Carlo Conti sorprende Roma: lo spot di Sanremo accende Piazza di Spagna e scatena la curiosità
Indice dei Contenuti:
Riprese dello spot a piazza di spagna
Carlo Conti ha guidato le riprese dello spot “Tutti cantano Sanremo” in Piazza di Spagna, cuore di Roma, per promuovere il 76° Festival di Sanremo in programma dal 24 al 28 febbraio. Le telecamere Rai hanno allestito un set essenziale, puntando sull’energia del pubblico come protagonista visivo della campagna.
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La produzione ha coordinato ingressi, posizioni e tempi di ripresa per catturare cori collettivi e primi piani, alternando inquadrature larghe della scalinata a dettagli dei partecipanti.
La scelta della location ha valorizzato un simbolo urbano riconoscibile, creando un contrasto tra l’iconografia storica e la contemporaneità del flash mob musicale.
Carlo conti tra pubblico e giovani cantanti
Carlo Conti ha interagito con i presenti trasformando la piazza in un’aula a cielo aperto, coinvolgendo soprattutto i più giovani. Ha dato indicazioni rapide su respirazione e dizione, invitando a sostenere le note di “Con te partirò” senza forzare la voce e a mantenere il tempo con battute semplici.
Con tono informale ha chiesto di privilegiare chiarezza delle parole e coraggio nei ritornelli, ricordando che lo spot premia coralità e ritmo.
Tra una ripresa e l’altra ha spronato i gruppi a seguire i cue del regista, provando ingressi a sezioni per rendere più compatti i cori.
Ha suggerito di alternare dinamiche forti e piani per dare profondità alle frasi musicali, ribadendo che la priorità è l’intonazione collettiva.
Con i ragazzi in prima fila ha lavorato sulle attacchi di “Nel blu dipinto di blu”, chiedendo sorrisi evidenti in camera e movimenti coordinati delle mani per marcare i cambi di strofa.
Ha chiesto di leggere con attenzione i testi distribuiti, sincronizzando sguardo e voce per evitare ritardi nelle code delle parole.
Nel dialogo con il pubblico ha incoraggiato un approccio spontaneo ma disciplinato, ricordando che l’energia di piazza è parte integrante della narrazione dello spot.
Ha chiuso le prove con un conteggio comune, ribadendo i punti chiave: attacchi puliti, respiro condiviso, finale in crescendo su “Volevo essere un duro”.
Applausi e brevissime pause hanno scandito i ciak, mantenendo alta la concentrazione di tutti.
Flash mob e canzoni simbolo di sanremo
Il flash mob ha trasformato Piazza di Spagna in un coro collettivo, con i testi distribuiti ai presenti per favorire partecipazione e uniformità delle voci. L’obiettivo era valorizzare tre brani cardine: “Con te partirò”, “Nel blu dipinto di blu” e “Volevo essere un duro”, scelti per rappresentare memoria popolare e identità del Festival di Sanremo.
Le esecuzioni sono state organizzate a blocchi, alternando riprese frontali ai piani sequenza sulla scalinata, con ingressi scanditi da cue visivi per garantire coesione ritmica.
La folla ha risposto con cori compatti, modulando volume e dinamiche secondo le indicazioni della regia per ottenere un impatto sonoro omogeneo.
Sull’incipit di “Con te partirò” è stata privilegiata una linea morbida, con attenzione alla dizione per i passaggi più lirici. “Nel blu dipinto di blu” ha richiesto maggiore brillantezza, sorriso in camera e battito di mani sincronizzato per sostenere il ritornello.
Su “Volevo essere un duro” è stato chiesto un crescendo progressivo fino alla chiusura, con accenti marcati per rafforzare l’energia del quadro finale.
Il disegno sonoro ha puntato su coralità e tempi serrati, integrando primi piani di bambini e gruppi di giovani per esaltare immediatezza e riconoscibilità dello spot.
FAQ
- Qual era lo scopo del flash mob? Coinvolgere il pubblico nello spot “Tutti cantano Sanremo” attraverso cori coordinati.
- Quali brani sono stati eseguiti? “Con te partirò”, “Nel blu dipinto di blu” e “Volevo essere un duro”.
- Dove si è svolta l’iniziativa? In Piazza di Spagna, nel centro di Roma.
- Chi ha guidato le riprese? Carlo Conti, direttore artistico del Festival di Sanremo.
- Come sono stati coordinati i partecipanti? Con testi distribuiti, cue visivi di regia e ingressi a blocchi.
- Qual era la priorità sonora? Coralità, chiarezza della dizione e gestione delle dinamiche.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Le informazioni si rifanno alla copertura di ANSA.




