Covid. le erogazioni di credito al consumo ridotte del 25%

18 Dicembre 2020

—- di Francesco Megna – Trendiest News —- In questo 2020   le erogazioni di credito al consumo si sono ridotte del 25% circa  rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nelle ultime settimane tuttavia si osservano segnali di recupero, con crescite a doppia cifra per alcuni prodotti; in particolare, i finanziamenti destinati all’ acquisto di auto e motocicli, in crescita  del +15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, soprattutto  grazie all’evasione degli ordini dei mesi precedenti, agli  incentivi previsti  e dal maggior bisogno  di mobilità individuale e sostenibile. Le erogazioni generali del settore nei primi nove mesi dell’anno chiudono, comunque , in negativo (-18.%).

I finanziamenti destinati  all’acquisto di altri beni/servizi (riferibili a settori quali arredo, elettronica , energie rinnovabili, ciclomotori ed altri beni e servizi finanziabili), nel terzo trimestre 2020 riescono a confermare  i volumi del 2019, recuperando in parte il  calo dei primi mesi dell’anno. Complessivamente il calo dei  primi nove mesi del 2020 è del -15.% circa.

Si rivela trainante la discreta performance dei finanziamenti per mobili/arredamento (+14%), grazie alle riaperture delle attività nonché all’aumentata necessità di rendere la casa più efficiente e accogliente. Segnali di recupero nel terzo trimestre anche dai finanziamenti finalizzati agli acquisti di impianti “green” e di strumenti per l’efficientamento energetico della casa, a seguito della proroga delle agevolazioni fiscali emanate dal governo e di quelli finalizzati ad acquisti di ciclomotori. I finanziamenti destinati all’acquisto di elettrodomestici/elettronica rimangono  in territorio negativo, con  un calo del -8% nei nove mesi e del -2% nel terzo trimestre.

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Tornano invece in territorio positivo i finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio/pensione, rivolti  soprattutto a dipendenti pubblici e pensionati. I prestiti personali registrano un -34% da inizio anno; l’estensione dell’offerta sui canali digitali non compensa  le limitazioni alle aperture degli sportelli fisici delle istituzioni finanziarie specializzate. In linea con l’evoluzione dei consumi , le erogazioni complessive via carte  chiudono i primi 9 mesi dell’anno con una contrazione del -14%. Si tratta, tuttavia, di una riduzione meno rilevante  rispetto agli altri prodotti, dovuta al  maggior utilizzo delle carte di pagamento a scapito del contante, accentuatosi a seguito della pandemia per motivi igienici e per il maggiore ricorso all’e-commerce.

Nel corso di quest’anno  la rischiosità nel credito al dettaglio  è tornata a crescere, sotto il peso  dello shock economico e sanitario. Per il credito al consumo  il tasso di default  è salito all’2%, considerando la dinamica più marcata  dei prestiti personali. I prestiti finalizzati mostrano invece una certa solidità. I timori legati alla pandemia , ad un nuovo lockdown, le limitazioni agli spostamenti, oltre che le incertezze sui tempi della crisi in atto e sulla propria situazione finanziaria hanno avuto nel corso dell’anno  notevoli ripercussioni  sui consumi delle famiglie determinando  una nuova battuta d’arresto . Ciò influenzerà  la domanda di credito e solo a partire dall’anno nuovo, con il costante  miglioramento dell’attività economica, ci sarà un maggior ricorso al credito, coadiuvato da tassi di interesse che si manterranno bassi in tutto l’arco della previsione. Nel nuovo contesto avviato dalla pandemia, le politiche di erogazione potrebbero essere più ponderate  date le prospettive di peggioramento della qualità del credito che richiederanno una più attenta e puntuale analisi della clientela.

Le prospettive di crescita

Dopo le difficoltà del 2020, le erogazioni di credito al consumo saranno supportate  dalle prospettive di crescita  dei consumi, in particolare nella componente dei durevoli. Dal 2021, se pure con una partenza fiacca, il rimbalzo dell’attività economica agevolerà anche un maggiore ricorso al credito da parte delle famiglie per finanziare piani di investimenti di lungo periodo.L’effetto della recessione sulla capacità delle famiglie di far fronte ai propri impegni sarà ancora condizionato  dalle misure varate dal Governo e dai meccanismi di moratoria e dal mantenimento di bassi tassi d’interesse, ma l’incertezza  continuerà a essere un motivo di attenzione anche nel corso del 2021, a causa dell’evoluzione  dei redditi e delle aspettative  del mercato del lavoro, che potrebbero condizionare  in modo negativo sulla capacità di riprendere il pagamento delle rate al termine del periodo di sospensione legato alle moratorie. E infine un’esortazione agli operatori del credito a cogliere  le opportunità che derivano  da un aumentato  utilizzo dei canali digitali e di apertura alle modalità di compartecipazione  date dall’open banking per migliorare il modello di servizio. 


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Paolo Brambilla

Consigliere Ordine dei Giornalisti di Lombardia. PhD, MBA, CPA, MD

Paolo Brambilla, bocconiano, ha seguito il mondo economico-finanziario per molti anni. Giornalista pubblicista dal 1993. Direttore responsabile di LMF La Mia Finanza Sostenibile. Direttore responsabile di Trendiest Media Agenzia di stampa e Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti di Lombardia, scrive di finanza, cultura e innovazione digitale su varie testate. Rotariano, è stato Assistente del Governatore del Distretto 2041 e tuttora é un membro di Spicco del Rotary Milano 2041.

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