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World Wide Web Consortium (W3C) e standards di accessibilità

10 Aprile 2018

FIDO Alliance e W3C annunciano l’approvazione del nuovo standard aperto WebAuthn, supportato per ora in Mozilla Firefox, ma a breve in Chrome e in Edge. L’obiettivo di WebAuthn è di abbandonare le password a favore di strumenti di autenticazione più veloci e sicuri come i token USB o gli strumenti biometrici.

Il consorzio americano W3C offre innumerevoli spunti per la creazione di siti web di alto profilo, sia in termini di contenuti, sia in termini di facilità di utilizzo. Vediamo qui sotto qualche spunto interessante, in termini di accessibilità.

Gli standard volontari sviluppati dalla Web Accessibility Initiative del consorzio no-profit World Wide Web Consortium (W3C) includono specifiche tecniche dettagliate.

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Negli USA le strutture ricettive pubbliche, ai sensi dell’Americans with Disabilities Act (ADA), e le associazioni devono fornire alle persone con disabilità la possibilità di una “piena ed eguale fruizione” dei servizi e dei vantaggi che offrono. Sebbene le associazioni considerino spesso questo obbligo principalmente nel contesto dei loro eventi, l’accessibilità si applica anche a un altro aspetto fondamentale delle attività dell’associazione: i loro siti web.

LE LINEE GUIDA

Le linee guida per l’accessibilità dei contenuti Web del W3C, note come WCAG 2.0, forniscono criteri testabili per misurare se un sito Web soddisfa ogni linea guida in quattro aree:

1. È accessibile a tutti. Gli utenti possono accedere alle informazioni e utilizzare il sito utilizzando le proprie capacità disponibili, in situazioni di disabilità come cecità, impossibilità di utilizzo delle mani, ecc.

2. È navigabile. Gli utenti possono navigare nel sito Web utilizzando la tecnologia di assistenza, ad esempio lettori di schermo, ingranditori dello schermo o software di riconoscimento vocale. Il sito può utilizzare strategie adattive, come consentire agli utenti di ridimensionare i caratteri, ridurre la velocità del mouse o abilitare i sottotitoli per i contenuti audio.

3. È comprensibile. Sia la navigazione, sia il contenuto sono facilmente comprensibili, sia come immagini, sia come testi descrittivi.

4. È scalabile. Il sito Web è progettato per essere compatibile con i cambiamenti tecnologici.

L’INTERNET DELLE COSE

L'”Internet delle cose” ovvero il “Web of Things” fornisce un’interoperabilità tra le cose utilizzando le interfacce WoT e consente alle applicazioni di interagire e orchestrare oggetti connessi tramite il Web.

W3C ha istituito un gruppo di lavoro Web of Things (WoT) che continua a implementare il proprio lavoro.

Una prima nota del gruppo di lavoro pubblico sui modelli vincolanti del protocollo Web of Things (WoT) descrive l’insieme iniziale di modelli di progettazione dalle estensioni del vocabolario alla descrizione del WoT. I protocolli Binding Templates consistono in vocaboli riutilizzabili ed estensioni del modello di progettazione del formato WoT Thing Description che consentono a un client applicativo di interagire, utilizzando un modello di interazione coerente, con oggetti che espongono protocolli diversi.

BOZZE E SUGGERIMENTI

Sul sito ad esempio si trova una bozza di lavoro aggiornata della descrizione del Web of Things (WoT). Questa specifica descrive un modello formale e una rappresentazione comune per una Web of Things Description, che descrive i metadati e le interfacce delle cose, fra cui un’astrazione di un’entità fisica che fornisce interazioni e partecipa alla rete di cose. Oltre alle entità fisiche, le cose possono anche rappresentare entità virtuali. Un’istanza di Thing Description può essere ospitata dalla Thing stessa o ospitata esternamente a causa delle restrizioni sulle risorse della Thing (ad esempio spazio di memoria limitato) o quando un dispositivo legacy compatibile con Web of Things viene aggiornato con una Thing Description.

LO SCRIPTING

Una bozza di lavoro aggiornata dell’API di scripting Web of Things (WoT) descrive un’interfaccia di programmazione che rappresenta l’interfaccia di WoT per consentire agli script eseguiti di scoprire e recuperare altre cose e di collegare cose caratterizzate da proprietà, azioni ed eventi. Lo scripting è un componente opzionale di “convenienza” in WoT ed è tipicamente utilizzato in gateway in grado di eseguire un WoT Runtime e la gestione degli script, offrendo un modo conveniente per estendere il supporto WoT a nuovi tipi di endpoint e implementare applicazioni WoT come Thing Directory .

Sono numerosi e decisamente interessanti gli argomenti trattati sul sito. Qui ad esempio un utile filmato su Web Accessibility e W3C Standards.

Il World Wide Web Consortium (W3C) è una comunità internazionale in cui le Organizzazioni Membro, uno staff full time, e gli utenti lavorano insieme per sviluppare  standard Web. Guidato dall’inventore del Web Tim Berners-Lee e dal CEO Jeffrey Jaffe, la missione del W3C è di portare il Web fino al massimo del suo potenziale.

Contatta l’Ufficio Italiano per avere maggiori informazioni, oppure segui uno dei link per raggiungere direttamente il sito del W3C (informazioni in inglese).
Se si vuole, si può consultare la versione originale in inglese di questa pagina

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Paolo Brambilla

Consigliere Ordine dei Giornalisti di Lombardia. PhD, MBA, CPA, MD

Paolo Brambilla, bocconiano, ha seguito il mondo economico-finanziario per molti anni. Giornalista pubblicista dal 1993. Direttore responsabile di LMF La Mia Finanza Sostenibile. Direttore responsabile di Trendiest Media Agenzia di stampa e Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti di Lombardia, scrive di finanza, cultura e innovazione digitale su varie testate. Rotariano, è stato Assistente del Governatore del Distretto 2041 e tuttora é un membro di Spicco del Rotary Milano 2041.

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