Bitcoin rubati per 180 milioni, indagata l’ex moglie: nuova svolta nell’inchiesta sul maxi furto

Bitcoin contesi dopo il divorzio: il caso che sfida i giudici UK
Nel Regno Unito, i giudici civili di Londra stanno esaminando una controversia inedita: il presunto furto di oltre 2.323 Bitcoin dopo un divorzio. Protagonisti sono l’ex marito Ping Fai Yuen, che ha citato in giudizio l’ex coniuge Fun Yung Li, accusandola di aver trasferito di nascosto crypto e orologi di lusso dal suo patrimonio personale.
Secondo gli atti, le presunte operazioni sarebbero avvenute dopo la fine del matrimonio e avrebbero reso irraggiungibili gli asset digitali.
La causa, in corso a Londra dal marzo 2026, solleva interrogativi cruciali su come il sistema giudiziario inglese debba qualificare, valutare e proteggere le criptovalute nelle cause di separazione, ponendo le basi per un possibile precedente in materia di beni digitali.
In sintesi:
- Ex coniuge accusata di aver sottratto oltre 2.323 Bitcoin dal wallet dell’ex marito.
- In gioco un valore di picco stimato in circa 180 milioni di sterline.
- Il tribunale di Londra deve definire tutele e regole per gli asset digitali.
- Possibile precedente per sequestro e divisione di crypto nei divorzi futuri.
La controversia tra Ping Fai Yuen e Fun Yung Li nasce dalla presunta sottrazione di un ingente patrimonio digitale custodito in un wallet personale, insieme alla scomparsa di orologi di lusso.
Secondo la documentazione giudiziaria, i Bitcoin contestati – oltre 2.323 BTC – sarebbero stati trasferiti in modo tale da non poter più essere recuperati dall’ex marito, che imputa alla ex coniuge una pianificazione mirata dopo la fine del matrimonio.
Una decisione del tribunale di Londra, pubblicata il 10 marzo, indica che questo portafoglio digitale ha raggiunto un valore massimo stimato intorno a 180 milioni di sterline, pari a circa 238 milioni di dollari, dall’inizio della causa, con oscillazioni legate alla volatilità strutturale del Bitcoin.
Come la giustizia inglese sta inquadrando le criptovalute in famiglia
Il procedimento rappresenta un test cruciale per il diritto civile inglese: i giudici devono decidere se trattare le criptovalute come beni patrimoniali tradizionali, assimilabili a denaro, strumenti finanziari o proprietà digitale autonoma.
La complessità non riguarda solo la titolarità del wallet, ma anche la prova del controllo effettivo delle chiavi private, la tracciabilità dei trasferimenti e l’individuazione del momento esatto del danno economico in presenza di forte volatilità.
Il tribunale dovrà stabilire quali criteri adottare per valutare gli asset crypto nelle cause di divorzio: valore al momento della presunta sottrazione, al deposito della domanda, o secondo una media temporale.
Da queste scelte deriveranno indicazioni operative per avvocati, consulenti forensi e investitori su come documentare, proteggere e dichiarare i patrimoni digitali in vista di separazioni e contenziosi futuri.
Possibili conseguenze sul sequestro e la protezione degli asset digitali
L’esito della causa tra Ping Fai Yuen e Fun Yung Li potrebbe aprire la strada a nuove prassi per il sequestro e il congelamento degli asset crypto in ambito civile.
Se i giudici riconosceranno piena equiparazione delle crypto ai beni tradizionali, i tribunali potrebbero disporre ordini specifici su exchange, custodian e intermediari per bloccare o monitorare wallet riconducibili alle parti.
Il caso fungerà anche da campanello d’allarme per chi detiene patrimoni digitali significativi: una scarsa tracciabilità interna, assenza di accordi prematrimoniali o mancata documentazione dei movimenti può trasformarsi in un grave punto debole in sede giudiziaria.
FAQ
Quanti Bitcoin sono al centro della disputa tra Ping Fai Yuen e Fun Yung Li?
La controversia riguarda oltre 2.323 Bitcoin, che l’ex marito sostiene siano stati trasferiti senza autorizzazione dal proprio wallet personale.
Quanto valevano al massimo i Bitcoin contestati nel procedimento di Londra?
Secondo una decisione del tribunale, il portafoglio digitale ha raggiunto un valore massimo stimato di circa 180 milioni di sterline.
Perché la volatilità del Bitcoin complica la stima del danno economico?
La volatilità rende necessario scegliere un criterio preciso di valutazione temporale, perché il valore dei Bitcoin varia rapidamente durante l’intero contenzioso.
Come può un coniuge tutelare i propri asset crypto in caso di divorzio?
È fondamentale documentare proprietà e movimenti, utilizzare custodia sicura, accordi prematrimoniali e consulenza legale specializzata in asset digitali.
Quali sono le fonti di questo articolo sul caso dei Bitcoin in UK?
L’articolo deriva da un’elaborazione congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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