Crans-Montana sotto indagine, emergono nuovi dubbi sulle cause e sulla gestione dell’incendio di Capodanno
Indice dei Contenuti:
Incendio al Constellation di Crans-Montana, emergono falle sistemiche nei controlli
Sion (Svizzera), 9 aprile 2026 — Nell’inchiesta sull’incendio del discobar “Constellation” di Crans-Montana, costato la vita a 41 persone nella notte di Capodanno, emergono gravi omissioni nei controlli di sicurezza. Davanti agli inquirenti di Sion, un ex funzionario comunale ha confermato che per anni non sono state effettuate le ispezioni antincendio obbligatorie nei locali pubblici. Le mancate verifiche, attribuite a carenze di personale e a una struttura amministrativa ritenuta inadeguata, chiamano in causa l’ufficio comunale guidato da Ken Jacquemoud. Parallelamente, la Camera penale del Tribunale del Cantone del Vallese ha respinto la richiesta di ricusazione delle procuratrici incaricate del caso, presentata dall’avvocato ginevrino Garen Ucari. Le famiglie delle vittime chiedono ora spiegazioni puntuali su come sia stato possibile che, in una delle località turistiche più note della Svizzera, un locale potesse operare per anni senza adeguate verifiche di sicurezza.
In sintesi:
- Incendio al discobar Constellation di Crans-Montana: 41 vittime nella notte di Capodanno.
- L’ex funzionario comunale Rudy Tissières denuncia anni di controlli antincendio mancati.
- Respinta la richiesta di ricusazione contro le procuratrici di Sion.
- Crescono pressioni politiche e sociali sul sistema di vigilanza dei locali pubblici.
Testimonianze, responsabilità amministrative e decisioni della giustizia vallesana
L’ex impiegato comunale Rudy Tissières, in servizio tra il 2018 e il 2022 e oggi tra i nove indagati, ha dichiarato che le ispezioni di sicurezza nei locali pubblici non venivano svolte per “mancanza di personale”. “Il Comune non aveva le risorse umane necessarie per svolgere tali mansioni”, ha spiegato, precisando che il problema era noto all’interno dell’amministrazione.
Tissières lavorava nell’ufficio diretto da Ken Jacquemoud, struttura che avrebbe dovuto garantire verifiche annuali sulla sicurezza. Nel caso del discobar poi distrutto dal fuoco, i controlli sarebbero stati assenti per almeno cinque anni consecutivi.
“Non mi occupavo direttamente delle ispezioni”, ha aggiunto Tissières, sostenendo tuttavia di aver segnalato più volte a Jacquemoud i gravi problemi di organico. Le sue parole rafforzano l’ipotesi di responsabilità non solo individuali, ma sistemiche, legate a un apparato amministrativo strutturalmente incapace di assicurare la prevenzione minima.
Sul fronte giudiziario, la Camera penale del Tribunale del Cantone del Vallese ha respinto l’istanza di ricusazione delle procuratrici di Sion, presentata dall’avvocato ginevrino Garen Ucari, legale di alcune famiglie delle vittime. L’istanza denunciava presunti rischi di collusione e inquinamento delle prove.
I giudici hanno però escluso violazioni tali da minare l’imparzialità del Ministero pubblico: “Non sono stati riscontrati errori particolarmente gravi o ripetuti tali da compromettere l’imparzialità del Ministero pubblico”, si legge nelle motivazioni.
Resta così intatto il mandato delle procuratrici, chiamate a ricostruire con precisione il concatenarsi di omissioni amministrative, tecniche e gestionali che ha preceduto la tragedia.
Un possibile scandalo nazionale sulla sicurezza dei locali pubblici svizzeri
Le rivelazioni sulle ispezioni mancanti aggravano un quadro già allarmante per una destinazione internazionale come Crans-Montana, dove affluiscono ogni anno migliaia di turisti. L’assenza di controlli per anni su un locale affollato in alta stagione espone l’intero sistema di vigilanza svizzero a un esame critico.
Le famiglie delle 41 vittime aumentano la pressione sulle autorità, chiedendo trasparenza su responsabilità amministrative, politiche e tecniche. Il caso rischia di trasformarsi in uno dei più gravi scandali recenti in Svizzera, con possibili ricadute normative su standard antincendio, frequenza delle ispezioni e dotazioni minime degli uffici comunali.
La gestione dell’inchiesta nel Cantone del Vallese potrebbe diventare un precedente per future riforme a livello federale e cantonale, sia sul piano dei controlli preventivi, sia sul versante della formazione degli addetti ai lavori. L’attenzione si sposta ora sulla capacità delle istituzioni di fornire in tempi rapidi risposte concrete in termini di responsabilità, risarcimenti e riorganizzazione della sicurezza nei locali pubblici.
FAQ
Quante vittime ha causato l’incendio al Constellation di Crans-Montana?
L’incendio al discobar Constellation di Crans-Montana ha causato 41 vittime, tutte nella notte di Capodanno, secondo i dati ufficiali dell’inchiesta.
Per quanti anni sono mancati i controlli di sicurezza nel locale Constellation?
I controlli di sicurezza antincendio nel discobar Constellation sarebbero mancati per almeno cinque anni consecutivi, secondo quanto emerso dalle testimonianze agli inquirenti.
Chi è Rudy Tissières e quale ruolo aveva nell’amministrazione?
Rudy Tissières è un ex impiegato comunale (2018-2022) dell’ufficio diretto da Ken Jacquemoud, oggi indagato per le omissioni nei controlli di sicurezza.
Perché è stata chiesta la ricusazione delle procuratrici di Sion?
La ricusazione, presentata dall’avvocato Garen Ucari, denunciava presunti rischi di collusione e inquinamento delle prove, ma è stata respinta dalla Camera penale del Vallese.
Da quali fonti è stata elaborata questa ricostruzione giornalistica?
Questa ricostruzione è stata elaborata congiuntamente a partire dalle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.

