La notizia in sintesi
- Il 7 novembre 2026 debutta online “Persona e AI”, primo incontro del progetto AI AnthropoCosmic.
- Partecipazione gratuita con iscrizione: dalle 9.30 si discuterà di identità, relazioni, pensiero critico e responsabilità.
- Nel pomeriggio, laboratori su lavoro, deepfake, diritto all’oblio e dati nella ricerca biomedica.
- Il percorso proseguirà il 14, 21 e 28 novembre, con l’obiettivo di raccogliere proposte in un Libro Bianco.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
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Come cambia la libertà di scelta quando un sistema informatico anticipa le preferenze di una persona? È il tema da cui partirà “Persona e AI”, l’incontro online in programma sabato 7 novembre 2026 dalle 9.30. L’appuntamento, gratuito con iscrizione, inaugura AI AnthropoCosmic, progetto promosso dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell’Università Pontificia Salesiana insieme ad AIopenmind. Al centro del confronto ci saranno gli effetti dell’intelligenza artificiale sulle decisioni individuali, sulle relazioni e sui diritti.
Il programma mette in relazione discipline e attività diverse: dalla bioetica alle neuroscienze, dall’istruzione alla comunicazione, fino al lavoro e alla salute. Il punto di partenza è la distanza tra l’individuo e la sua rappresentazione attraverso i dati: un profilo costruito sulle abitudini passate può descrivere anche una persona che cambia? Gli interventi affronteranno questo problema insieme alle conoscenze necessarie per utilizzare e valutare gli strumenti di IA.
Il decano Fabio Pasqualetti riassume così l’impostazione del percorso:
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Identità digitale e controllo umano
La sessione del mattino esaminerà anzitutto il rapporto tra identità personale e sistemi predittivi. Marco Annoni, responsabile dell’Unità di ricerca in Bioetica del CNR–CID-Ethics, si occuperà dei gemelli digitali e delle tecnologie che elaborano previsioni sulle preferenze individuali. Il suo contributo riguarderà ciò che separa una persona dal profilo ricavato dai suoi dati.
Gli aspetti psicologici e relazionali saranno affrontati da Michela Balconi, docente di Neuroscienze cognitive e Neuropsicologia, con un intervento sugli effetti della presenza digitale sul benessere e sui rapporti con gli altri. Derrick de Kerckhove, direttore scientifico di TuttiMedia e Media Duemila, proporrà invece “L’uomo quantistico”, dedicato ai cambiamenti nella percezione di sé e degli altri legati alla vita nelle reti.
Un altro gruppo di interventi riguarderà la lettura e la valutazione dei contenuti. Chiara Panciroli, dell’Università di Bologna, tratterà l’educazione al pensiero critico in rapporto agli algoritmi. Massimo Palermo, dell’Università per Stranieri di Siena e accademico della Crusca, analizzerà le differenze tra i testi prodotti dall’IA e la comunicazione umana. Enrico Panai, presidente dell’Association of AI Ethicists, concentrerà il proprio contributo sulle competenze richieste per mantenere un controllo umano effettivo sui sistemi.
Dal lavoro ai dati biomedici
Alle 15 il programma passerà agli “AI Laboratori del Domani”, con un confronto moderato da Vittorio Sammarco. L’attenzione si sposterà sulle applicazioni professionali e sui problemi che accompagnano l’impiego dell’intelligenza artificiale: formazione, qualità del lavoro e attendibilità delle informazioni esposte alla diffusione dei deepfake.
Tra gli altri argomenti previsti figurano il diritto all’oblio e la tutela dei dati utilizzati nella ricerca biomedica. La sessione “Call for Contributors” sarà dedicata alla valutazione della qualità dei dati e dell’affidabilità dell’IA. Il pomeriggio collegherà quindi il dibattito sull’autonomia personale a questioni concrete di utilizzo, verifica e protezione delle informazioni.
Quattro appuntamenti fino al 28 novembre
La giornata del 7 novembre sarà la prima di quattro tappe. Gli incontri successivi si svolgeranno ancora online: il 14 novembre è previsto “Persona, AI e Ambiente”, mentre il 21 sarà la volta di “Persona, AI e Cosmo”. Il percorso terminerà il 28 novembre con un appuntamento in presenza a Roma, nella sede dell’Università Pontificia Salesiana.

Tra gli obiettivi del confronto conclusivo c’è la raccolta di proposte condivise in un Libro Bianco. Il percorso intende collegare la comprensione del funzionamento delle tecnologie alla possibilità di scegliere come impiegarle, mantenendo l’attenzione sulle responsabilità di chi le sviluppa e le utilizza. La partecipazione è gratuita e richiede l’iscrizione sul sito del progetto.
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