del sistema elettrico nazionale.
- Nessuna fornitura di petrolio all’isola da oltre tre mesi, forte dipendenza da fonti interne.
- Donald Trump minaccia dazi a chi rifornisce Cuba di greggio, ma apre a un possibile accordo.
- L’Avana imputa la crisi al blocco energetico statunitense e valuta contromisure diplomatiche.
Crisi energetica strutturale, stop al petrolio e rete elettrica fragile
Il presidente Miguel Díaz-Canel ha ammesso che “l’isola non riceve forniture di petrolio da più di tre mesi”, costringendo Cuba a reggersi su un mix precario di energia solare, gas naturale e centrali termoelettriche obsolete.
Già oltre una settimana fa un blackout esteso aveva paralizzato la parte occidentale del Paese, lasciando milioni di persone senza luce e mettendo sotto stress infrastrutture sanitarie, trasporti e catene del freddo alimentari.
Le autorità dell’Avana attribuiscono il peggioramento della situazione al blocco energetico imposto dagli Stati Uniti, che limita l’accesso al greggio internazionale e scoraggia partner terzi con il rischio di sanzioni. Cuba, con finanze ridotte e scarsa capacità d’investimento, fatica a modernizzare impianti e reti, aumentando la frequenza dei guasti e la vulnerabilità a interruzioni su larga scala.
Il ministero dell’Energia e delle Miniere ha avviato una verifica sulla “completa interruzione” della rete nazionale, ma i margini di intervento rapido appaiono limitati. Nel frattempo, famiglie e imprese affrontano razionamenti, improvvise mancanze di elettricità e un’economia già colpita da inflazione, scarsità di beni essenziali e calo del turismo.
Pressione di Washington e possibili scenari negoziali con Cuba
Sul fronte geopolitico, la crisi energetica cubana è fortemente condizionata dalla linea della Casa Bianca. A gennaio l’allora presidente Donald Trump ha minacciato di imporre dazi su qualsiasi Paese che avesse venduto o fornito petrolio a Cuba, irrigidendo ulteriormente il quadro delle sanzioni.
Pochi giorni fa, parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One, Trump ha però lasciato uno spiraglio diplomatico: “Cuba vuole raggiungere un accordo. Penso che molto presto lo raggiungeremo o faremo ciò che dobbiamo fare”.
Lo stesso tycoon ha precisato che i colloqui con l’Avana procedono, ma che la priorità resta il dossier Iran. Una possibile intesa con Cuba potrebbe intrecciarsi con le dinamiche elettorali statunitensi e con il ruolo dei Paesi fornitori di greggio in America Latina.
Per L’Avana, ogni apertura negoziale è cruciale: uno spiraglio sull’energia consentirebbe di stabilizzare la rete elettrica, programmare investimenti sulle rinnovabili e attenuare gli effetti sociali di blackout sempre più frequenti.
FAQ
Perché a Cuba si verifica un blackout totale dell’isola?
Il blackout deriva da una combinazione di rete elettrica obsoleta, mancanza di petrolio da oltre tre mesi e impatto del blocco energetico statunitense.
Quante persone sono rimaste senza elettricità a Cuba?
Secondo le autorità cubane, la “completa interruzione” della rete ha coinvolto l’intero Paese, interessando oltre 11 milioni di abitanti.
Quali fonti energetiche sta usando Cuba senza petrolio estero?
Attualmente Cuba si sostiene principalmente con energia solare, gas naturale e centrali termoelettriche interne, spesso datate e soggette a frequenti guasti.
Cosa ha detto Donald Trump sui rifornimenti di petrolio a Cuba?
Trump ha minacciato dazi contro chi vende petrolio a Cuba, ma ha anche dichiarato che l’isola “vuole raggiungere un accordo”.
Da quali fonti proviene l’elaborazione di questa notizia su Cuba?
L’analisi deriva da una rielaborazione redazionale congiunta di contenuti provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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