La notizia in sintesi
- CryptoQuant segnala il crollo della dominance delle meme coin al 3,7%.
- Il numero dei detentori è ai minimi degli ultimi tre anni.
- I capitali si stanno spostando verso RWA, DeFi e intelligenza artificiale.
- Il caso Murad Mahmudov fotografa i rischi della strategia attendista.
(Riassunto generato con AI)
Meme coin in ritirata nel mercato cripto
CryptoQuant fotografa un netto ridimensionamento del comparto delle meme coin, che nelle ultime ore appare sempre più marginale nel mercato delle altcoin. Dopo l’euforia post-elettorale del novembre 2024, quando questi token avevano superato il 10% della quota complessiva del settore, la loro dominance è scesa al 3,7%, il livello più basso da febbraio 2024. Secondo l’analista Darkfost, *“I detentori di meme coin stanno diventando sempre più rari”*, segnale che indica un cambiamento strutturale nella propensione al rischio degli investitori.
Il fenomeno riguarda l’intero ecosistema cripto e si riflette anche nella composizione dei portafogli. Il dato più rilevante non è soltanto la contrazione del peso di mercato, ma il contemporaneo calo del numero di possessori, tornato sui livelli più bassi degli ultimi tre anni. In questo quadro, la rotazione di capitale verso segmenti percepiti come più solidi o più legati a fondamentali concreti mostra perché il filone puramente speculativo stia perdendo centralità.
Capitali verso utility, RWA e casi simbolo
Il valore complessivo delle meme coin si attesta intorno ai 28 miliardi di dollari, una dimensione ormai lontana dalle fasi di massima espansione. All’interno del comparto, Dogecoin resta il principale riferimento con circa 12,1 miliardi di dollari e rappresenta quasi la metà dell’intero segmento. Questo dato, però, evidenzia anche la fragilità del resto del mercato: al di fuori di DOGE, l’arretramento appare più marcato e diffuso.
Il confronto con altri temi del mercato cripto rende più chiaro il cambio di scenario. Secondo CoinGecko, i token RWA, collegati ad asset del mondo reale o a strumenti finanziari tradizionali, hanno superato i 64 miliardi di dollari, oltre il doppio della capitalizzazione complessiva delle meme coin. È un passaggio che suggerisce una preferenza crescente per narrazioni supportate da una funzione economica più leggibile. Accanto agli RWA, anche intelligenza artificiale e DeFi continuano ad attrarre attenzione e liquidità, mentre i token nati soprattutto come fenomeni culturali perdono slancio.
Un caso emblematico è quello di Murad Mahmudov, analista noto nel settore. Durante il Token2049 del 2024 aveva sostenuto la tesi di un superciclo delle meme coin, prospettando performance superiori persino a Bitcoin ed Ethereum. I dati on-chain di Arkham mostrano però che, a distanza di oltre due anni, non ha mai venduto alcun token e che il suo portafoglio è sceso dell’81% dal massimo. Il dato non riguarda soltanto una posizione personale, ma restituisce il costo potenziale di una strategia fondata su convinzioni forti in un contesto che ha cambiato rapidamente direzione.
La sua principale esposizione, SPX6900, scambia intorno a 0,40 dollari e registra una perdita del 67% in un anno. Ancora più severa la traiettoria delle meme coin politiche. Official Trump (TRUMP), lanciata prima dell’insediamento del gennaio 2025, è passata da quasi 73 dollari a 1,71 dollari, con un calo del 98%. È uno dei casi che meglio sintetizzano la vulnerabilità di questi strumenti: ampia visibilità iniziale, rapida accelerazione dei prezzi e successiva erosione di valore per gran parte degli acquirenti.
Un mercato che premia fondamentali e selezione
L’ultima volta che la dominance delle meme coin aveva raggiunto livelli simili, il mercato stava già orientandosi verso progetti con maggiore utilità e basi più riconoscibili. Anche oggi il messaggio che emerge dai flussi di capitale appare coerente: la liquidità cerca punti di appoggio più concreti e si allontana dalle scommesse puramente simboliche.
Per il mercato cripto, questa transizione non equivale alla scomparsa definitiva delle meme coin, ma segnala una fase in cui selezione, sostenibilità narrativa e fondamentali tornano centrali. In un settore ancora volatile, il ridimensionamento del comparto indica che l’attenzione degli investitori si sta spostando dove percepisce maggiore tenuta nel tempo.
FAQ
Quanto vale oggi la dominance delle meme coin?
Sì, secondo CryptoQuant è scesa al 3,7%, il livello più basso registrato da febbraio 2024.
Quanti capitali valgono complessivamente le meme coin?
Sì, il comparto vale circa 28 miliardi di dollari, secondo i dati riportati nel testo originale.
Quale meme coin pesa di più sul settore?
Sì, Dogecoin guida il segmento con circa 12,1 miliardi di dollari, quasi la metà dell’intero mercato.
Perché i capitali si stanno spostando altrove?
Sì, il testo indica una rotazione verso RWA, intelligenza artificiale e DeFi, ritenuti narrativi più solidi.
Da quali fonti deriva questa rielaborazione?
Sì, la fonte originale dell’articolo è stata derivata da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it ed Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.




