Volvo EX60 svela nuova architettura elettrica con AI, ricarica evoluta e megacasting per ridefinire il segmento premium

Indice dei Contenuti:
Volvo EX60 – Ricarica, AI e megacasting: ecco perché non è un’elettrica come le altre
Ricarica ultraveloce e batteria cell‑to‑body
Nel nuovo Suv elettrico di Volvo il progetto è partito dall’abbandono totale di ogni vincolo legato al motore termico, con una piattaforma nata esclusivamente per la trazione a zero emissioni. Questo consente un abitacolo più spazioso, un vano bagagli più sfruttabile e un packaging tecnico ottimizzato per efficienza e sicurezza. L’architettura a 800 Volt permette ricariche ad alta potenza con dispersioni ridotte e minore stress termico sui componenti.
La batteria, con capacità netta fino a 112 kWh, è di tipo cell‑to‑body, fissata direttamente alla scocca per ridurre peso, aumentare la rigidità strutturale e migliorare la protezione in caso di urto. Dalle colonnine ultrafast da 400 kW si possono aggiungere circa 340 km di autonomia in circa 10 minuti, riducendo il tempo di sosta sulle lunghe percorrenze. Il range dichiarato arriva fino a 810 km nel ciclo omologato, posizionando il modello tra i riferimenti del mercato per efficienza complessiva e capacità di viaggio.
La gestione della ricarica è supportata da software predittivo, che ottimizza preriscaldamento batterie, pianificazione delle soste e dialogo con le infrastrutture, in vista della progressiva diffusione di servizi bidirezionali e smart grid.
AI di bordo e architettura Hugin Core
La seconda rivoluzione riguarda la “computerizzazione” del veicolo, con un’architettura elettronica centralizzata che sostituisce decine di centraline separate con pochi cervelli ad alte prestazioni. Il sistema Hugin Core integra un computer principale di origine Nvidia dedicato alle funzioni di guida, sicurezza e assistenza avanzata, affiancato da un’unità separata per infotainment e connettività a banda larga. Una telematica sempre attiva garantisce aggiornamenti OTA frequenti e controllo remoto via app.
Due controller audio dedicati gestiscono cabin sound, avvisi di sicurezza e funzioni di comunicazione, con logiche simili a quelle dei moderni device consumer. La piattaforma software, condivisa con i futuri modelli del marchio, è pensata per evolversi nel tempo: nuovi assistenti vocali, funzioni di guida assistita su base AI e servizi digitali possono essere aggiunti senza modifiche hardware. La strategia punta a trasformare l’auto in una “cellula hi‑tech” che si aggiorna come uno smartphone, allungando il ciclo di vita percepito del prodotto.
Grazie a questa integrazione, i sistemi di sicurezza attiva e passiva dialogano in tempo reale con sensori e mappe cloud, anticipando situazioni di rischio e migliorando comfort, efficienza energetica e affidabilità.
Megacasting e nuova ingegneria della scocca
La scelta del megacasting porta nel mondo Volvo una soluzione mutuata dall’industria high‑tech e dalla pressofusione di grande serie: ampie porzioni del telaio posteriore e anteriore sono realizzate come singoli pezzi in alluminio, sostituendo decine di lamierati tradizionali saldati tra loro. Questo comporta una drastica semplificazione della catena produttiva, con meno robot, meno punti di saldatura e un controllo qualitativo più omogeneo.
Dal punto di vista dinamico, la scocca diventa più rigida e leggera, con benefici su consumi, comfort di marcia e calibrazione delle sospensioni. La soluzione dialoga direttamente con la batteria cell‑to‑body, che contribuisce alla resistenza torsionale dell’insieme e permette crash box specifici per l’elettrico. In caso di aggiornamenti futuri, l’adozione del megacasting rende più semplice modificare singole zone strutturali senza riprogettare l’intera scocca.
Questa filosofia di industrializzazione, unita alla piattaforma software condivisa, crea una “cellula” modulare che potrà essere declinata su più modelli del marchio, riducendo tempi di sviluppo e consentendo personalizzazioni mirate per mercati e normative differenti, dal Nord Europa alla Cina e al Nord America.
FAQ
D: Quanta autonomia può offrire la nuova Suv elettrica?
R: L’autonomia dichiarata arriva fino a circa 810 km nel ciclo omologato, a seconda di versione, cerchi e condizioni d’uso.
D: Quanto tempo serve per aggiungere 340 km di ricarica?
R: Collegandosi a una colonnina ultrafast da 400 kW sono sufficienti all’incirca 10 minuti, grazie all’architettura a 800 Volt.
D: Che cos’è la batteria cell‑to‑body?
R: È una batteria in cui i moduli sono integrati direttamente nella scocca del veicolo, migliorando rigidità, peso e sicurezza strutturale.
D: Che ruolo ha il sistema Hugin Core?
R: Hugin Core è il cuore hardware‑software centralizzato che gestisce guida, infotainment, connettività, aggiornamenti OTA e funzioni AI di bordo.
D: Quali vantaggi offre il megacasting?
R: Riduce il numero di componenti, semplifica la produzione, aumenta la rigidezza strutturale e consente una maggiore efficienza energetica del veicolo.
D: I computer di bordo sono basati su soluzioni Nvidia?
R: Sì, il computer centrale sfrutta hardware Nvidia, progettato per gestire funzioni avanzate di sicurezza e assistenza alla guida.
D: Il modello riceverà aggiornamenti software nel tempo?
R: Sì, l’architettura è nativamente predisposta per aggiornamenti OTA che aggiungono funzioni, migliorano l’efficienza e aggiornano i sistemi di sicurezza.
D: Qual è la fonte giornalistica originale citata?
R: Le informazioni tecniche e le dichiarazioni di Anders Bell sono derivate da un approfondimento originariamente pubblicato da Quattroruote.




