Crans-Montana shock, figlio dei titolari coinvolto: la verità nascosta emerge senza pietà
Indice dei Contenuti:
Cronaca della notte di Capodanno
Crans-Montana, notte di Capodanno: il locale Le Constellation viene avvolto da un incendio improvviso, fiamme e fumo saturano gli ambienti in pochi minuti. Decine di giovani restano intrappolati, le uscite risultano difficili da raggiungere, il panico cresce mentre l’aria diventa irrespirabile. Le prime chiamate ai soccorsi arrivano a ridosso del collasso della struttura, ormai compromessa.
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Nel caos, il figlio della titolare, capo dello staff, tenta manovre disperate per aprire un varco: prova a infrangere i pannelli di plexiglass della veranda per favorire l’evacuazione. Testimonianze convergenti raccontano urla, calca, corridoi invasi da fumo denso, con secondi decisivi che separano la vita dalla morte. Alcuni riescono a uscire, molti restano bloccati.
Le immagini di sorveglianza stradale immortalano scene chiave: mentre il ragazzo continua a cercare sopravvissuti, una donna identificata come Jessica Moretti, titolare del locale, viene ripresa mentre si allontana con la cassa in mano. La struttura cede in più punti, l’incendio divora arredi e controsoffitti. Alla conta finale emergono 40 vittime, una città sotto shock e una notte di festa trasformatasi in tragedia collettiva.
Indagini e responsabilità in conflitto
Le verifiche degli inquirenti si concentrano sulla gestione del Le Constellation e sulle condotte durante i minuti cruciali. Le prime acquisizioni includono i filmati stradali, che secondo ricostruzioni giornalistiche mostrerebbero Jessica Moretti allontanarsi con la cassa mentre all’interno proseguivano i tentativi di salvataggio. Parallelamente vengono raccolte testimonianze sul ruolo del figlio, capo staff, impegnato ad aprire un varco rompendo i pannelli di plexiglass.
Gli elementi audiovisivi, se autenticati, potrebbero incidere su ipotesi di reato connesse a omissione di soccorso e gestione dell’emergenza. Gli investigatori analizzano procedure di sicurezza, vie di fuga, eventuali carenze strutturali e il rispetto delle norme antincendio nel locale andato distrutto la sera del 31 dicembre.
Nel fascicolo entrano le posizioni dei gestori collegati all’attività: il marito, Jacques, risulta assente perché impegnato in un altro esercizio; la coppia, di origine corsa, è titolare anche di altre strutture in zona, tra cui Le Vieux Chalet a Lens e Senso. Le autorità valutano l’intera filiera decisionale, dall’organizzazione dell’evento alla risposta operativa, per delineare responsabilità individuali e profili di colpa.
Conseguenze etiche e attesa di giustizia
La ricostruzione degli ultimi minuti al Le Constellation impone una riflessione sul patto fiduciario tra gestori e pubblico: in un’emergenza, la tutela delle persone prevale su beni e incassi. L’eventuale allontanamento di Jessica Moretti con la cassa, se confermato, apre un fronte etico che supera la cronaca, contrapponendosi all’azione del figlio, impegnato a creare vie di fuga.
Il divario tra comportamenti nello stesso contesto alimenta l’indignazione collettiva e rafforza l’esigenza di verificare procedure, formazione del personale e priorità decisionali in locali affollati. Il caso diventa paradigma di come l’assenza di protocolli e leadership d’emergenza possa amplificare il rischio e compromettere i soccorsi.
La comunità di Crans-Montana attende risposte puntuali: accertamento delle cause, responsabilità individuali e garanzie di trasparenza. Le 40 vittime impongono un percorso giudiziario rigoroso, con perizie su impianti, uscite, carichi di fumo e flussi di evacuazione. Solo un’istruttoria completa potrà definire colpe e omissioni, e orientare nuove regole a tutela di chi frequenta luoghi di intrattenimento.
FAQ
- Quante sono le vittime confermate? 40 giovani deceduti nell’incendio del locale.
- Dove è avvenuta la tragedia? Nel locale Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera.
- Chi sono i gestori citati? Jessica Moretti e il marito Jacques, attivi con altre strutture tra cui Le Vieux Chalet a Lens e Senso.
- Cosa mostrerebbero i video acquisiti? L’allontanamento della titolare con la cassa e i tentativi del figlio di aprire un varco di fuga.
- Quali ipotesi di reato sono al vaglio? Omissione di soccorso e profili connessi alla gestione dell’emergenza e alla sicurezza.
- Quali aspetti tecnici sono oggetto di perizia? Vie di fuga, norme antincendio, impianti, formazione del personale e procedure operative.
- Fonte giornalistica di riferimento? repubblica.it.




