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Indice dei Contenuti:
A2A rafforza gli investimenti green e sociali in Piemonte nel 2025
Chi: il Gruppo A2A, tramite A2A Ambiente e la controllata Aprica. Che cosa: oltre 60 milioni di euro di investimenti in infrastrutture e 170 milioni di valore economico distribuito sul territorio. Dove: in Piemonte, con poli strategici a Cavaglià, Asti, Biella, Chivasso, Livorno Ferraris, Scalenghe e Suno. Quando: risultati 2025 e piani operativi già avviati nel 2026. Perché: accelerare la transizione ecologica regionale attraverso economia circolare, rinnovabili, innovazione industriale e inclusione sociale, come illustrato dal presidente e ad di A2A Ambiente, Fulvio Roncari.
In sintesi:
- Oltre 60 milioni di investimenti in infrastrutture piemontesi, con focus su ambiente ed energia rinnovabile.
- Più di 170 milioni di valore economico distribuito tra imposte, fornitori, lavoro e comunità locali.
- Nuovi impianti per biometano, riciclo plastica, vetro e rifiuti tessili per potenziare l’economia circolare.
- Programmi sociali, formazione e sostegno contro la povertà energetica per circa 500 famiglie.
Numeri chiave, impianti strategici e impatto ambientale in Piemonte
Nel 2025 A2A ha investito in Piemonte oltre 60 milioni di euro in infrastrutture, quasi raddoppiando il 2024 e triplicando il 2023. Di questi, 36,7 milioni (+123%) sono destinati all’ambiente e 22,7 milioni alla generazione di energia, con circa 1 milione dedicato a colonnine di ricarica elettrica e illuminazione pubblica.
Il valore economico complessivo generato supera i 170 milioni, tra dividendi, imposte, canoni, forniture, costo del lavoro ed erogazioni ad associazioni. Fulvio Roncari ha evidenziato che, grazie agli impianti piemontesi, sono state evitate 113 mila tonnellate di CO2 e recuperate oltre 200 mila tonnellate di materie prime seconde.
La controllata Aprica ha vinto la gara per l’igiene urbana in 52 comuni del Cuneese (Consorzio SEA), servendo circa 160.000 residenti per otto anni rinnovabili, con 150 addetti e 130 automezzi operativi dal 1° marzo 2026. Il polo di Cavaglià resta centrale: rinnovato l’impianto plastica (60.000 tonnellate/anno) e potenziata la collaborazione con il Politecnico di Torino sul riciclo avanzato, mentre l’impianto dell’organico a biometano è stato protagonista della 39esima campagna di Legambiente “I cantieri della transizione ecologica”.
Nuovi progetti circolari, biometano e ricadute su imprese e comunità
La Provincia di Biella ha autorizzato un nuovo impianto per selezione e recupero dei rifiuti tessili, sostenuto da circa 25 milioni di investimenti: i materiali trattati saranno inviati a industrie locali per produrre filato riciclato e altri prodotti.
A Cavaglià è partito anche il cantiere per lo stabilimento di recupero imballaggi in LDPE e PP, con oltre 35 milioni di euro di investimenti per trasformare rifiuti plastici in sacchetti, film e contenitori. Nel sito di Asti, dedicato al vetro, oltre 100 mila tonnellate di materia prima seconda nel 2025 sono state affiancate dalla sostituzione del primo vaglio e dall’installazione, nel 2026, di nuovi vagli e separatori per migliorare qualità e resa, preludio al rinnovo delle selezioni ottiche.
La produzione di energia rinnovabile da matrici agricole e zootecniche ha evitato 8.400 tonnellate di CO2. Gli impianti di Livorno Ferraris e Scalenghe, convertiti da biogas a biometano ed entrati in esercizio a fine 2025, a regime immetteranno in rete circa 3,6 e 2,7 milioni di metri cubi/anno, evitando 15.000 tonnellate di CO2 equivalente l’anno. Entro l’estate 2026 sarà riconvertito anche Suno, con ulteriori 3,2 milioni di metri cubi e 7.600 tonnellate di CO2 equivalente evitate.
La centrale di Chivasso ha prodotto nel 2025 1.626 GWh di energia, con un nuovo sistema BESS per lo stoccaggio. In regione operano 12 parchi fotovoltaici (5 GWh, oltre 2.000 tonnellate di CO2 evitate) e sono in corso cantieri per nuovi impianti FV oltre 120 MWp e circa 200 GWh/anno di produzione.
Gli investimenti sostengono 186 fornitori piemontesi (66% PMI sotto i 50 dipendenti) per 144 milioni di ordini; l’87% degli acquisti 2025 è affidato a fornitori con score Ecovadis. Dal 2026 è attivo il programma interno “AI Adoption” (32 ore di formazione per oltre 7.000 dipendenti).
In ambito sociale, A2A ha adottato una Policy contro violenze, molestie e discriminazioni di genere, introdotto la figura della Consigliera di Fiducia, attivato supporto ai caregiver e counseling psicologico. In Piemonte sono stati avviati percorsi di inserimento lavorativo con una cooperativa sociale, coinvolgendo 15 persone vulnerabili. Circa 7.000 tra studenti e docenti hanno partecipato nel 2025 a laboratori didattici e percorsi scuola-lavoro.
La Fondazione Banco dell’energia ha stanziato 250 mila euro pluriennali per tre progetti nel 2025: quasi 500 famiglie in povertà energetica hanno ricevuto supporto informativo, pagamento bollette e fornitura di elettrodomestici efficienti. Nel 2026 il programma di forum “Transizione giusta: un’impresa comune” prevede 15 tappe nazionali, inclusi Friuli-Venezia Giulia, Bergamo, Puglia, Brescia, Valtellina – Valchiavenna, Cremona, Milano, Calabria, Campania, Sicilia, Liguria, Monza e Brianza e Abruzzo, con focus sulla competitività delle PMI in collaborazione con Teha e le associazioni territoriali di Confindustria.
FAQ
Quanto ha investito A2A in Piemonte per ambiente ed energia nel 2025?
Nel 2025 A2A ha investito oltre 60 milioni di euro in infrastrutture piemontesi, di cui 36,7 milioni destinati a progetti ambientali e 22,7 milioni alla generazione di energia.
Quanta CO2 è stata evitata dagli impianti piemontesi di A2A?
Nel complesso, gli impianti di A2A in Piemonte hanno permesso di evitare circa 113 mila tonnellate di CO2, grazie a riciclo, biometano, rinnovabili e efficienza energetica.
Qual è l’impatto economico di A2A su fornitori e PMI piemontesi?
A2A ha coinvolto 186 fornitori regionali, per il 66% PMI sotto 50 dipendenti, generando complessivamente 144 milioni di euro di ordini in forniture.
Come A2A sostiene famiglie e lavoratori fragili in Piemonte?
A2A supporta circa 500 famiglie contro la povertà energetica, offre counseling psicologico, tutele contro le discriminazioni e inserimenti lavorativi per 15 persone vulnerabili nei siti piemontesi.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo su A2A in Piemonte?
Questo contenuto è stato elaborato dalla Redazione sulla base di informazioni congiunte provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate.



