Carburanti in autostrada superano soglia psicologica dei 2 euro al litro

Carburanti oltre 2 euro al litro: chi paga e perché sta accadendo
In Italia il prezzo del gasolio in autostrada in modalità self service ha superato oggi la soglia psicologica dei 2 euro al litro, secondo i dati del Mimit.
La rilevazione, elaborata dall’Unione Nazionale Consumatori, indica un rincaro medio di 1 euro e 30 centesimi per un pieno da 50 litri rispetto a ieri.
L’aumento riguarda l’intera rete autostradale e, per la benzina, coinvolge in particolare Calabria, Basilicata, Sicilia, Bolzano, Trento e Valle d’Aosta.
La dinamica rialzista, osservata nelle ultime settimane, allarma le associazioni dei consumatori per il rischio di un ulteriore traino all’inflazione.
Per questo il presidente dell’Unc Massimiliano Dona chiede al governo un intervento immediato sulle accise per riportare i listini vicini ai livelli di un anno fa e contenere l’impatto su famiglie e imprese.
In sintesi:
- Gasolio self in autostrada oltre 2 euro al litro secondo i dati ufficiali Mimit.
- Per un pieno da 50 litri si spendono fino a 1,30 euro in più rispetto a ieri.
- Bolzano in testa alla classifica dei prezzi più alti per benzina e gasolio.
- L’Unc chiede subito un taglio delle accise di almeno 10 centesimi al litro.
Dove i carburanti costano di più e cosa chiede l’Unione Consumatori
Dalle medie regionali e autostradali calcolate oggi dal Mimit emerge che il gasolio self in autostrada è passato da 1,983 a 2,009 euro al litro.
Per un automobilista che effettua un pieno standard da 50 litri il rincaro immediato è di circa 1 euro e 30 centesimi.
Sul fronte benzina, la soglia di 1,8 euro al litro, ieri limitata alle tratte autostradali, alla Calabria e a Bolzano, oggi interessa anche Basilicata, Sicilia, Trento e Valle d’Aosta.
Nella graduatoria regionale dei prezzi più elevati per il gasolio svetta Bolzano, seguita da Trento e Sicilia; per la benzina il primato resta a Bolzano, con Calabria e Basilicata sul podio.
Di fronte a questa “escalation”, il presidente dell’Unc Massimiliano Dona invoca un intervento governativo tempestivo: “Va bloccata immediatamente questa escalation con un’iniziale riduzione delle accise di 10 centesimi, un intervento ragionevole e facilmente finanziabile, che riporterebbe i prezzi ai valori più o meno di 12 mesi fa e frenerebbe l’impennata”.
Dona sollecita un provvedimento “entro la settimana”, per evitare che gli aumenti dei carburanti inneschino una nuova spirale inflazionistica su trasporti, logistica e beni di largo consumo.
Rischi sull’inflazione e possibili scenari per automobilisti e imprese
L’impennata di benzina e gasolio arriva in una fase delicata per il potere d’acquisto delle famiglie italiane, già compresse dal rialzo dei prezzi energetici degli ultimi anni.
Ogni rincaro alla pompa tende a tradursi in maggiori costi per trasporto merci, distribuzione alimentare e mobilità quotidiana, con potenziali effetti a catena su tutta l’inflazione.
Un taglio mirato delle accise, come proposto dall’Unc, ridurrebbe immediatamente il prezzo finale e invierebbe al mercato un segnale di stabilizzazione.
Tuttavia richiederebbe coperture strutturali in bilancio per evitare interventi spot.
In assenza di misure rapide, gli analisti si attendono ulteriori tensioni sui prezzi al consumo e un ulteriore differenziale di costo dei carburanti tra regioni, con penalizzazioni maggiori nelle aree già oggi in cima alle classifiche come Bolzano, Calabria e Sicilia.
FAQ
Quanto costa oggi il gasolio in autostrada in modalità self?
Attualmente, secondo i dati Mimit, il gasolio self in autostrada costa in media 2,009 euro al litro, superando la soglia dei 2 euro.
Di quanto è aumentato il costo di un pieno di 50 litri?
Per un pieno di 50 litri si registra un aumento di circa 1 euro e 30 centesimi rispetto ai listini del giorno precedente.
Quali regioni hanno oggi la benzina più cara in Italia?
Attualmente la benzina più cara si registra a Bolzano, seguita da Calabria e Basilicata, con prezzi medi oltre 1,8 euro al litro.
Cosa propone l’Unione Nazionale Consumatori per frenare i rincari?
L’Unc propone un taglio immediato delle accise di almeno 10 centesimi al litro, così da riportare i prezzi vicini ai livelli di un anno fa.
Da quali fonti è stata elaborata questa analisi sui carburanti?
Questa analisi è stata elaborata dalla Redazione utilizzando e rielaborando congiuntamente dati e notizie di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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