BTp ultra lunghi confronto tra 2067 e 2072 per investitori pazienti

BTp cinquantennali, quale scegliere e con quali rischi oggi
I due BTp a 50 anni emessi dal Tesoro, scadenze 2067 e 2072, stanno attirando l’attenzione di risparmiatori e gestori. Offrono cedole lorde rispettivamente del 2,80% (ISIN IT0005217390) e del 2,15% (ISIN IT0005441883), quotano sotto la pari e incorporano forte volatilità. Oggi sono scambiati intorno a 70 e 58 centesimi, sul mercato obbligazionario europeo, in un contesto di tassi ancora elevati e di incertezza geopolitica legata alla guerra in Iran. L’interrogativo centrale è se abbia senso per famiglie e investitori di lungo periodo esporsi a scadenze così estreme, alla luce dei rischi su inflazione, tassi globali e possibili shock energetici che potrebbero modificare profondamente la curva dei rendimenti nei prossimi anni.
In sintesi:
- Il BTp 2067 offre oggi una cedola netta effettiva superiore rispetto al BTp 2072.
- Il BTp 2072 ha duration più elevata: maggior potenziale di guadagno ma anche di perdita.
- I BTp cinquantennali sono strumenti adatti solo a capitali davvero pazienti e consapevoli.
- Inflazione e guerra in Iran restano variabili cruciali per i rendimenti futuri.
Confronto tecnico tra BTp 2067 e BTp 2072
Il BTp con scadenza 1 marzo 2067 (cedola 2,80%) quota circa 70, con un esborso di 696 euro per un lotto nominale da 1.000. Genera 28 euro lordi annui, pari a 24,50 euro netti: la cedola netta effettiva è circa il 3,52% del capitale effettivamente investito.
Il BTp con scadenza 1 marzo 2072 (cedola 2,15%) vale circa 58, per un costo di 580,70 euro a fronte di 21,50 euro lordi annui, circa 18,81 netti: la cedola netta effettiva scende attorno al 3,24%. In termini di flusso di reddito, quindi, il 2067 è oggi più generoso.
Sul fronte del rischio tassi, la duration modificata è pari a circa 20,27 anni per il 2067 e 22,77 anni per il 2072. Ciò implica che, a parità di movimenti di rendimento, il BTp 2072 reagisce di più: può offrire extra-gain in caso di calo dei tassi, ma amplifica le perdite se i rendimenti risalgono.
Chi dovrebbe davvero puntare sui BTp a 50 anni
I BTp ultra-lunghi non sono strumenti universali. Richiedono orizzonti temporali molto estesi e la possibilità concreta di lasciare immobilizzato il capitale per molti anni, sopportando oscillazioni anche violente di prezzo senza essere costretti a vendere in perdita.
L’incognita principale resta l’inflazione: se gli shock energetici collegati alla guerra in Iran dovessero protrarsi, il rialzo strutturale dei prezzi al consumo potrebbe spingere in alto i tassi globali, penalizzando proprio il tratto più lungo della curva. Eventuali tensioni sullo Stretto di Hormuz potrebbero trasformare una fiammata dei prezzi dell’energia in un’inflazione più ampia, come già osservato nel 2022.
Per gli investitori più esperti, il BTp 2067 può essere preferibile come fonte di reddito, mentre il BTp 2072 è più interessante per chi punta consapevolmente sulla leva della duration, accettando un rischio sensibilmente maggiore in caso di scenari avversi sui tassi.
FAQ
Qual è oggi il BTp cinquantennale più interessante per il reddito?
Attualmente il BTp 1 marzo 2067, con cedola lorda 2,80%, offre una cedola netta effettiva intorno al 3,5%, superiore al BTp 2072.
Quando ha senso scegliere il BTp 2072 rispetto al BTp 2067?
Ha senso se si scommette su un forte calo dei tassi nei prossimi anni, accettando maggiore volatilità grazie alla duration più elevata del 2072.
I BTp a 50 anni sono adatti a un risparmiatore prudente?
No, sono adatti principalmente a investitori con capitale stabile, orizzonte ultra-lungo e piena consapevolezza delle possibili perdite temporanee rilevanti.
Come incide la guerra in Iran sui BTp cinquantennali italiani?
Incide potenzialmente al rialzo sui rendimenti: eventuali tensioni energetiche durature potrebbero alimentare inflazione e spingere ancora più in alto i tassi lunghi.
Da quali fonti sono state elaborate le informazioni su BTp e scenario macro?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



