Crans-Montana, sindaco Féraud nel mirino: dimissioni-farsa e indignazione, la comunità non ci sta
Indice dei Contenuti:
Dimissioni parziali e polemiche crescenti
Nicolas Féraud resta sindaco di Crans-Montana ma lascia il Comitato organizzatore dei Mondiali FIS 2027, presentando il passo indietro come scelta dettata dalla necessità di gestire la crisi e gli affari correnti del Comune. La decisione arriva dopo le accuse di mancati controlli di sicurezza al disco-bar Le Constellation, dove nel rogo di Capodanno sono morti 40 giovani. Al suo posto nel Comitato entra l’assessore allo sport Sébastien Rey.
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La mossa, definita da molti un gesto simbolico, non risponde alle richieste dei familiari delle vittime, che chiedono le dimissioni complete dalla carica di sindaco. Intanto cresce la pressione pubblica: su change.org è stata avviata una petizione che ha già raccolto quasi 800 firme per chiederne l’uscita dal Municipio. La percezione diffusa è che il sindaco abbia scelto un sacrificio limitato per contenere l’impatto politico, non per assunzione piena di responsabilità.
In parallelo, la località vallesana si prepara agli appuntamenti sportivi imminenti: tra il 30 gennaio e il 1° febbraio ospiterà le gare di velocità maschili e femminili della Coppa del Mondo di sci. La convivenza tra eventi di richiamo internazionale e la gestione del lutto collettivo acuisce lo scarto tra immagine turistica e richiesta di giustizia, alimentando nuove critiche verso l’amministrazione comunale.
Processo imminente e rischio finanziario per il Comune
Il procedimento penale atteso sulla tragedia del Le Constellation pone il Comune di Crans-Montana davanti a un rischio economico senza precedenti. Le richieste di risarcimento dei familiari delle 40 vittime potrebbero generare un esborso tale da mettere sotto pressione la liquidità dell’ente, fino a ipotizzare scenari di dissesto. La valutazione legale in corso mira a circoscrivere responsabilità e nesso di causalità tra i mancati controlli e l’incendio.
Le dimissioni di Nicolas Féraud dal comitato dei Mondiali FIS 2027 appaiono funzionali alla costruzione della strategia difensiva, più che a un cambio di rotta amministrativa. Gli avvocati del Comune preparano una linea che potrebbe includere transazioni selettive o la chiamata in causa dei proprietari del locale, Jacques e Jessica Moretti, per condividere gli oneri. Il quadro assicurativo e le coperture di responsabilità civile saranno determinanti per evitare un impatto sistemico sui conti pubblici.
In parallelo, si valuta la costituzione di parte civile da parte di soggetti istituzionali e l’eventuale coordinamento con l’autorità cantonale del Vallese. La tenuta finanziaria dipenderà dall’esito tecnico delle perizie e dalla cronologia processuale: ogni rinvio prolunga l’incertezza, complica la programmazione di spesa e mette a rischio servizi essenziali, oltre alla credibilità della piazza turistica.
Pressioni politiche e risposta delle istituzioni europee
Il fronte politico si muove: il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano sollecita la costituzione di parte civile dell’Unione europea e dell’Italia nel futuro processo sull’incendio del Le Constellation. L’iniziativa punta a rafforzare il peso istituzionale delle vittime e a presidiare i profili transnazionali legati alla sicurezza dei locali e alla mobilità dei cittadini europei. La mossa aumenta la pressione su Crans-Montana e sul Canton Vallese in vista delle verifiche sulle omissioni dei controlli.
Da Bruxelles arriva però una frenata: la Commissione europea, tramite la portavoce, chiarisce che un eventuale intervento dipenderà dal quadro giuridico svizzero e dai limiti dei Trattati. La partecipazione dell’esecutivo UE a procedimenti nazionali è ammessa solo quando siano in gioco diritti o interessi sanciti dal diritto europeo e nel rispetto delle condizioni di ammissibilità previste dalla legge locale. Messaggio politico: solidarietà alle famiglie, ma nessuna automatica legittimazione in aula.
La distinzione tra impulso politico e compatibilità legale definisce il perimetro d’azione: Roma spinge per ampliare il perimetro delle parti civili, Bruxelles rivendica un approccio prudente, Berna resta l’arbitro delle regole di accesso. Nel frattempo, la pressione dell’opinione pubblica e delle petizioni online mantiene alta la richiesta di responsabilità verso il sindaco Nicolas Féraud e le autorità locali.
FAQ
- Chi ha chiesto l’intervento delle istituzioni europee? Il sottosegretario italiano Alfredo Mantovano ha sollecitato la costituzione di parte civile di UE e Italia.
- Qual è la posizione della Commissione europea? Ha precisato che l’eventuale partecipazione dipende dalla normativa svizzera e dai limiti dei Trattati.
- La Commissione parteciperà sicuramente al processo? No, l’ingresso non è automatico e richiede compatibilità giuridica e ammissibilità secondo la legge nazionale.
- Quali effetti ha la richiesta italiana su Crans-Montana? Aumenta la pressione politica e mediatica sulle autorità locali e sul sindaco Nicolas Féraud.
- Che ruolo ha la Svizzera nelle ammissioni in giudizio? Le regole di accesso sono determinate dall’ordinamento svizzero e dagli organi giudiziari competenti.
- Quali sono le istanze principali delle famiglie delle vittime? Dimissioni piene del sindaco, accertamento delle responsabilità e risarcimenti adeguati.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Le informazioni riprendono quanto riportato dalla stampa italiana, in particolare dalla testata che ha ricostruito le posizioni di Mantovano e della Commissione europea.




