Annabella Martinelli, indizi inquietanti: il cerotto, i social e la pizza svelano un enigma irrisolto
Indice dei Contenuti:
Dettagli del ritrovamento e ipotesi sul gesto
Annabella Martinelli, 22 anni, è stata rinvenuta impiccata nei boschi di Teolo, in un’area impervia e poco battuta, non distante dalla bici con cui era stata vista una ventina di giorni prima. Le ricerche ufficiali, condotte con oltre 50 volontari e concentrate sulle quote più alte dei Colli Euganei (Monte Madonna, Passo delle Fiorine, Monte Grande), non avevano intercettato la zona dove poi una residente, portando il cane, ha individuato il corpo. La dinamica del ritrovamento ha alimentato interrogativi logistici e temporali su movimenti e visibilità del sito.
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La giovane presentava un nastro a sigillo delle labbra, un grosso cerotto fermato da garza. Gli inquirenti lo leggono come possibile gesto simbolico legato al “silenzio” del disagio vissuto, senza riscontri su interferenze esterne. L’ipotesi di suicidio è al momento la più accreditata, in assenza di elementi che indichino responsabilità di terzi, come precisato dalla Procura di Padova.
Accanto al corpo sono stati trovati due cartoni di pizza, gli stessi notati quando la studentessa era stata avvistata in bici. Il dettaglio ha generato speculazioni ma, allo stato, non modifica il quadro investigativo. Il punto del ritrovamento, vicino al mezzo lasciato dalla ragazza, resta coerente con un’azione autonoma. I genitori hanno deposto un fiore sul luogo, mentre il Comune di Teolo ha proclamato il lutto cittadino.
Indizi personali: biglietti, post social e testamento
Nel quadro investigativo emergono elementi scritti riconducibili a Annabella Martinelli. Nello zaino sarebbero stati trovati biglietti che anticipano un gesto volontario; in camera, un documento articolato definito “testamento”, recuperato dai genitori solo giorni dopo la scomparsa. Questi riscontri vengono considerati dagli inquirenti coerenti con l’ipotesi suicidaria, oggi prevalente e priva di segnali su coinvolgimenti esterni.
Rilievo anche al profilo Threads della 22enne: l’ultimo post del 10 ottobre 2025 recita “Questa non è la pace che conoscevo”, frase che testimonia un periodo psicologico complesso. La pubblicazione ha attirato numerosi commenti di cordoglio e ricostruzioni non verificate, richiedendo prudenza interpretativa.
Tra i commenti, un utente ha diffuso screenshot di una presunta chat datata 8 ottobre 2025, in cui la ragazza cita un uomo e riferimenti a comportamenti molesti. Il profilo citato non risulta più attivo. Le conversazioni, prive di contesto e verifiche, non costituiscono prova: per la Procura di Padova non emergono legami con la morte della giovane, né indizi che spostino il baricentro delle indagini dall’ipotesi di gesto autonomo.
Nel complesso, biglietti, post e scritto in camera delineano un filo narrativo personale considerato dagli investigatori compatibile con una decisione maturata nel tempo, pur dentro un dibattito pubblico alimentato da dettagli atipici.
Indagini in corso: piste scartate, autopsia e tempi funerari
La Procura di Padova, con il procuratore capo Angelantonio Racanelli, esclude al momento responsabilità di terzi, ribadendo che non emergono elementi investigativi contrari all’ipotesi di gesto volontario. Le piste alternative circolate online — dalla presenza di ignoti all’alterazione della scena — non trovano riscontri oggettivi nelle attività di polizia giudiziaria.
Gli approfondimenti si concentrano sulla coerenza dei reperti: biglietti, scritto in camera, nastro sulle labbra, cartoni di pizza e bicicletta. Il quadro, per gli inquirenti, resta lineare e compatibile con un’azione autonoma, nonostante la singolarità di alcuni dettagli che ha alimentato speculazioni pubbliche.
È stata fissata per martedì 20 gennaio l’autopsia all’istituto di medicina legale di Padova. L’esame servirà a escludere con certezza traumi compatibili con aggressione, rilevare eventuali sostanze e definire cronologia e modalità del decesso. I risultati orienteranno gli ultimi atti d’indagine, inclusa la verifica su dispositivi e tracce ambientali.
Terminati gli accertamenti medico-legali, la salma sarà restituita alla famiglia per l’organizzazione del funerale, al momento non calendarizzato. Il Comune di Teolo ha proclamato il lutto cittadino, mentre i familiari hanno deposto un fiore nel luogo del ritrovamento, in attesa degli esiti formali.
FAQ
- Qual è l’ipotesi principale degli inquirenti?
L’ipotesi di suicidio resta la più accreditata, senza indizi su responsabilità di terzi. - Chi ha escluso al momento il coinvolgimento di altre persone?
Il procuratore capo di Padova, Angelantonio Racanelli, ha dichiarato che non ci sono elementi in tal senso. - Perché è stata disposta l’autopsia?
Per escludere cause esterne, valutare eventuali sostanze e chiarire tempi e dinamica della morte. - Quando e dove si terrà l’autopsia?
Martedì 20 gennaio all’istituto di medicina legale di Padova. - Cosa si sa dei reperti trovati accanto al corpo?
Cartoni di pizza, nastro sulle labbra e bicicletta sono ritenuti coerenti con un gesto autonomo. - Qual è lo stato delle piste alternative?
Le ipotesi circolate online non hanno riscontri oggettivi nelle indagini. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Dichiarazioni e contesto investigativo sono attribuiti alla Procura di Padova, come riportato nelle ricostruzioni giornalistiche di cronaca locale.




