Casapound trascina Fronte Skinheads in Parlamento sulla remigrazione, l’ombra della Lega scatena polemiche e tensioni nazionali

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Casapound e Fronte Skinheads alla Camera per parlare di “remigrazione” grazie alla Lega: è bufera
Destra radicale alla Camera
Sigle dell’estrema destra come CasaPound, Veneto Fronte Skinheads, Rete dei Patrioti ed ex esponenti di Forza Nuova approdano alla Camera dei deputati riunite nel più neutro Comitato Remigrazione e Riconquista. L’occasione è la presentazione della raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare che punta a un “programma nazionale di remigrazione”, cioè il rimpatrio sistematico degli immigrati nei Paesi d’origine.
Ad aprire loro le porte di Montecitorio è il deputato leghista Domenico Furgiuele, vicino all’eurodeputato Roberto Vannacci, confermando un ulteriore scivolamento a destra della Lega guidata da Matteo Salvini. La scelta arriva pochi giorni dopo le polemiche per l’incontro al ministero con il militante anti-migranti inglese Tommy Robinson, condannato più volte in patria.
L’evento è fissato nella sala stampa della Camera, sede istituzionale che diventa cassa di risonanza per piattaforme identitarie e xenofobe. Il caso solleva interrogativi sull’uso degli spazi parlamentari da parte delle forze di maggioranza e sul confine tra libertà politica e apologia di ideologie considerate incompatibili con la Costituzione.
Il progetto di “remigrazione”
Al tavolo della conferenza sono annunciati il leader di CasaPound Luca Marsella, Ivan Sogari del Veneto Fronte Skinheads, Jacopo Massetti di “Brescia ai bresciani” ed ex dirigente provinciale di Forza Nuova, oltre a Salvatore Ferrara per la Rete dei Patrioti. Il Comitato propone una strategia organica di allontanamento degli stranieri, presentata come risposta strutturale all’immigrazione.
Nel pacchetto figurano la remigrazione forzata, l’abolizione del decreto Flussi, il rientro facilitato degli italo-discendenti e nuovi criteri “identitari” per l’accesso a case popolari e asili nido. Si tratta di misure che, secondo i promotori, ristabilirebbero priorità nazionali e sociali per i cittadini italiani.
Critici e costituzionalisti vedono invece un’articolazione di politiche discriminatorie fondate su origine etnica e cittadinanza, con possibili profili di incostituzionalità rispetto agli articoli della Carta su uguaglianza, diritti fondamentali e ripudio del razzismo.
Bufera politica e istituzionale
L’annuncio dell’iniziativa scatena l’immediata reazione dell’opposizione. Il deputato del Partito Democratico Matteo Orfini definisce “inaccettabile” che la Camera ospiti una conferenza sulla “remigrazione” promossa da esponenti di CasaPound, ricordando che il Parlamento non può trasformarsi in tribuna per chi diffonde ideologie fasciste. Duro anche il segretario di +Europa Riccardo Magi, che parla di “carrellata di neofascisti a Montecitorio” e chiede al presidente Lorenzo Fontana di tutelare l’istituzione.
Angelo Bonelli (Avs) denuncia la “legittimazione dell’odio razziale dentro le istituzioni”, sollecitando la revoca della sala. L’Anpi, con il presidente Gianfranco Pagliarulo, parla di “sfregio alla natura antifascista della Repubblica” e invoca lo stop all’iniziativa. Dal vertice di Montecitorio arriva una presa di distanza formale: le conferenze stampa sarebbero sotto la sola responsabilità dei deputati che le prenotano.
Il leghista Furgiuele, già sanzionato nel 2023 con sette giorni di sospensione per un gesto riconducibile alla Decima Mas in Aula, respinge le accuse, denuncia “strumentalizzazioni” dell’opposizione e rivendica che la remigrazione “non è odio, non è discriminazione, non è esclusione”.
FAQ
D: Che cos’è il Comitato Remigrazione e Riconquista?
R: È una sigla che aggrega realtà della destra radicale, come CasaPound, Veneto Fronte Skinheads, Rete dei Patrioti ed ex Forza Nuova, per promuovere una legge sulla “remigrazione”.
D: Cosa si intende per “remigrazione” in questo contesto?
R: Un programma di rimpatrio degli immigrati nei Paesi d’origine, presentato come soluzione strutturale all’immigrazione.
D: Chi ha consentito l’evento alla Camera dei deputati?
R: La conferenza stampa è stata richiesta e organizzata dal deputato della Lega Domenico Furgiuele, che ne è responsabile formale.
D: Quali misure prevede la proposta di legge popolare?
R: Remigrazione forzata, abolizione del decreto Flussi, rientro degli italo-discendenti e criteri di priorità per case popolari e asili nido a favore degli italiani.
D: Perché l’opposizione parla di neofascismo?
R: Per la presenza di sigle come CasaPound e Veneto Fronte Skinheads, accusate di propagandare ideologie fasciste e razziste incompatibili con la Costituzione.
D: Qual è stata la reazione dell’Anpi?
R: L’Anpi ha definito l’evento uno “sfregio” alla natura antifascista della Repubblica e ha chiesto al presidente Fontana di impedirlo.
D: Come si è difeso il deputato Domenico Furgiuele?
R: Ha parlato di attacchi strumentali, sostenendo che la remigrazione non costituirebbe odio né discriminazione, ma una legittima proposta politica.
D: Qual è la fonte giornalistica originaria del caso?
R: La vicenda è stata ricostruita in dettaglio da quotidiani nazionali come la Repubblica, che hanno seguito passo passo l’organizzazione dell’evento e le reazioni politiche.




