Blockfills crolla il colosso del crypto trading e chiede il fallimento in tribunale

Blockfills crolla il colosso del crypto trading e chiede il fallimento in tribunale

16 Marzo 2026

BlockFills chiede il Chapter 11: nuovo shock per il credito crypto USA

La società di trading e lending crypto BlockFills, con sede a Chicago, ha avviato una procedura volontaria di Chapter 11 presso il Tribunale fallimentare federale del Delaware.
La richiesta, depositata da Reliz Ltd. e tre entità collegate, arriva a metà marzo 2026 dopo settimane di tensione sulla liquidità e un ordine restrittivo federale.
Il gruppo, esposto per centinaia di milioni di dollari verso controparti istituzionali, sceglie la ristrutturazione giudiziale per preservare valore e massimizzare i recuperi in un contesto di prolungato “crypto winter”.

In sintesi:

  • BlockFills avvia volontariamente il Chapter 11 nel Distretto del Delaware
  • Attivi dichiarati fra 50 e 100 milioni, passivi fino a 500 milioni
  • Crisi aggravata da perdite stimate in 75 milioni di dollari e contenziosi
  • Subentro di Joseph Perry come CEO ad interim dopo l’uscita di Nicholas Hammer

La documentazione fallimentare indica che Reliz Ltd. dichiara asset compresi tra 50 e 100 milioni di dollari, a fronte di passività stimate tra 100 e 500 milioni.

In una nota ufficiale, il gruppo ha spiegato che, *“dopo ampie discussioni con investitori, clienti, creditori e altri stakeholder, BlockFills ha determinato che una procedura volontaria di Chapter 11 è il percorso più responsabile per preservare il valore del business e massimizzare i recuperi per gli stakeholder”*.

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Il deposito presso la U.S. Bankruptcy Court for the District of Delaware, datato 15 marzo 2026, arriva dopo la sospensione di prelievi e depositi annunciata l’11 febbraio e dopo la ricerca, rivelata da CoinDesk, di un acquirente o di finanziamenti d’emergenza a fronte di perdite di circa 75 milioni di dollari.

Bilanci, contenziosi e governance: cosa emerge dal caso BlockFills

BlockFills opera come piattaforma di trading e lending crypto rivolta a clientela istituzionale, offrendo liquidità, finanziamenti e servizi di gestione del rischio su prestiti, derivati e operazioni OTC.

Nel 2025 la società dichiara oltre 60 miliardi di dollari di volumi trattati, in crescita del 28% anno su anno, e circa 2.000 clienti istituzionali tra hedge fund, asset manager, market maker e società di mining.

Il gruppo è sostenuto da investitori come Susquehanna Private Equity Investments, CME Ventures, Simplex Ventures, C6E e Nexo Inc., a conferma del forte radicamento nel segmento professionale dei mercati digitali.

La situazione si è complicata con la causa intentata da Dominion Capital, che ha portato un giudice federale a emettere un temporary restraining order sui beni di BlockFills. Dominion accusa la società di aver indebitamente trattenuto milioni in asset crypto dei clienti, commistionando fondi e occultando perdite significative.

Nel frattempo il cofondatore e CEO Nicholas Hammer ha lasciato l’incarico, sostituito dall’interim CEO Joseph Perry, chiamato a gestire una ristrutturazione giudiziale complessa in un contesto di fiducia già deteriorata.

Implicazioni per il mercato crypto istituzionale e scenari futuri

Il caso BlockFills rappresenta un banco di prova per la resilienza del credito crypto istituzionale negli Stati Uniti.

La combinazione di forte leva, esposizioni OTC poco trasparenti e tensioni di liquidità mostra come il modello di business delle piattaforme di lending resti vulnerabile agli shock di mercato prolungati.

La procedura di Chapter 11 offrirà visibilità giudiziaria sulla reale qualità degli attivi, sul trattamento dei clienti rispetto ad altri creditori e sulle prassi di gestione dei collaterali digitali. Gli esiti potrebbero influenzare standard di vigilanza, richieste di segregazione dei fondi e requisiti di disclosure per gli operatori che servono investitori professionali, incidendo sulle future regole di accesso al credito nel settore degli asset digitali.

FAQ

Chi è BlockFills e cosa fa nel mercato crypto?

BlockFills è una piattaforma con sede a Chicago che offre trading, lending, derivati e operazioni OTC crypto a circa 2.000 clienti istituzionali.

Cosa significa la procedura di Chapter 11 per clienti e creditori?

Il Chapter 11 consente a BlockFills di continuare l’operatività minima mentre ristruttura debiti e contratti, sotto supervisione giudiziale, definendo il grado di recupero per i creditori.

Perché un giudice USA ha emesso un ordine restrittivo su BlockFills?

L’ordine restrittivo deriva da un’azione di Dominion Capital, che accusa BlockFills di commistione di fondi, perdite occultate e trattenimento improprio di asset crypto.

Qual è la situazione patrimoniale indicata nei documenti di blocco?

I documenti di tribunale riportano asset tra 50 e 100 milioni di dollari, contro passività stimate fra 100 e 500 milioni di dollari.

Quali sono le fonti informative utilizzate per questo articolo?

L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.

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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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