Agenzia delle Entrate avvia online il nuovo modello 730 precompilato
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730 precompilato 2026 online: cosa cambia, quando e per chi
Da giovedì pomeriggio il 730 precompilato 2026 sarà disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.
Gli interessati sono milioni di contribuenti, lavoratori dipendenti e pensionati residenti in Italia, chiamati alla dichiarazione dei redditi per il periodo d’imposta 2025.
Il modello resterà in sola consultazione fino al 14 maggio 2026, mentre da quella data potrà essere modificato e inviato entro il 30 settembre 2026.
L’obiettivo dell’Agenzia, guidata dal direttore Vincenzo Carbone, è semplificare ulteriormente l’adempimento, grazie a un numero record di dati precaricati e a una modalità “semplificata” che elimina la necessità di orientarsi tra quadri, righi e codici tecnici.
In sintesi:
- Dal pomeriggio di giovedì online il 730 precompilato 2026 sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
- Fino al 14 maggio solo consultazione; invio possibile dal 15 maggio al 30 settembre 2026.
- Oltre 1,3 miliardi di dati precaricati, focus su spese sanitarie, bonus casa, trasporti.
- Taglio automatico alle detrazioni oltre 75.000 euro, esclusi i costi sanitari.
Dati precaricati record e novità su spese, bonus e tagli alle detrazioni
Nel 2025 sono stati 5,4 milioni i 730 inviati direttamente dai contribuenti, di cui circa 3,2 milioni (quasi il 60%) tramite modalità semplificata.
Per il 2026 l’Agenzia delle Entrate ha precaricato 1.310.002.501 informazioni fiscali, con un primato confermato per le spese sanitarie, oltre 1 miliardo di documenti trasmessi dal Sistema Tessera Sanitaria.
Seguono i premi assicurativi (circa 96,5 milioni di dati) e le Certificazioni Uniche (oltre 71 milioni). In forte crescita le spese per abbonamenti al trasporto pubblico (circa 2,3 milioni di dati, +700%) dopo l’obbligo di comunicazione da parte delle aziende.
In aumento anche i dati sui redditi erogati dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per la vendita di eccedenze da impianti fotovoltaici (+300%) e quelli relativi ai bonus asili (+98%).
Per la prima volta entrano nel precompilato i contributi per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica (bonus elettrodomestici), comunicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rafforzando il legame tra fisco e politiche di transizione ecologica.
Tra le novità di maggiore impatto c’è il taglio automatico delle detrazioni per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro, secondo il meccanismo introdotto dalla legge di Bilancio 2025.
Restano escluse dal taglio le spese mediche. L’Agenzia applica per prime le detrazioni con aliquota più elevata, come i bonus casa ed ecobonus (50% o 36%), e successivamente le altre.
Il contribuente potrà comunque intervenire sulle singole voci, rimodulando l’ordine o le spese dichiarate per ottimizzare il beneficio fiscale, a conferma della natura “assistita” ma non vincolante della precompilata.
Per accedere al 730 occorre entrare nella propria area riservata tramite Spid, Cie o Cns. Si potrà scegliere tra visualizzazione “ordinaria” e “semplificata”.
La modalità semplificata propone macroaree intuitive – *“casa e altre proprietà”, “famiglia”, “lavoro”, “altri redditi”, “spese sostenute”* – all’interno delle quali confermare, correggere o integrare i dati.
Le informazioni convalidate vengono riportate automaticamente nel modello fiscale, riducendo errori materiali e problemi di compilazione per i contribuenti meno esperti.
Resta sempre possibile delegare un familiare o una persona di fiducia direttamente dall’area riservata, tramite PEC o presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate, soluzione utile per anziani e soggetti con scarsa dimestichezza digitale.
Per il modello Redditi Pf precompilato servirà attendere il 20 maggio 2026, a causa delle modifiche del decreto “Correttivo bis”, che ha spostato stabilmente al 30 aprile il termine per l’invio delle Certificazioni Uniche dei lavoratori autonomi.
I modelli Redditi Pf saranno consultabili dal 20 maggio, con possibilità di modifiche e integrazioni.
Potranno essere inviati dal 27 maggio fino al 2 novembre 2026 (con il 31 ottobre festivo), completando così il quadro degli strumenti precompilati a disposizione dei contribuenti titolari di redditi più complessi.
Prospettive e impatti futuri della dichiarazione precompilata potenziata
L’ulteriore ampliamento dei dati precaricati e l’affinamento della modalità semplificata confermano la strategia dell’Agenzia delle Entrate: ridurre errori, contenziosi e accessi agli sportelli fisici.
Per i contribuenti, l’aumento delle informazioni automatizzate rappresenta un vantaggio ma richiede un controllo accurato, soprattutto per chi supera i 75.000 euro di reddito, interessato dal taglio graduale delle detrazioni.
Nel medio periodo, l’integrazione di bonus energetici, fotovoltaico e spese di mobilità nel 730 potrebbe trasformare la dichiarazione in un vero “cruscotto fiscale” della transizione verde delle famiglie.
Per professionisti e intermediari si apre uno spazio di consulenza evoluta, non più centrata sulla mera compilazione ma sulla pianificazione fiscale e sulla verifica della coerenza dei dati caricati automaticamente.
FAQ
Quando posso modificare e inviare il 730 precompilato 2026?
È possibile modificare e inviare il 730 precompilato dal 15 maggio 2026 fino alla scadenza del 30 settembre 2026.
Come accedo al mio 730 precompilato sul sito dell’Agenzia?
Si accede all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate utilizzando Spid, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi.
Le spese mediche sono soggette al taglio delle detrazioni oltre 75.000 euro?
No, le spese mediche restano integralmente detraibili e sono escluse dal taglio automatico delle detrazioni previsto sopra 75.000 euro.
Quando sarà disponibile il modello Redditi Pf precompilato 2026?
Il modello Redditi Pf precompilato sarà disponibile in consultazione dal 20 maggio 2026 e potrà essere trasmesso dal 27 maggio.
Da quali fonti provengono le informazioni utilizzate per questo articolo?
Le informazioni derivano da un’elaborazione congiunta di dati ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla Redazione.



