Avvocati famiglia del bosco smentiscono accordi e contratti con Netflix
Indice dei Contenuti:
L’avvocato della famiglia del bosco nega intese con Netflix
Chi: l’avvocato Danila Solinas, legale della cosiddetta “famiglia del bosco” Trevallion.
Che cosa: smentisce categoricamente voci su un contratto con Netflix e su ipotetiche azioni risarcitorie.
Dove: dichiarazione diffusa tramite nota ufficiale alla stampa italiana.
Quando: le precisazioni arrivano dopo giorni di indiscrezioni circolate sui media e online.
Perché: per fermare speculazioni considerate “biecamente speculative” e per tutelare una coppia anglo–australiana in un momento definito di “assoluta drammaticità”.
In sintesi:
- L’avvocato Danila Solinas smentisce ogni accordo tra i Trevallion e Netflix.
- Nessuna cessione di diritti né trattative per prodotti televisivi sulla famiglia del bosco.
- Escluse anche iniziative di risarcimento danni attribuite alla coppia anglo–australiana.
- La legale denuncia notizie false e dannose in un momento già drammatico.
Smentita ufficiale sulle trattative con la piattaforma Netflix
Nella nota diffusa ai media, l’avvocato Danila Solinas definisce “falsa diffusione di notizie” le indiscrezioni su un presunto accordo tra i Trevallion e Netflix per un prodotto televisivo ispirato alla storia della cosiddetta famiglia del bosco.
La legale chiarisce che i coniugi anglo–australiani Trevallion *«non hanno sottoscritto alcun contratto di cessione di diritti con la piattaforma Netflix né hanno mai discusso di un’azione di risarcimento del danno»*.
Secondo Solinas, le ricostruzioni circolate negli ultimi giorni avrebbero una finalità *«biecamente speculativa»*, alimentando un clamore mediatico non supportato da atti o documenti. La strategia difensiva punta a riaffermare la centralità delle fonti ufficiali, richiamando i media al rigoroso rispetto della veridicità delle informazioni.
Impatto delle notizie infondate e profili di responsabilità futura
L’avvocato Solinas sottolinea che tali comportamenti alimentano pressioni indebite sulla famiglia, già provata da una situazione descritta come *«di assoluta drammaticità»*.
La diffusione di notizie prive di riscontro documentale espone chi le veicola a possibili profili di responsabilità, anche sul piano civilistico, per lesione dell’onore e sfruttamento mediatico dell’immagine altrui.
La ferma censura invocata dalla legale equivale a un monito al sistema informativo: le narrazioni sulla famiglia del bosco dovranno basarsi solo su atti ufficiali e dichiarazioni verificate, condizione essenziale per una corretta copertura del caso anche in futuro su piattaforme editoriali e streaming.
FAQ
Esiste un contratto tra famiglia del bosco Trevallion e Netflix?
No, secondo l’avvocato Danila Solinas non esiste alcun contratto di cessione di diritti tra i Trevallion e Netflix.
La famiglia del bosco ha avviato richieste di risarcimento danni?
No, la legale precisa che i Trevallion non hanno mai discusso né promosso azioni di risarcimento del danno.
Perché l’avvocato Solinas parla di notizie “biecamente speculative”?
Perché, secondo la legale, le indiscrezioni non hanno fondamento documentale e servono solo a sfruttare mediaticamente la vicenda.
Le notizie false possono avere conseguenze legali per chi le diffonde?
Sì, possono determinare responsabilità per diffamazione, violazione della privacy e sfruttamento dell’immagine, con possibili richieste risarcitorie.
Da quali fonti è stata ricostruita questa notizia sulla famiglia del bosco?
La notizia deriva da un’elaborazione della nostra Redazione basata congiuntamente su Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.

