Allevatrice vende barboncini toy su TikTok a caro prezzo, ma il canile lager viene sequestrato

Canile abusivo “lager” scoperto a Villaricca: sequestri e denuncia
I carabinieri di Villaricca, in provincia di Napoli, hanno sequestrato un canile abusivo allestito sul solaio di un palazzo, descritto dagli investigatori come un vero e proprio “lager” per animali. L’operazione è avvenuta nelle ultime ore, dopo accertamenti su un presunto allevatore che pubblicizzava i propri cani su TikTok a prezzi tra 1.000 e 1.200 euro. Gli animali, costretti in gabbie in muratura e recinti improvvisati, vivevano in condizioni igienico-sanitarie gravemente compromesse. Il titolare è stato denunciato, mentre i cani sono stati presi in carico dal personale veterinario dell’Asl Napoli 2 di Marano. Le autorità contestano l’assenza totale di autorizzazioni e la gestione illecita dell’allevamento, configurando un caso emblematico di sfruttamento degli animali legato all’uso dei social network.
In sintesi:
- Sequestrato canile abusivo sul solaio di un palazzo a Villaricca, nel Napoletano.
- Allevatore denunciato: vendeva cani tramite TikTok tra 1.000 e 1.200 euro.
- Cani detenuti in gabbie malsane tra liquami, escrementi e spazi estremamente ristretti.
- Animali affidati ai veterinari dell’Asl Napoli 2 di Marano per cure e monitoraggio.
Come operava il canile abusivo e il ruolo dei social
Secondo gli accertamenti dei carabinieri di Villaricca, il canile abusivo era stato ricavato sul solaio di un edificio residenziale, trasformato in un complesso di gabbie in muratura recintate, alcune dotate di lampade riscaldanti per i cuccioli appena nati. La struttura era totalmente priva di autorizzazioni amministrative e sanitarie, condizione che la rendeva illegale sotto ogni profilo.
L’uomo, ritenuto il titolare dell’allevamento, sfruttava il social TikTok per pubblicare video e immagini “patinate” dei cani, presentati come esemplari sani e curati. Attraverso la piattaforma contattava i potenziali acquirenti, fissando prezzi tra i mille e i 1.200 euro per singolo animale, in un mercato parallelo privo di tracciabilità e controlli.
Dietro la vetrina digitale, però, i militari hanno trovato un ambiente descritto come malsano: cani costretti a vivere in spazi angusti, promiscui, a stretto contatto con liquami ed escrementi, con gravi criticità igieniche. Le condizioni riscontrate fanno ipotizzare reati legati al maltrattamento di animali e alla gestione abusiva di un allevamento. I cani sono stati immediatamente sottratti al presunto allevatore e affidati al personale veterinario dell’Asl Napoli 2 di Marano, incaricato di valutarne lo stato di salute e avviare le necessarie cure.
Implicazioni future e attenzione sui canali di vendita online
Il caso di Villaricca evidenzia come i social network, in particolare TikTok, possano essere utilizzati per mascherare attività illecite di allevamento, sfruttando la difficoltà degli utenti nel verificare l’origine degli animali. Le indagini potrebbero portare all’individuazione di ulteriori clienti e di eventuali canali di rivendita, con possibili sviluppi anche sul fronte fiscale e sanitario.
L’intervento dei carabinieri e dell’Asl Napoli 2 richiama l’attenzione sulla necessità, per chi acquista un cane, di rivolgersi esclusivamente ad allevamenti autorizzati e tracciabili, diffidando da offerte veicolate solo tramite video e messaggi privati. Il caso rappresenta un precedente significativo che potrebbe spingere le piattaforme digitali a rafforzare controlli e policy su contenuti legati alla vendita di animali.
FAQ
Perché il canile di Villaricca è stato definito un “lager”?
Lo è stato perché i carabinieri hanno riscontrato cani detenuti in spazi ristretti, promiscui, tra liquami ed escrementi, con condizioni igienico-sanitarie gravemente compromesse e prive di qualunque autorizzazione.
Come venivano venduti i cani allevati abusivamente a Villaricca?
Venivano venduti principalmente tramite video e contenuti su TikTok, dove l’allevatore promuoveva gli animali con immagini curate, fissando prezzi tra 1.000 e 1.200 euro.
Dove sono stati trasferiti i cani sequestrati nel canile abusivo?
Sono stati affidati al personale veterinario dell’Asl Napoli 2 di Marano, che ha il compito di curarli, monitorarli e valutarne le condizioni sanitarie.
Come riconoscere un allevamento di cani autorizzato e regolare?
È necessario verificare autorizzazioni comunali e sanitarie, presenza di partita IVA, documentazione sanitaria dei cani, microchip e tracciabilità, evitando acquisti basati solo su social e pagamenti informali.
Qual è la fonte delle informazioni su questo sequestro a Villaricca?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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