Corona Signorini, il tribunale salva il format e blocca solo le diffamazioni

Tribunale di Milano ridefinisce il blocco ai contenuti di Fabrizio Corona
Il Tribunale di Milano ha parzialmente confermato, a fine marzo 2026, il blocco dei contenuti diffusi da Fabrizio Corona contro il conduttore televisivo Alfonso Signorini.
Il provvedimento, nato dal ricorso civile presentato dal direttore del Grande Fratello, interviene sui video social in cui Corona lo accusava di presunti “ricatti sessuali” senza prove e ne esponeva la vita privata.
I giudici hanno confermato la natura diffamatoria del materiale più invasivo, imponendone la rimozione e vietandone la ripubblicazione, ma hanno ristretto il perimetro del blocco, riconoscendo al contempo a Corona un perimetro di legittimo esercizio del diritto di espressione e di cronaca, purché rispettoso di verità, pertinenza e toni misurati.
In sintesi:
- Il Tribunale di Milano conferma il blocco solo per i contenuti gravemente diffamatori su Alfonso Signorini.
- Vietate accuse di “ricatti sessuali” senza prove e la diffusione di immagini lesive della privacy.
- A Fabrizio Corona resta riconosciuto il diritto di cronaca, entro limiti di verità e continenza.
- Revocato il deposito dei materiali in cancelleria e ridotta la penale giornaliera a 750 euro.
Cosa cambia davvero per Corona e Signorini dopo l’ordinanza
Nel dettaglio, il Tribunale di Milano ha ordinato a Fabrizio Corona di rimuovere i video e i contenuti in cui attribuisce a Alfonso Signorini presunti “ricatti sessuali” presentati come fatti certi, privi di riscontri oggettivi o decisioni giudiziarie definitive.
Particolarmente censurata la pubblicazione della foto “nudo e di spalle”, ritenuta dal collegio giudicante una indebita esposizione della sfera privata del conduttore, priva di interesse pubblico e qualificata come “lesione gratuita dell’onore e del decoro”.
I giudici precisano che non tutti i contenuti devono essere cancellati indistintamente: devono essere eliminati solo quelli che superano i limiti della continenza, violano la privacy o non rispettano i criteri di verità, completezza e interesse pubblico.
Sul piano sanzionatorio, l’ordinanza revoca l’obbligo per Corona di consegnare tutti i materiali in cancelleria e riduce la penale per ogni giorno di ritardo nella rimozione dei contenuti illeciti, che passa da 2.000 a 750 euro, rafforzando così un equilibrio tra tutela della reputazione e libertà di espressione.
Libertà di espressione, strategie legali e prossime mosse online
I legali di Alfonso Signorini, gli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello, leggono l’ordinanza come una conferma della piena illiceità dei contenuti più gravi, rimarcando che la libertà di espressione “non copre l’insulto né accuse non verificate”.
Di segno opposto l’interpretazione dell’avvocato Ivano Chiesa, difensore di Fabrizio Corona, che in un video su Instagram – commentato con *“Prima vittoria di quella che sarà una lunga battaglia”* – sostiene: *“Fabrizio Corona non è sparito, ha scelto di restare in silenzio in attesa di questa decisione”*.
Per Chiesa, il punto decisivo è il riconoscimento del diritto di cronaca a tutti i cittadini, non solo ai giornalisti: Corona “non può essere tacitato ma deve poter dire quello che vuole”, nel rispetto di continenza e trasparenza, specificando quando si tratta di fatti ancora sotto indagine.
Da qui l’annuncio di “nuove iniziative e grosse novità” e del ritorno online di Corona con una nuova puntata del format digitale Falsissimo, segnale che il contenzioso mediatico e giudiziario tra le parti è destinato a proseguire.
FAQ
Cosa ha deciso il Tribunale di Milano sui contenuti di Fabrizio Corona?
Il Tribunale di Milano ha imposto a Fabrizio Corona di rimuovere solo i contenuti diffamatori e lesivi della privacy di Alfonso Signorini, vietandone la ripubblicazione.
Quali contenuti contro Alfonso Signorini devono essere cancellati?
Devono essere rimossi video, post e immagini che espongono Alfonso Signorini nudo o attribuiscono presunti “ricatti sessuali” come fatti certi, senza prove documentate.
Corona può ancora parlare pubblicamente di Alfonso Signorini?
Sì, Corona può parlare di Alfonso Signorini esercitando il diritto di cronaca, ma solo rispettando verità dei fatti, interesse pubblico, toni non insultanti e tutela della privacy.
Come è cambiata la sanzione economica per Fabrizio Corona?
La penale per il ritardo nella rimozione dei contenuti illeciti è stata ridotta da 2.000 euro a 750 euro per ogni giorno di inadempimento.
Quali sono le fonti giornalistiche utilizzate per questo articolo?
L’articolo è stato elaborato partendo da informazioni provenienti dalle agenzie ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
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