Crans-Montana respinge la ricusazione delle procuratrici e conferma la regolarità dell’indagine
Indice dei Contenuti:
Incendio Le Constellation, respinta la ricusazione delle procuratrici vallesane
La Camera penale del Tribunale cantonale vallesano ha respinto, in Vallese, le richieste di ricusazione contro le procuratrici che indagano sull’incendio di Capodanno del locale «Le Constellation» di Crans-Montana. La decisione, emessa ieri, riguarda tre istanze presentate il 6 febbraio dall’avvocato ginevrino Garen Ucari, legale del padre di una delle ragazze decedute nel rogo. Secondo la Camera penale non emergono violazioni così gravi da far presumere parzialità del Ministero pubblico. La sentenza, che incide sulla composizione dell’organo inquirente ma non sull’impianto dell’indagine, può ancora essere impugnata davanti al Tribunale federale, aprendo a un possibile nuovo capitolo giudiziario sul caso.
In sintesi:
- Respinte tre richieste di ricusazione contro le procuratrici del caso «Le Constellation».
- Contestati presunti errori gravi di indagine dall’avvocato della famiglia della vittima.
- La Camera penale non ravvisa apparenza oggettiva di parzialità del Ministero pubblico.
- La decisione è impugnabile al Tribunale federale, il procedimento resta aperto.
Perché la Camera penale ha respinto le ricusazioni
Nella sentenza, la Camera penale ha esaminato tre distinte istanze: la prima contro la procuratrice generale Béatrice Pilloud, la seconda contro la procuratrice generale aggiunta Catherine Seppey e le altre due magistrate del pool di quattro donne titolari dell’inchiesta, la terza contro la procuratrice dell’Ufficio regionale del Vallese centrale inizialmente di turno.
I giudici rilevano che non vi sono «errori particolarmente gravi o ripetuti» del Ministero pubblico tali da costituire *«gravi violazioni dei doveri dei magistrati e denotare un’apparenza oggettiva di parzialità»*. La soglia per escludere un inquirente, in materia di imparzialità, resta quindi elevata e ancorata a parametri oggettivi.
Nella sua domanda del 6 febbraio, l’avvocato Garen Ucari denunciava invece un «numero senza precedenti» di gravi carenze, tra cui la presunta scomparsa o contaminazione di prove, che a suo dire metterebbero in discussione l’idoneità delle procuratrici a restare in carica.
Tra le mancanze elencate figurano l’assenza di misure per prevenire la collusione – in particolare la mancata privazione della libertà della coppia proprietaria del bar, Jacques e Jessica Moretti – la mancanza iniziale di esami medico-legali strutturati, una gestione definita caotica delle autopsie e presunte violazioni dei diritti degli accusatori privati, che sarebbero stati esclusi dalle prime audizioni, secondo documenti visionati da Keystone-ATS.
Prossime mosse legali e impatto sull’inchiesta di Crans-Montana
La decisione della Camera penale vallesana conferma in blocco il team di procuratrici al lavoro sul dossier «Le Constellation», garantendo continuità all’inchiesta sul rogo di Crans-Montana. Ma il fronte processuale resta tutt’altro che chiuso.
La possibilità di ricorso al Tribunale federale offre infatti alle parti civili uno spazio ulteriore per contestare metodo e conduzione delle indagini. Un eventuale intervento federale potrebbe ridefinire standard e prassi su gestione delle prove, tutela degli accusatori privati e criteri di imparzialità nelle grandi inchieste penali svizzere.
In prospettiva, il caso potrebbe incidere anche sul dibattito politico-giuridico in Vallese riguardo alla trasparenza del Ministero pubblico e alla comunicazione con le famiglie delle vittime in procedimenti ad alto impatto emotivo e mediatico.
FAQ
Chi sono le procuratrici contestate nel caso Le Constellation?
Le procuratrici sono la procuratrice generale Béatrice Pilloud, la procuratrice generale aggiunta Catherine Seppey e altre due magistrate del Vallese coinvolte nell’inchiesta.
Perché la Camera penale ha respinto le richieste di ricusazione?
La Camera penale ha stabilito che non emergono errori gravi e ripetuti né elementi oggettivi di parzialità tali da giustificare l’esclusione delle procuratrici.
Cosa contestava l’avvocato Garen Ucari sull’indagine?
L’avvocato Garen Ucari denunciava presunte carenze investigative, rischio di collusione, gestione caotica delle autopsie e violazioni dei diritti degli accusatori privati.
La sentenza della Camera penale è definitiva?
No, la decisione può ancora essere impugnata davanti al Tribunale federale, che potrebbe confermare, riformare o annullare la sentenza cantonale.
Da quali fonti è stata elaborata questa ricostruzione giornalistica?
L’analisi è stata elaborata congiuntamente a partire da contenuti ufficiali di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.

