Cinturrino respinge le accuse e sollecita la scarcerazione, i pm lo indicano come regista dell’omicidio

Omicidio Mansouri a Rogoredo, indagine sui poliziotti e richiesta domiciliari
Chi: l’assistente capo di polizia Carmelo Cinturrino, 41 anni, e altri sei agenti del commissariato Mecenate di Milano.
Che cosa: richiesta di scarcerazione e domiciliari per Cinturrino, mentre l’accusa ipotizza la premeditazione nell’omicidio di Abderrahim Mansouri, 28 anni, ucciso durante un’operazione antidroga nel boschetto di Rogoredo e ampliamento dell’inchiesta ad altri due agenti.
Dove: nel procedimento seguito dalla Procura di Milano. Quando: udienza per la scarcerazione martedì 17 marzo, decisione attesa nei prossimi giorni.
Perché: gli inquirenti ritengono che non si sia trattato di un errore operativo, ma di un’azione potenzialmente pianificata, con successiva falsificazione di atti e arresti ritenuti illegali.
In sintesi:
- La Procura di Milano contesta a Carmelo Cinturrino l’omicidio di Abderrahim Mansouri con possibile premeditazione.
- Gli agenti indagati del commissariato Mecenate salgono a sette, con accuse anche di falso e arresto illegale.
- Cinturrino chiede scarcerazione e domiciliari, sostenendo una “tragica fatalità” e negando ogni premeditazione.
- La decisione del tribunale sulla misura cautelare per Cinturrino è attesa nei prossimi giorni.
L’inchiesta si allarga: sette agenti nel registro degli indagati
L’indagine coordinata dal procuratore Marcello Viola e dal pm Giovanni Tarzia ha cambiato passo: a Carmelo Cinturrino non viene più contestato solo un eccesso nell’uso della forza, ma un omicidio che la Procura ritiene possa essere stato premeditato. Al momento, a suo carico risultano circa trenta capi d’imputazione, tra cui estorsioni, spaccio, violenze e pestaggi collegati alle attività nel boschetto di Rogoredo.
Nel fascicolo entrano altri due poliziotti: un’agente è indagata per falso in atto pubblico, per aver convalidato l’arresto di un cittadino tunisino sulla base di un verbale che gli inquirenti ritengono falsificato da Cinturrino; un secondo collega risponde di arresto illegale. Con loro, salgono a sette gli agenti del commissariato Mecenate sotto inchiesta. Altri quattro, presenti nel boschetto il giorno della morte di Mansouri, devono rispondere di favoreggiamento e omissione di soccorso e sono stati nel frattempo destinati a incarichi non operativi in altre sedi.
Durante l’udienza sulla misura cautelare, la difesa – rappresentata dagli avvocati Marco Bianucci e Davide Giugno – ha insistito sulla linea dell’assenza di premeditazione: Cinturrino avrebbe conosciuto Mansouri “solo da una foto segnaletica” e l’uccisione sarebbe stata, nelle sue parole, una *“tragica fatalità”*. L’agente ha ribadito di “non voler uccidere” e di sentirsi *“molto provato”* per la morte del 28enne. La Procura chiede la conferma del carcere, mentre il tribunale valuterà se mantenere o attenuare le misure restrittive.
Impatto sul corpo di polizia e interrogativi sulla gestione del boschetto
Il caso Mansouri rischia di diventare un precedente delicato per la gestione delle aree di spaccio come il boschetto di Rogoredo, già noto come epicentro del consumo di droga a Milano. L’ipotesi accusatoria di un omicidio premeditato e di falsi verbali apre un fronte di contenzioso interno alla polizia, con possibili effetti su addestramento, protocolli operativi e controlli interni. Nel medio periodo, l’esito del procedimento potrà influenzare sia la fiducia pubblica nelle forze dell’ordine, sia le modalità di intervento nelle zone ad alta densità criminale, imponendo maggiori standard di tracciabilità e trasparenza delle operazioni.
FAQ
Quanti poliziotti sono indagati per l’omicidio di Abderrahim Mansouri?
Attualmente risultano indagati sette agenti del commissariato Mecenate, incluso Carmelo Cinturrino, con varie accuse tra cui omicidio, falso, favoreggiamento e omissione di soccorso.
Perché a Carmelo Cinturrino viene contestata la premeditazione dell’omicidio?
La Procura di Milano ritiene che le modalità operative e i successivi falsi documentali indichino un’azione pianificata, non un semplice errore operativo o uno scontro improvvisato.
Cosa rischiano gli agenti accusati di favoreggiamento e omissione di soccorso?
Gli agenti, se condannati, rischiano pene detentive, interdizione dai pubblici uffici e provvedimenti disciplinari, inclusa la sospensione o la destituzione dal servizio.
Qual è la posizione difensiva degli avvocati di Carmelo Cinturrino?
La difesa sostiene che la morte di Mansouri sia stata una “tragica fatalità”, nega premeditazione, estorsioni, spaccio e pestaggi, e chiede la sostituzione del carcere con i domiciliari.
Quali sono le fonti utilizzate per ricostruire questo caso giudiziario?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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