Xbox One finalmente violata dopo anni di tentativi falliti nella sicurezza della console di Microsoft

Xbox One violata: cosa è successo, chi è coinvolto e perché conta
La sicurezza della console Xbox One di Microsoft è stata definitivamente aggirata dopo oltre dodici anni dal lancio.
A riuscirci è il ricercatore di sicurezza digitale Markus Gaasedelen, che ha presentato il suo lavoro al convegno RE//verse 2026 di Orlando, Florida.
Nel corso dello speech ha mostrato una vulnerabilità a livello di ROM di avvio che consente di estrarre le chiavi crittografiche di sistema e il firmware della console.
La scoperta riguarda in particolare i modelli originali “fat” di Xbox One, commercializzati dal novembre 2013.
La falla non è correggibile con un semplice aggiornamento software, con impatti potenziali su pirateria, modding e riparabilità hardware.
I modelli successivi di Xbox, invece, sembrano immuni secondo le prime verifiche rese pubbliche dal ricercatore.
In sintesi:
- Il ricercatore Markus Gaasedelen ha violato la sicurezza della Xbox One originale.
- La falla è nella ROM di avvio e permette il dump di chiavi e firmware.
- Microsoft non può correggere la vulnerabilità sui modelli Xbox One “fat”.
- I modelli Xbox One S, One X e Series X|S risultano non interessati.
La vulnerabilità tecnica: cosa permette davvero sull’hardware Xbox One
Il metodo illustrato da Markus Gaasedelen parte da un glitch nella ROM di avvio della prima generazione di Xbox One.
Sfruttando il difetto a livello di boot, il ricercatore ha ottenuto l’accesso necessario per eseguire il dump completo delle chiavi di decrittazione SP1, SP2, 2BL e del firmware della console.
In pratica, ha recuperato gli elementi crittografici che proteggono giochi, applicazioni e contenuti digitali.
Da un punto di vista tecnico, questo spalanca scenari che vanno oltre la semplice esecuzione di software non autorizzato: diventa teoricamente possibile analizzare in profondità l’ecosistema di sicurezza di Xbox One, sviluppare strumenti avanzati di diagnostica e studiare il comportamento del firmware originale.
Sul piano pratico, la procedura potrebbe anche consentire interventi di riparazione hardware finora complessi o impossibili: sostituzione di memorie NAND bloccate, recupero di console con firmware corrotto, ripristino di lettori ottici e moduli eMMC, con potenziali ricadute sul mercato del refubished e sulla longevità della piattaforma.
Impatto sui giocatori e scenari futuri per l’ecosistema Xbox
Secondo quanto spiegato da Gaasedelen, Microsoft non può rimuovere la vulnerabilità dalle Xbox One “fat” tramite update: il problema risiede in una componente di ROM non riscrivibile.
Questo limita l’azione del produttore a misure lato servizi online e rilevamento di eventuali manipolazioni.
Per gli utenti, il rischio maggiore riguarda l’aumento di tool di modding e di potenziali pratiche di pirateria, ma anche l’emergere di comunità orientate alla preservazione dei giochi e al diritto alla riparazione.
La buona notizia è che le revisioni successive – Xbox One S, Xbox One X e le più recenti Xbox Series X e Series S – integrano una ROM di avvio aggiornata, non vulnerabile allo stesso exploit secondo le informazioni condivise in sede di conferenza.
Nei prossimi mesi il focus sarà sulla risposta ufficiale di Microsoft e sull’eventuale pubblicazione di strumenti open source derivati dalla ricerca di Gaasedelen.
FAQ
Quali modelli di Xbox sono vulnerabili all’exploit scoperto da Gaasedelen?
La vulnerabilità riguarda esclusivamente le Xbox One originali “fat” lanciate nel 2013, con prima revisione hardware e ROM di avvio non aggiornata.
Le Xbox One S, One X e Series X|S sono a rischio sicurezza?
No, secondo le informazioni condivise la ROM di avvio di Xbox One S, One X e Series X|S non presenta la stessa falla sfruttata.
Cosa consente tecnicamente il dump delle chiavi crittografiche di Xbox One?
Il dump permette teoricamente di analizzare firmware, decrittare contenuti, studiare il sistema di sicurezza e sviluppare strumenti di diagnosi e modding avanzato.
Questa vulnerabilità può essere corretta da Microsoft con un aggiornamento?
No, la falla è nella ROM di avvio non riscrivibile; Microsoft può solo intervenire lato servizi e controlli online.
Da quali fonti è stata elaborata questa analisi sulla vulnerabilità Xbox One?
L’analisi deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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